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Intervista all’autrice Nora Levant: storie sospese e destini alternativi

Intervista all’autrice Nora Levant: tra immaginazione e destini alternativi

Oggi incontriamo Nora Levant, scrittrice di storie che esplorano possibilità dove sembrano esserci solo finali. Appassionata di memoria, scelte sospese e mondi paralleli della vita quotidiana, Nora ci parla del suo ultimo romanzo Destini Alternativi, dei suoi personaggi e del suo rapporto profondo con la scrittura.

Ciao Nora! Come ti presenteresti a chi ancora non ti conosce?
Sono Nora Levant, scrittrice di storie che cercano possibilità dove sembrano esserci solo finali. Ho pubblicato da poche settimane Destini Alternativi, un romanzo nato dalla domanda “E se…?” e che immagina percorsi rimasti sospesi.

Quando hai capito che la scrittura sarebbe diventata importante nella tua vita?
Non c’è stato un momento esatto, ma tanti piccoli segnali. La scrittura è stata prima rifugio, poi ricerca, infine scelta. Quando scrivo, sento di avere un punto fermo.

Come nasce un’idea per un tuo libro?
Da una domanda che non mi lascia in pace. Destini Alternativi è nato così: “E se, quel giorno del 2 agosto 1980, il tempo avesse inciampato?”. Non volevo cronaca, ma restituire un frammento di vita a chi non lo ha avuto.

Qual è il tuo personaggio preferito e perché?
Edoardo, perché incarna l’età fragile delle scelte e delle trasformazioni. Nei suoi silenzi e dubbi rivedo la sensazione di stare sul confine tra due mondi.

Hai un rituale o un luogo speciale dove ami scrivere?
Scrivo spesso la sera, quando il silenzio lascia spazio alle storie. Non ho un luogo fisso, ma ho un quaderno blu che segna l’inizio di ogni progetto.

Qual è la scena più difficile o divertente che hai scritto?
Le più difficili sono legate a eventi reali, come la mattina del 2 agosto 1980; richiedono rispetto e verità. Le più leggere sono i primi incontri tra personaggi che ancora non sanno di cambiarsi la vita.

Se non fossi scrittrice, cosa saresti?
Probabilmente avrei scelto un mestiere legato all’immaginazione visiva, il cinema o la sceneggiatura. Amo pensare le storie anche come immagini.

Quale libro ti ha ispirato maggiormente?
Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino. Mi ha insegnato che ogni storia può aprirsi a infinite possibilità e restare viva anche nella sua sospensione.

Qual è il tema ricorrente nelle tue storie?
Il tempo e i destini: le vite sospese, quelle che potevano essere e continuano a esistere nella memoria.

Come reagisci ai feedback dei lettori?
Li accolgo come parte viva del libro. Ogni lettore completa la storia a modo suo, ed è il regalo più grande.

Quale consiglio daresti a chi vuole iniziare a scrivere?
Non avere paura del disordine. Le storie nascono storte, incomplete. L’importante è iniziare e avere il coraggio di restare.

Stai lavorando a nuovi progetti?
Sto continuando a esplorare il filo dei destini e delle possibilità. Sarà un viaggio tra epoche diverse, legate da un filo sottile che a volte sembra invisibile.

Con Destini Alternativi e i suoi prossimi progetti, Nora Levant ci ricorda che ogni storia, ogni scelta e ogni vita sospesa meritano di essere raccontate. Tra memoria, immaginazione e possibilità, le sue parole ci invitano a guardare oltre i finali apparenti e a immaginare nuovi inizi.

Per approfondire: https://noralevant.com/ qui il sito dell’autrice

Intervista all’autrice Nora Levant: tra immaginazione e destini alternativi

MiaBlu

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