Intervista ad Andrea Mirra: Scopriamo le cerimonie di TG Mirra
Intervista ad Andrea Mirra: Scopriamo le cerimonie di TG Mirra
I tuoi contenuti sembrano nati dal caos più totale: quanto c’è di improvvisazione e quanto invece è tutto studiato a tavolino?
I contenuti nascono tutti dal caso: le domande vengono pensate al momento poiché la bravura dell’intervistatore è nel trovare il sentiment con il pubblico partecipante e saperlo coinvolgere goliardicamente.
TG Mirra racconta le cerimonie napoletane in modo “demenziale”: Napoli ti ispira o ti mette alla prova ogni giorno?
Nelle cerimonie c’è tanta napoletanità, alcune persone mi scrivono da altre zone di Italia solo per “poter osservare” alcune usanze sopra le righe che ci caratterizzano: gli ingressi dei diciottenni, i brindisi collettivi etc. Allo stesso tempo, raccontare queste cose è sempre una sfida poiché si corre il rischio di essere ripetitivi.
Da bambino eri timido, oggi sei iper-esposto sui social: lo show è stato una cura o una maschera che non hai più tolto?
Da piccolo, mia madre ha curato la mia timidezza con lo show, e da quel momento ho nascosto le mie timidezze sotto tante maschere comiche, nella vita di tutti i giorni. Ho ritrovato un equilibrio con me stesso solo una volta compiuti i 25 anni, proprio quando ho avuto un minimo di successo professionale non ho avuto più bisogno di fare il clown anche nella vita di tutti i giorni.
Hai vissuto il dietro le quinte dell’intrattenimento, tra villaggi turistici e sacrifici: cosa non si vede davvero dietro un sorriso virale?
Per la gente, il lavoro dell’intrattenimento non è un vero lavoro. Molti mi danno fastidio quando dicono “e che ci vuole?” “Vabbè fai presto presto” “Tu stai in mezzo alla gente, mangi e bevi, vuoi pure i soldi?”. Io sulle loro risate pago le tasse hahahah; per creare quegli sketch passo le notti insonni. Forse solo nei villaggi turistici sta cambiando l’opinione generale poiché grazie ai social si vedono i dietro le quinte, tuttavia nel cerimoniale c’è ancora tanta ignoranza nella percezione della fatica.
Piano A: Francia. Piano B: Napoli. Oggi sei un imprenditore creativo con partita IVA: rifaresti tutto allo stesso modo o cambieresti finale?
A carte scoperte siamo tutti bravi a dire “rifarei tutto ugualmente”. Se tornassi indietro probabilmente mi laurerei e farei scelte più prudenti. Ho rischiato tutto creando il progetto TG Mirra, razionalizzando le mie scelte confesso di aver agito da folle. Se cambiassi il finale? Probabilmente vorrei le foglie d’alloro sulla mia testa, ma per quello non è mai troppo tardi.
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Redazione The Digital Moon
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