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Intervista a Lisa Dolphin autrice di Due anime, una fiamma

Intervista a Lisa Dolphin autrice di Due anime, una fiamma


Certe storie non nascono per caso.
Bruciano piano, si trasformano, e alla fine trovano la loro forma.

È quello che succede nei romanzi dell’autrice di Due anime una fiamma, primo capitolo della serie Fire: una scrittura emotiva, intensa, fatta di personaggi tormentati e sentimenti che non chiedono il permesso.

In questa intervista ci racconta come nascono le sue storie, perché ama far soffrire (un po’) i suoi personaggi… e cosa significa davvero scrivere romance oggi.


Quando hai capito che volevi diventare scrittrice?

Non è stata una scelta immediata. Scrivo da sempre, ma da adolescente non mi immaginavo a progettare romanzi destinati a essere letti, giudicati e magari apprezzati da altre persone. L’idea è nata con il tempo e con la maturità, quando ho compreso che i personaggi che creavo potevano non solo accompagnare le mie giornate, ma anche regalare emozioni a chi,
come me, ama sognare.
C’è stato un momento preciso in cui hai deciso di pubblicare? Sì, quando il destino mi ha fatto incontrare
una ragazza fantastica, anche lei autrice di romance MM, che mi ha introdotta nel mondo del self
publishing.
Quanto di te c’è nei tuoi personaggi? C’è molto di me in ogni personaggio. Ognuno di loro racchiude un
frammento del mio carattere, dei miei pensieri e del mio modo di vedere il mondo.
Come ti descriveresti come autrice in tre parole? Precisa, ostinata e romantica.


Da dove nasce l’idea della serie Torn Hearts?

La serie nasce come spin-off di Amnesia – Un passato dimenticato, terzo volume della serie I fratelli Tracker. In origine non doveva essere una serie, ma un unico
libro, ovvero Shared Heart, incentrato sulla storia travagliata di Luis Lombardo, del suo amore perduto
durante un’operazione dell’FBI, Paul Torres, e del nuovo sentimento per Benjamin Torres, cugino di Paul.
Ma, come spesso accade, la storia ha preso una direzione inaspettata, e da un solo romanzo sono arrivata a
sviluppare cinque volumi, ampliando il mondo narrativo fino a includere Navy SEAL e intrighi militari.


Cosa ti affascina delle storie intense e dolorose?

Mi affascina ciò che viene dopo. Attraverso i miei personaggi voglio trasmettere l’idea che esista sempre una seconda possibilità e che, a volte, attraversare l’inferno per amore sia l’unico modo per raggiungere la felicità.


C’è un personaggio a cui sei più legata?

Sicuramente Michael Lombardo, Navy SEAL e fratello di Luis. È presente in quattro libri della serie Torn Hearts ed è la vera roccia dell’intera storia. È stato uno dei personaggi più complessi da costruire, ma anche uno di quelli che ho amato di più fin da subito: un uomo affascinante, riflessivo, che cerca di comprendere prima di giudicare e che non prende mai decisioni affrettate senza valutarne ogni conseguenza.


Qual è stata la scena più difficile da scrivere?

La scena più difficile è stata il rapimento di Adrian O’Connor, nuovo membro della squadra di Michael. Descrivere nel dettaglio ciò che accade ai cinque componenti della squadra durante il tentativo di fermare il cattivo della storia è stato estremamente complesso. Ho riscritto quel capitolo almeno tre volte prima di ritenermi soddisfatta.


E quella che ti ha emozionato di più?

Senza dubbio la scena in Broken Hearts in cui Adrian spara a Jackson. È un momento estremamente intenso, sia dal punto di vista di Adrian che da quello di Jackson, il senso di colpa dell’uno e la confusione dell’altro creano una tensione emotiva fortissima. È una scena che lascia senza fiato… e con i fazzoletti a portata di mano.


Hai mai cambiato completamente trama mentre scrivevi?

Sempre. Inizio con un’idea precisa, ma ogni volta
la storia evolve durante la scrittura, trasformandosi capitolo dopo capitolo fino a prendere una forma
spesso molto diversa da quella iniziale.


Scrivi solo romance che parlano di storie d’amore tra uomini o hai esplorato anche altri temi?

Ho scritto anche un romance FF, con all’interno un intrigo da risolvere, intitolato Sotto la superficie. Le protagoniste sono Tilde, una pittrice, e Betta proprietarie di una libreria. La storia è ambientata a Torino e ruota attorno alla misteriosa scomparsa di una cliente della libreria. È un intreccio tra indagine e sentimento: un giallo che si sviluppa all’interno di una storia d’amore saffica.


Sei più planner o scrivi d’istinto?

All’inizio di ogni romanzo cerco di pianificare, schematizzando personaggi e trama. Poi, però, finisco quasi sempre per seguire l’istinto e lasciare che la storia si scriva da sola.


Quanto tempo impieghi per un libro?

È difficile dirlo, perché dipende dalla complessità della storia e da quanto la mia immaginazione prenda il sopravvento. In generale, comunque, non meno di quattro mesi.


Hai rituali di scrittura?

Direi di no. Non ho veri e propri rituali, scrivo quando sento che è il momento giusto.


Come costruisci la tensione tra i personaggi?

Di solito creo un contrasto caratteriale, rendendo uno dei due più impulsivo e sfacciato. Inserisco poi situazioni che favoriscono il conflitto: litigi, incomprensioni o momenti in cui l’intimità deve essere conquistata con fatica.


Cosa non può mancare in una tua storia?

Un tocco di suspense. Deve esserci sempre un problema da risolvere: un antagonista che complica la vita ai protagonisti oppure un evento improvviso, come una scomparsa, che sconvolge gli equilibri.


Per te cos’è una storia d’amore che funziona?

Una storia d’amore funziona quando i personaggi sono solidi, ben costruiti e autentici in ogni loro sfaccettatura. È fondamentale raccontare ogni fase del loro percorso, con gradualità, coinvolgendo il lettore fino a farlo sentire parte della storia. Solo così si crea un legame emotivo capace di rendere la storia davvero efficace.


Preferisci angst o momenti dolci?

Direi una via di mezzo. Amo le storie tormentate, ma credo che
acquistino ancora più valore quando sono accompagnate da momenti dolci e romantici.


Slow burn o passione immediata?

Credo che la passione immediata non possa esistere senza uno slow
burn. perché dopo approcci lenti e incontri casuali, la passione esplode in modo naturale e molto più
intenso.


Cosa rende una coppia indimenticabile?

Il loro trascorso, ovvero tutto ciò che hanno dovuto affrontare per riuscire a stare insieme, proprio come Adrian e Jackson in Broken Hearts, separati per due anni a causa di scelte fatte da altri, oppure come Artemide e Mark nel mio ultimo romance, Due anime una fiamma, che il destino tentava di unire ma che le loro paure li portava a dividersi.


Qual è stata la difficoltà più grande nel pubblicare?

Trovare il coraggio di farlo, perché la paura di non essere all’altezza, spesso, pesa più della voglia di realizzare un sogno.


Che consiglio daresti a chi vuole iniziare?

Leggere molto, spaziando tra generi diversi, e fare almeno un
corso di scrittura per acquisire le basi. Da lì in poi, è fondamentale continuare ad aggiornarsi e migliorarsi.


Quanto conta il rapporto con i lettori?

Moltissimo, perché senza i loro feedback, sia positivi che negativi, non si cresce davvero come autori.


Hai mai pensato di mollare?

Tutti i giorni, perché la scrittura richiede tempo, energie e spesso ruba ore al sonno, e non è sempre semplice conciliare passione e lavoro. Poi, però, mi rendo conto che non posso mollare perché scrivere è una parte essenziale di me e senza di essa mi sentirei incompleta.


Angst o fluff?

Direi un equilibrio tra i due generi, così da bilanciare la tensione emotiva.


Notte o giorno per scrivere?

La notte. Amo il silenzio e la calma che permettono ai pensieri di trovare la giusta direzione.

Personaggi buoni o tormentati?

Tormentati, ma con un’anima profondamente buona.


Una parola per i tuoi libri?

Dinamici


Prossimi progetti?

Le idee sono tante, forse fin troppe. Al momento ho pubblicato il primo volume della nuova serie Fire, intitolato Due anime una fiamma: un romance diverso rispetto a quelli scritti in precedenza, più emotivo e introspettivo. L’obiettivo è proseguire la serie con altri due volumi, anche se è ancora tutto in fase di definizione. Nel corso del 2026 sono previsti anche i secondi volumi di due serie già avviate: il seguito di Sotto la superficie e quello de Il sogno ricorrente, della serie Angel Black.

Link al nuovo libro per approfondire: https://www.amazon.it/Due-anime-fiamma-FIRE-Vol-ebook/dp/B0GT6YX93N?ref_=ast_author_mpb


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MiaBlu

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