Intervista a Luongo Emmanuele: Manager e Musica Neomelodica
Intervista a Luongo Emmanuele: Manager e Musica Neomelodica
Come nasce la tua passione per la musica neomelodica e cosa ti ha spinto a diventare produttore in questo settore così unico?
Nasce fin da ragazzino. Sono un ragazzo emotivo, la musica napoletana in generale mi entra dritta nel cuore senza filtri: riesco a immedesimarmi in quel testo, in quella storia, e cerco di farla mia. Quello che provo non riuscirò mai a spiegarvelo a parole: l’emozione non si spiega, si vive.
Gestisci artisti come Alba e il veterano Erry Mariano: come cambia il tuo approccio tra giovani talenti emergenti e leggende del genere?
Sono entrato a far parte di questo mondo circa tre anni fa, iniziando con un altro emergente, Daniele Zaga. In due anni abbiamo raccolto più di 50 milioni di streaming. Così ho deciso di creare qualcosa di mio: un’etichetta musicale e un artista. Ho cominciato la mia prima esperienza musicale con Alba, una ragazza di 24 anni senza esperienza musicale ma con una voce straordinaria. Lei, però, spesso si lascia sconfiggere dalla forte mancanza di autostima.
Non è stato semplice convincerla e, dopo tanti tentativi, le feci una proposta molto semplice — forse troppo cruda — ma che ha funzionato: “Alba, non sono un produttore, non sono un imprenditore, sono un ragazzo molto giovane con una voglia di fare pazzesca. Perdiamo? Perdo io. Vinciamo? Vinciamo insieme.”
Lei ha accettato e, ad oggi, dopo un anno e mezzo, abbiamo caricato più di otto tracce sul web. Il percorso è lento e molto difficile, ma non smetterò mai di crederci. Fatemi vivere il mio sogno: porterò questo progetto in alto, ne sono più che convinto.
Con Erry, invece, è tutto diverso: non puoi sbagliare. La priorità è proteggere tutto quello che è Erry Mariano da 30 anni fino ad oggi. Una produzione può durare qualche mese in più del normale. Quello che ha sempre fatto vincere Erry è la sua umiltà, il suo amore per la musica. Condividiamo le stesse passioni con un solo obiettivo: vincere.
Essere manager e curare la comunicazione social oggi è fondamentale: qual è la tua strategia per far crescere la visibilità degli artisti?
Non uso strategie. Cerco di essere semplicemente autentico, metto sempre il cuore in quello che faccio. Amo i miei artisti e passo molto tempo della mia giornata con loro. Credo che questo sia molto più importante e costruttivo di una semplice strategia.
Quanto conta Napoli, con la sua energia e cultura musicale, nel tuo lavoro quotidiano e nel modo in cui promuovi gli artisti?
Napoli è la mia musa ispiratrice. Sono molto tradizionalista: amo la sua cultura, amo fissare il mare, il Vesuvio, i panorami. Siamo pieni di tutto questo. Napoli è bella da qualsiasi punto della città: cantano tutti, dai bambini agli anziani.
Come posso essere napoletano e non amare la musica? La musica è amore. Consiglio a tutti di vivere di musica. “Napul’ ten’ na marcia ‘e chiù”!
Guardando al futuro, quali progetti hai in mente per innovare il panorama della musica neomelodica?
Il mio progetto è quello di riuscirci… e magari, un giorno, essere anche ricordato. Nonostante oggi la musica napoletana sia un po’ cambiata, cerco sempre di rimanere me stesso, senza seguire la massa. Non amo stravolgere i miei artisti: ognuno ha qualcosa da raccontare ed è giusto esprimerlo.
Non tutti possono cantare tutto, anzi, credo nessuno. Ogni artista ha una sua autenticità ed è giusto rispettarla.
Intervista a Luongo Emmanuele: Manager e Musica Neomelodica
Redazione The Digital Moon
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