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Intervista ad Alice Vittoria: Tra moda e scienza

Intervista ad Alice Vittoria: Tra moda e scienza


Essere una giovane donna divisa tra moda e scienza è una sfida o un punto di forza nel tuo percorso personale e professionale?

Inizialmente può sembrare una contraddizione, perché la società tende a incasellarci: o sei una persona di scienza, rigorosa e analitica, mentre la mondanità è un mondo spesso associato alla superficie. In realtà, per me è un grandissimo punto di forza. La scienza mi dà la struttura, il metodo e la comprensione profonda di come funzioniamo; la moda è intuizione, espressione di sé, creatività e comunicazione. Essere entrambe le cose significa avere una cassetta degli attrezzi più ricca per raccontare il benessere in modo fresco, accessibile e senza rigidità.


Da napoletana e viaggiatrice instancabile, quanto hanno influenzato i tuoi viaggi il tuo modo di vedere la salute, la prevenzione e il benessere?

Nascere a Napoli ti regala una forte connessione con la vita, con il cibo vissuto come convivialità e con una certa flessibilità mentale. Ma sono stati i viaggi per l’Italia ed Europa a ribaltare la mia prospettiva. Viaggiare mi ha insegnato che la salute e il benessere non hanno un’unica formula universale. In alcuni Paesi ho visto la prevenzione vissuta come armonia con la natura e ritmi lenti; in altri, come una tecnologia avanzatissima. Questo mi ha resa più aperta mentalmente: la prevenzione non è una punizione o una lista di divieti, ma un atto di rispetto verso il proprio corpo.


In che modo moda e scienza possono dialogare tra loro per promuovere uno stile di vita più sano e consapevole?

Moda e scienza possono dialogare attraverso un approccio concreto che unisce la consapevolezza dei consumi alla tutela della salute, muovendosi su 2 punti principali:I rischi nascosti nei tessuti: La ricerca scientifica oggi parla chiaro: molti indumenti del fast fashion a basso costo contengono sostanze chimiche tossiche (come PFAS, ftalati e metalli pesanti) che vengono assorbite dalla pelle o inalate, causando allergie, problemi ormonali e danni a lungo termine.La scelta consapevole della moda: La moda non deve essere solo estetica, ma anche responsabilità. Il primo passo per uno stile di vita sano è educare le persone a non acquistare capi fast fashion tossici, preferendo filiere trasparenti, tessuti naturali (come cotone biologico, lino, canapa) e certificati.


Qual è il messaggio che vorresti trasmettere ai giovani che oggi fanno fatica a prendersi cura di sé, tra ritmi veloci e continue pressioni sociali?

No alla “routine perfetta” dei social: Non esiste la “routine perfetta” copiata dai social. Ognuno ha i propri orari, e i propri ritmi di studio o lavoro. Prendersi cura di sé significa strutturare una giornata che rispetti le proprie reali esigenze senza l’ansia di dover performare a tutti i costi. Affidarsi ai professionisti della salute: Se ci sono esigenze particolari, disturbi persistenti o se semplicemente si vuole iniziare un percorso specifico (nutrizionale, terapeutico o di allenamento), bisogna spegnere Google e i social. La mossa più matura è chiedere aiuto a professionisti qualificati, capaci di guidarci con pareri scientifici e personalizzati, evitando il fai-da-te che spesso fa più danni che altro.Creare il proprio “tempio” inviolabile: Il corpo e la mente sono lo spazio in cui viviamo ogni giorno.

Dobbiamo trasformarli in un tempio dove le aspettative e il giudizio distruttivo degli altri non possono entrare. Imparare a dire di no alle pressioni sociali e sì al proprio benessere non è egoismo: è l’unico modo per proteggere la propria salute e riprendere in mano la propria libertà.

Alice Vittoria Gallicchio


Intervista ad Alice Vittoria: Tra moda e scienza

Redazione The Digital Moon

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