Intervista Isabella Maria Cerni: Letteratura come Rifugio e Rinascita
Intervista Isabella Maria Cerni: Letteratura come Rifugio e Rinascita
La lettura come rifugio e rinascita – In che modo la perdita che hai vissuto a luglio 2024 ha influito sul tuo modo di leggere e vivere le storie? Hai trovato conforto in qualche libro in particolare?
A luglio dell’anno scorso purtroppo ho perso mio padre. Non posso dire che sia stato del tutto inaspettato perché aveva avuto problemi di salute ma l’impatto è stato comunque indescrivibile.
In quel momento la lettura è diventata una sorta di rifugio fondamentale in cui, anche solo per poco, potevo dimenticarmi del dolore che stavo vivendo. Come è facilmente intuibile però questo mi portava a non elaborare la mia perdita. Inoltre, la lettura era diventata una sorta di ossessione e scusa per allontanarmi da tutto e tutti. Non era tanto importante il titolo ma il leggere in maniera compulsiva aumentando la pila dei libri letti.
A novembre alla fine, su consiglio di diverse persone, ho iniziato a pubblicare video su TikTok e a condividere la mia passione piuttosto che chiudermi al mondo. È stato catartico. La lettura è tornata ad essere qualcosa di positivo. Ho riguadagnato il piacere di leggere fine a se stesso, senza preoccuparmi di quanti libri stessi leggendo. Due libri che mi avevano colpito particolarmente per alcuni dei temi affrontati (che non specifico per non fare spoiler!) sono stati Divini Rivali e Lightlark.
Dalla spada al cuore oscuro – Cosa ti ha colpito di più nello scoprire generi come il dark romance e l’horror, che si allontanano (almeno in superficie) dal fantasy delle tue origini?
Ho iniziato a leggere dark romance proprio quando ho iniziato ad elaborare la mia perdita perché sentivo il bisogno di uscire dalla mia comfort zone e perché era meno “doloroso” a livello di ricordi. Ovviamente mi incuriosiva molto il fatto che il dark romance ribalti totalmente il concetto di storia romantica (io non sono per niente romantica, anzi), rendendo le relazioni estremamente complicate e oscure.
In più devo ammettere che lo spicy del dark romance è scritto tendenzialmente molto bene. Ormai ho preso un ritmo per cui alterno una lettura fantasy e una dark romance. Inoltre, scoprendo questo genere ho constatato che in realtà in questi libri accadono cose così incredibili che praticamente anche il dark romance a volte sembra fantasy.
L’horror invece è la new entry quindi ancora sto cercando di capire se è un genere che può catturare il mio interesse. A breve ci saranno aggiornamenti!
Collaborare con scrittori emergenti – Qual è stato il momento più significativo o inaspettato nato da una di queste collaborazioni? Hai mai avuto l’impressione di “scoprire” un talento prima che esplodesse?
In realtà il momento più inaspettato è stato proprio quando ho ricevuto la prima richiesta. La mia è una piccola pagina con poco più di 2000 follower, quindi mai mi sarei aspettata che un autore, seppur emergente, la potesse considerare una buona vetrina per il proprio libro.
Ancora maggiore la sorpresa quando ho visto che altri autori mi chiedevano di collaborare. Questo mi ha portato a scoprire il mondo dei self published e delle piccolissime case editrici, di cui prima onestamente sapevo poco o niente. Ho scoperto libri bellissimi che altrimenti non avrei mai letto e conosciuto persone estremamente interessanti e talentuose.
In più di un’occasione ho pensato che il libro che stavo leggendo si sarebbe dovuto trovare sugli scaffali delle grandi librerie. Quello che cerco sempre di fare è essere onesta anche nelle critiche – solo perché si tratta di una collaborazione non vuol dire che del libro devo raccontare solo le cose belle. Ma il bello delle collaborazioni è proprio questo: la crescita reciproca, dove la critica da parte mia è fatta a scopo di migliorare qualche aspetto del libro.
Un’autrice, per esempio, dopo che io (e so anche altri lettori) le avevamo fatto notare che una mappa avrebbe aiutato molto nella comprensione del world building, ha effettivamente aggiunto la mappa nel libro. Questi secondo me sono esempi virtuosi.
Verità vs. hype – Hai mai ricevuto critiche o pressioni per una recensione onesta che andava contro l’opinione popolare? Come gestisci quei momenti senza rinunciare alla tua autenticità?
Quello che vale per le collaborazioni vale anche per i libri in hype su BookTok – non è che perché un libro è famoso e amato da tanti sia necessariamente un libro bello o di qualità. Ovviamente io non sono un critico letterario, quindi dico sempre quella che è la mia opinione.
Questo mi ha portato in diversi casi a esprimere opinioni negative su titoli iper famosi come Onyx Storm o Quicksilver. Purtroppo ho notato che i fan sfegatati di questi titoli diverse volte non hanno preso molto sportivamente le mie critiche, prendendole invece sul personale.
Una volta una ragazza ha risposto a un mio video dicendomi che probabilmente ero io che non ero abituata a leggere “fantasy veri” e quindi non capivo il libro. Non sono stata a dirle che leggo fantasy da quando ho 13 anni – non vale la pena di entrare in polemica con questo tipo di persone.
Le critiche e le opinioni, ovviamente se espresse in modo educato, trovo che siano sempre costruttive. Quindi continuo a fare come ho sempre fatto e a condividere le mie opinioni con le tante persone che sono felici di ascoltarmi e interagire.
BookLennial senza filtri – Se potessi dare un solo consiglio a chi vorrebbe aprire una pagina libri ma ha paura di non essere “abbastanza social”. Cosa gli diresti partendo dalla tua esperienza?
Il mio consiglio è di essere se stessi piuttosto che costruirsi un personaggio. Questo vuol dire anche leggere le cose che piacciono davvero e non focalizzarsi solo sui libri che vanno di moda in quel momento.
Vedo tantissime pagine che trattano tutti gli stessi libri, tutte molto simili fra loro. Capisco che sembri più semplice ottenere like e follower trattando di libri molto popolari, ma credo che alla fine quello che paga veramente sia mostrare se stessi. A volte anche a costo di andare controtendenza.
C’è un mondo all’interno del BookTok che è lì non per la fama, ma per l’amore vero e puro per la lettura. Mi sento di dire infatti che anche i profili che ora possiamo tranquillamente definire influencer sono i primi a raccontare di aver iniziato per pura passione.
Se c’è amore per la lettura non esiste “abbastanza social” come concetto!
E infatti vediamo molte pagine con persone che non ricadono nel classico stereotipo di influencer ma che portano contenuti e titoli estremamente interessanti.
E alla fine il mio consiglio principale è sempre quello di divertirsi – la vita è già difficile senza che la si complichi ulteriormente. Una risata in più non fa mai male!
Intervista Isabella Maria Cerni: Letteratura come Rifugio e Rinascita
Redazione The Digital Moon
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