Booktok: Sindrome di Rokia
Booktok: Sindrome di Rokia
Quando le fragilità diventano forza
Recensione a cura di Eleonora e Gaia, studentesse di Scienze Applicate – 3ªF
Ci sono romanzi che parlano di dolore.
E poi ci sono quelli che mostrano cosa può nascere quando il dolore incontra l’ascolto.
Sindrome, romanzo di Rokia, è una storia che mette al centro la fragilità umana senza mai giudicarla, accompagnando il lettore in un percorso di crescita emotiva intenso ma accessibile.
Trama in breve
Quattro ragazzi, apparentemente molto diversi tra loro, si ritrovano a lavorare all’interno di un’importante struttura dedicata alla formazione giornalistica.
Ognuno di loro porta con sé un passato difficile e demoni personali che continuano a perseguitarli. Per questo hanno tutte le ragioni del mondo per non esporsi, per restare in disparte, per proteggersi.
Eppure, proprio attraverso il confronto e la condivisione, si rendono conto di essere molto più forti di quanto abbiano mai creduto. E soprattutto, più forti di quanto gli altri abbiano sempre fatto loro credere.
Cosa colpisce davvero
A colpire è prima di tutto la scrittura: Rokia affronta temi estremamente delicati con grande sensibilità, senza mai cadere nel giudizio o nella retorica.
Il romanzo segue con attenzione la crescita personale ed emotiva dei personaggi, mostrando come il cambiamento non sia mai immediato, ma fatto di piccoli passi, ricadute e consapevolezze.
È una storia che non minimizza il dolore, ma nemmeno lo rende opprimente.
A chi lo consigliamo
Consigliato a chi ama le fiabe moderne e le storie toccanti, capaci di emozionare senza risultare pesanti o eccessivamente drammatiche.
Un libro adatto anche a chi cerca una lettura profonda ma equilibrata.
Trope presenti
- Enemies to lovers
- Disturbi mentali
- Abusi
- Autolesionismo
- Depressione
Le frasi da portare via
“Immaginate di mischiare le sostanze più opposte e nocive di questo mondo in un unico bicchiere, sostanze che singolarmente esprimono effetti disastrosi.”
“Non funzionerà, dottoressa Setterman.”
“Non mi aspetto che funzioni.”
Due battute che racchiudono perfettamente il cuore del romanzo: il caos interiore, la paura del fallimento, ma anche la possibilità di provare comunque.
Booktok: Sindrome di Rokia
Miablu
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