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Il demone di Socrate tra filosofia e psicoanalisi

Socrate è stato uno dei filosofi più influenti della storia del pensiero occidentale. Il suo pensiero è fondamentale per capire la filosofia di oggi e perfino la psicoanalisi. Il filosofo sosteneva di essere sempre accompagnato da un’entità, che chiamava “demone”.

La sua filosofia partiva da un interrogativo fondamentale, legato alla consistenza del sapere attraverso il quale leggiamo il mondo.

Eudaimonia

Socrate sosteneva la necessità di realizzare l’ “eudaimonia”: cioè l’armonia, il buon accordo col proprio “daimon”, che possiamo tradurre come “genio”, “spirito guida” o “essere divino”.

Il filosofo infatti affermava di essere animato da una spinta interiore che lo motivava nell’indagare le ragioni degli altri e il loro sapere.

Il demone di Socrate diviene allora un simbolo potente tra filosofia e psicoanalisi per conoscere le ragioni che animano la ricerca filosofica e la ricerca della verità soggettiva in psicoanalisi.

Psicoanalisi e inconscio

Questa distinzione è molto preziosa e ci permette di capire la differenza fondamentale tra l’Io e il soggetto dell’inconscio.

Spesso quanto vogliamo è diverso da quanto desideriamo; così, il nostro desiderio spesso ci porta in direzioni in apparenza illogiche, incomprensibili, almeno per l’Io.

È un’esperienza che verifichiamo ogni volta che singolare e generale si incontrano.

Le regole generali vincolano le azioni dei singoli, tuttavia non possono strutturalmente tenere in conto la dimensione irriducibilmente singolare del desiderio.

L’esperienza dell’analisi ci mostra quanto l’Io, che si vuole padrone della vita psichica, in realtà non è il vero soggetto.

Anzi, è proprio la via del desiderio, con la sua logica sempre singolare, a indicarci la via per la nostra realizzazione.

Seguire il demone, come Socrate

Seguire il proprio desiderio implica da una parte una destituzione rispetto ad una concezione di padronanza e di unità della psiche, dall’altra permette di realizzare pienamente chi siamo.

Il buon accordo socratico con il proprio demone richiede la rinuncia per l’Io all’ideale narcisistico di dominio e padronanza, per dare spazio a ciò che ci appartiene più intimamente.

Che si tratti di un talento, di una carriera, di una scelta di cuore, è la via indicata dal nostro “daimon” quella che è necessario riuscire a seguire.

Il demone di Socrate – il tiranno di Freud, tra filosofia e psicoanalisi

Così fece Freud, andando contro le aspettative familiari, sociali e dei colleghi. Egli scelse una strada tortuosa e solitaria, pur di seguire il proprio “tiranno”, la psicologia.

Anche Freud aveva quindi trovato il proprio demone nella propria passione per lo studio della psiche.

La figura del demone di Socrate possa rappresentare il cuore della spinta alla ricerca, in un singolare punto di contatto tra filosofia e psicoanalisi.

Per approfondire:

Platone – “Apologia di Socrate”;

Freud – “Autobiografia” (1925).

Il demone di Socrate tra filosofia e psicoanalisi

Gianfranco Ricci

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Il demone di Socrate tra filosofia e psicoanalisi