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La nuova scienza medica della Tree Therapy

La nuova scienza medica della Tree Therapy

 La Tree Therapy, in italiano la Terapia degli alberi, è una pratica che ha scopo l’immergersi completamente all’interno della natura. Si entra in stretto contatto con un bosco o con una foresta, traendone benefici sulla salute psichica, fisica e spirituale. Il rapporto tra uomo e natura è in realtà profondo e radicato in noi sin dai primi passi della nostra evoluzione. Col tempo, però, questo rapporto si è incrinato e ci siamo allontanati dall’ambiente terreno, prediligendo lo stare in casa rispetto al vivere all’aperto. Ed è per questo che siamo arrivati alla nascita della nuova scienza medica chiamata Tree Therapy.  

Anche questa terapia ha la sua storia. Deriva infatti dalla tradizione giapponese dello Shrinrin-yoku, ovvero il Forest Bathing, che indica il fare un bagno nella foresta. In altri termini, si ha la vera e propria immersione negli ambienti naturali. Fondamentalmente è nata per combattere lo stress dato dalla vita caotica della città. Non a caso, viene studiata soprattutto nell’area della psicologica e della medicina naturale.  

I benefici della terapia forestale

I benefici legati a questa pratica sono molti e duraturi nel tempo. Al tempo stesso, più a lungo rimaniamo immersi negli ambienti verdi e più il loro giovamento sarà grande. Il contatto con la natura dà dei veri e propri stimoli positivi al nostro organismo, miglioramento il sistema immunitario e riducendo i livelli di cortisolo, ovvero diminuendo stress e ansia. Sempre da un punto di vista fisico, migliora anche la pressione sanguigna, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari. D’altra parte, favorisce anche la salute mentale, favorendo la capacità di concentrazione e di pensiero creativo.  

Ci sono molti modi per approcciarsi al Forest Bathing, ma non sono necessari degli strumenti in particolare. Anzi, anche le attività sono piuttosto semplici. Si tratta solitamente di passeggiate nel bosco, che differiscono da quelle tradizionali, poiché deve essere una camminata consapevole. A ciò possono essere aggiunti l’abbracciare direttamente un albero, sentendone l’energia vitale, o la meditazione attorno a esso. Tutte queste azioni, però, favoriscono la connessione con la natura solo se ci facciamo avvolgere da essa, con i suoi profumi e i suoi rumori. La cosa migliore sarebbe camminare a piedi nudi, a stretto contatto con il suolo. Si incrementa così il contatto con l’ambiente.  

Lo studio di questa disciplina si rivela particolarmente forte anche in Italia, dove l’Università di Udine, comune italiano del Friuli-Venezia Giulia, porta avanti il progetto Forter, che indaga direttamente il forte legame tra le foreste e il benessere umano. Piano piano questi studi facilitano la terapia forestale ad avvicinarsi alle pratiche mediche canoniche. Questo favorirebbe terapie complementari. Per questo è possibile parlare della nuova scienza medica della Tree Therapy.  

La nuova scienza medica della Tree Therapy

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