Intervista a Patrick Realini: La Cucina a Domicilio
Intervista a Patrick Realini: La Cucina a Domicilio
Sono ormai quattro mesi dall’inizio di questa avventura: come sono andati i primi servizi nelle cucine di persone che non conoscevi?
Sono felicissimo di aver intrapreso questa avventura. All’inizio pensavo sarebbe stato difficile entrare in cucine sconosciute, ma la cosa sorprendente è che mi sono sentito subito a mio agio. Credo che quando fai qualcosa per pura passione, tutto diventa naturale: cucinare, adattarti, trasmettere emozioni. Il mio obiettivo è far arrivare questa passione nei piatti, perché chi li assaggia possa sentire quello che metto dentro. È questo che mi spinge ogni giorno: cucinare per le persone e farle stare bene.
Cucinare davanti a sconosciuti non è da tutti: quali emozioni hai provato e quali sono stati i momenti più belli o curiosi di queste prime esperienze?
Il mio carattere socievole mi ha aiutato a sentirmi subito a mio agio, anche davanti a sconosciuti. Certo, non essendo uno chef di professione, un po’ di pressione c’è: voglio sempre che i piatti siano di qualità. I momenti più belli? Sicuramente vedere la soddisfazione negli occhi delle persone mentre assaggiano.
Ho trovato cucine sempre diverse e questo è stimolante, una sfida che adoro. A volte mi invitano a sedermi a tavola con loro: dipende dal tipo di menù, ma quando posso, lo faccio volentieri.
Per il mese di ottobre hai pensato a un piatto speciale, la Sella di Capriolo: cosa rappresenta per te questa proposta e cosa ti aspetti dalla sua presentazione?
L’idea della Sella di Capriolo nasce dalla tradizione: in Ticino, durante il mese di ottobre, molti ristoranti la propongono nei loro menù con i contorni tipici. Voglio mettermi in gioco portando questa esperienza direttamente a casa delle persone.
Penso sia un valore aggiunto poter gustare un piatto così ricercato e tradizionale senza dover uscire, soprattutto in un periodo in cui le temperature si abbassano. Per me rappresenta l’opportunità di offrire qualcosa di unico: una cena speciale, completa di tutti i sapori della stagione, preparata come piacerebbe a me riceverla.
Tutto rigorosamente fatto in casa: dagli spaetzli alle castagne caramellate, dalla salsa ai funghi a ogni contorno. Ingredienti freschi, di stagione e tanta cura in ogni dettaglio. Mi aspetto che chi lo sceglie viva un’esperienza autentica, calda e indimenticabile, proprio come se fosse al ristorante… ma con la comodità di casa propria.
Guardando al futuro, ci hai accennato a un nuovo format: “Cucina e Mangi”. Ci racconti come funzionerà e cosa speri di trasmettere a chi parteciperà?
Dopo il periodo autunnale, vorrei lanciare il nuovo format “Cucina e Mangi”. Non si tratta solo di cucinare come chef a domicilio, ma di creare una vera e propria esperienza condivisa: una serata diversa dal solito, spensierata e divertente.
Il concept è semplice e speciale allo stesso tempo: cuciniamo insieme e poi mangiamo tutto insieme, creando un momento conviviale e unico. È ancora in fase di ideazione, ma voglio curare ogni dettaglio per aggiungere qualcosa di nuovo che caratterizzi l’esperienza con Chef Patrick, cioè me: passione, semplicità e il piacere di stare in cucina insieme agli altri.
Voglio infine ringraziare tutte le persone che mi hanno aperto le porte della loro cucina. Per me è un vero privilegio, e ogni volta il mio cuore si riempie di gioia quando qualcuno mi chiama per un servizio e, a fine cena, vedo la soddisfazione nei loro occhi per avermi scelto.
Ringrazio anche in anticipo chi vorrà affidarsi a me in futuro: sto realizzando questo mio piccolo grande sogno e sarò sempre profondamente grato a chi mi permette di condividerlo.
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Redazione The Digital Moon
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