Intervista a Jey Libertino: Palchi Teatrali e Creatività
Intervista a Jey Libertino: Palchi Teatrali e Creatività
Partiamo dall’inizio: com’è nata la tua passione per il teatro e come sei arrivato a far parte de I Pezzi di Nerd?
La passione per il teatro è nata dopo aver visto, da bambino, un film in particolare che mio padre noleggiò in videocassetta e portò a casa: Ritorno al Futuro. Quindi, se faccio un lavoro estenuante e precario, è colpa di mio padre 😅.
Con I Pezzi di Nerd ci siamo conosciuti in accademia: avevamo la stessa comicità e la stessa testa bacata, quindi è stato facile creare il gruppo.
Raccontaci di quella prima commedia che vi ha portati a calcare palchi in tutta Italia: com’è stato il passaggio dai piccoli locali ai teatri più importanti?
Le nostre rappresentazioni in piazza e nei locali ci hanno aiutato molto a capire il gusto del pubblico. Ho Adottato Mio Fratello è stata la nostra prima commedia, e racchiude tutta l’esperienza accumulata nei locali e nelle piazze. Ha avuto fin da subito un grande successo.
Il Covid ha segnato una battuta d’arresto per molti artisti. Come è nato, proprio in quel periodo, il progetto La Zattera a Diesel?
Con i teatri chiusi a causa del Covid c’era poco da fare. Avevo due possibilità: o deprimermi 😅 oppure fare comunque qualcosa che mi tenesse impegnato manualmente e mentalmente. Così decisi di aprire un canale YouTube e, successivamente, TikTok, dove realizzare oggetti originali ispirati ai cartoni, ai fumetti e ai film di successo.
Il tuo stile è definito “un po’ graffiante e un po’ buffo”. Da dove prendi ispirazione per i tuoi contenuti?
Diciamo che sono così di natura. Se una cosa fa schifo non dirò mai “nella ma…”: ti dico che fa schifo. Se invece una cosa è bella, non dirò mai che è bella perché sono invidioso di chi fa cose più belle delle mie 😛.
A parte gli scherzi, sono proprio così nella vita, quindi porto me stesso nei miei canali social.
Quanto hanno influito programmi come L’Albero Azzurro e Melevisione sulla tua visione creativa?
Praticamente al 100%. Da piccolo fingevo di stare male per non andare a scuola e poter vedere Claudio e Francesca a L’Albero Azzurro (fine anni ’80). Poi mio padre se ne accorse e comprò un videoregistratore per registrarmi le puntate, così potevo rivederle dopo scuola.
Ero affascinato da quelle creazioni e cercavo di replicarle, senza successo. Adesso invece… sì 😉.
Raccontaci quella serata speciale con Claudio Madia tra il pubblico: cosa hai provato nel conoscere la persona che ha ispirato la tua arte?
È stata una serata magica. Lo invitai a uno spettacolo a Milano e lui accettò l’invito — capisci? Ha accettato l’invito di un emerito sconosciuto. Quando ci siamo presentati e abbracciati dopo lo spettacolo mi tremavano le gambe.
È come per un bambino incontrare il suo supereroe preferito: il mio era Claudio Madia. E lo ringrazio ancora.
Guardando al futuro, cosa sogni per La Zattera a Diesel e quali nuovi progetti hai in mente per il tuo pubblico?
Penso sempre a idee nuove e cerco di portare sul mio canale contenuti mai banali. Purtroppo la piattaforma sta diventando sempre più satura di artisti, quindi bisogna fare i conti con tanta concorrenza e con metodi che incentivano l’algoritmo, come i pagamenti — cosa che non condivido. Prima di tutto perché non c’ho una lira 😅, ma soprattutto perché il motto del mio canale è: Pratico, Facile ed Economico.
Quello che mi auguro è di portare sempre contenuti utili e divertenti per tutti gli amanti dei fumetti, dei cartoni animati e di tutta l’epopea degli anni ’80, che è il tema che tratto maggiormente.
Intervista a Jey Libertino: Palchi Teatrali e Creatività
Redazione The Digital Moon
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