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Intervista ad Harry Ajayi: Tra sport e creatività

Intervista ad Harry Ajayi: Tra sport e creatività


Sei nato e cresciuto a Napoli: quanto la città ha influenzato il tuo carattere e il tuo approccio al lavoro creativo e allo sport?

Napoli mi ha formato tanto. È una città piena di energia e questo mi ha aiutato a essere una persona determinata, spontanea e a non avere paura di esprimermi, sia nello sport che nel lavoro creativo.


Hai giocato a basket ad alti livelli in Serie B: cosa ti ha insegnato l’esperienza agonistica che oggi applichi anche nel mondo dei social e delle collaborazioni con i brand?

L’esperienza nel basket ho giocato in serie B nazionale. Il basket mi ha insegnato disciplina, sacrificio e mentalità. Ho capito cosa vuol dire lavorare ogni giorno per migliorarsi e quanto contino la costanza e il rispetto degli impegni, cose che oggi cerco di portare anche nel lavoro sui social e nelle collaborazioni.


Cosa ti ha spinto a scegliere il corso da social media manager e come unisci questa formazione al tuo lavoro da modello e creator?

Ho scelto questo corso perché mi interessa capire davvero come funziona il mondo digitale. Lo unisco al lavoro da modello e creator e pur volendo posso anche integrarla alla mia futura laurea.

Cercando di curare meglio i miei futuri contenuti, l’immagine e il modo in cui comunico, non solo l’estetica ma anche il messaggio.


Hai collaborato con brand importanti come nss e Puma: cosa cerchi in una collaborazione e cosa pensi renda il tuo profilo interessante per i brand?

In una collaborazione cerco sempre libertà di esprimermi. Penso che il mio profilo sia interessante perché unisce sport, moda e vita quotidiana in modo naturale, senza forzature, e questo rende i contenuti più credibili.


Oggi giochi in Serie D e ti alleni in palestra: come riesci a mantenere l’equilibrio tra studio, lavoro, allenamento e crescita personale?

Non è facile, ma cerco di organizzarmi bene e dare il giusto spazio a tutto. Allenarmi e andare in palestra mi aiuta anche mentalmente, mentre studio e lavoro mi permettono di crescere fuori dal campo, sia come persona che come professionista.

    Attualmente nonostante tutto non sono ancora la persona che voglio essere e non ho ancora centrato i miei obbiettivi. Spesso mi demoralizzo ma per darmi forza guardo com’ero prima e vedo i progressi attuali.
    Ciò mi permette di riprendere stabilità emotiva e mi permette di spingere in qualsiasi cosa faccio.


    Intervista ad Harry Ajayi: Tra sport e creatività

    Redazione The Digital Moon

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