Intervista ad Alessia Arati: Tv e Scrittura
Intervista ad Alessia Arati: Tv e Scrittura
Come ti descriveresti in tre parole?
Leale, empatica, vitale.
Qual è stata la scintilla che ti ha portato a scrivere il tuo primo romanzo?
La voglia di condividere con gli altri quello che sentivo dentro, nella più totale onestà.
Vivere a Roma ha influenzato in qualche modo la tua creatività?
No. Anzi, le grandi città molto caotiche e stressanti hanno ritmi accelerati che non permettono la pace e la calma necessaria al lavoro creativo. La creatività prima deve trovare il vuoto e poi lo deve riempire.
Come riesci a conciliare scrittura, sceneggiatura e fotomodellato?
Riesco molto bene perché i tempi sono totalmente diversi. La scrittura richiede un dispendio energetico notevole: possono passare ore senza che te ne accorga, prosciugando mentalmente e interiormente. Va intervallata in periodi precisi. Le sceneggiature hanno tempi più veloci, mentre i lavori di moda sono divertimento, tecnica e leggerezza.
C’è un filo conduttore tra i mondi che racconti nei tuoi romanzi e quelli che vivi come sceneggiatrice?
Non sempre, perché le sceneggiature sono commissionate e possono non rispecchiare totalmente il mio mondo. I miei romanzi, invece, sono completamente ideati da me. Tuttavia, nelle sceneggiature la mia mano e il mio stile si riconoscono, e cerco sempre di inserire qualcosa di personale nei contenuti.
Qual è stato il progetto che ti ha dato più soddisfazione finora?
In una sceneggiatura ho creato ex novo un personaggio che mi ha permesso di trattare un tema a me caro: la violenza sugli uomini, poco dibattuta ma reale. Il film era leggero e ho affrontato l’argomento senza eccessiva drammaticità, con sensibilità e profondità. Parlava di violenza fisica, non sessuale, di una fidanzata verso il ragazzo, mostrando come portare alla luce queste verità non intacchi la virilità, ma la valorizzi.
Che ricordi hai della tua partecipazione a Ex on the Beach Italia?
Desideravo partire e vivere un’esperienza intensa, e così è stato. È stata una bella esperienza, particolare e non sempre tranquilla, ma sono stata me stessa. Ricordo anche l’umidità terribile della Thailandia.
Quanto ti ha cambiata quell’esperienza a livello personale e professionale?
Non mi ha cambiata né a livello personale né professionale. È stata un’esperienza fine a sé stessa.
Hai mai pensato di tornare in TV in un altro formato?
Sì, in un format più adatto a me, sicuramente musicale, calcistico o di cronaca.
Ci puoi anticipare qualcosa sulla trama o sull’universo che hai creato?
Il mio fantasy è in realtà un paranormal romance, con personaggi non umani che vivono nel contesto contemporaneo. Affrontano l’amore, la ricerca di sé e la propria affermazione, esplorando i vuoti interiori. È ambientato in un villaggio nel bosco, popolato da angeli, dove i personaggi devono scoprire e affermare la propria natura oltre quella d’origine, affrontando eventi e scoperte.
Cosa ti ha spinta verso il genere fantasy?
Il fantasy permette di spingere oltre la narrazione, usando un registro di facile fruizione. Ti permette di sognare senza sentirti in colpa e avvicinare concetti incredibili, rendendoli credibili. Il fantasy consente di credere nell’impossibile, un grande traguardo in un mondo che fatica a credere persino nel possibile. Questa è la vera magia.
C’è un personaggio a cui sei particolarmente legata?
La protagonista del mio romanzo, Arya, è stata naturale e divertente da descrivere. Anche i due fratelli del mio fantasy hanno un ruolo importante: le scene dei loro scontri sono tra le mie preferite.
Hai già in mente progetti successivi al romanzo?
Sì, sto pensando a un adattamento cinematografico del mio fantasy, con possibilità di mercato internazionale. Voglio seguire il progetto a tutto tondo, anche nella regia.
Ti piacerebbe portare il tuo fantasy anche sullo schermo?
Certo, è stata mia volontà fin dall’inizio.
Cosa sogni per il tuo futuro professionale?
Oltre alla scrittura, mi piacerebbe presentare in TV, comunicare direttamente con le persone e condividere esperienze. La scrittura richiede molto tempo davanti al computer, ma io voglio aprirmi agli altri, comunicare e entrare nelle case delle persone in modo diretto.
Intervista ad Alessia Arati: Tv e Scrittura
Redazione The Digital Moon
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