Intervista ad Alessandra: Università-moda e social
Intervista ad Alessandra: Università-moda e social
Com’è nata la tua esperienza come modella freelance e cosa ti affascina di più di questo mondo?
La mia esperienza come modella freelance nasce nel momento in cui, sin da quando ero più piccolina, mi veniva spesso richiesto di fare shooting, piccole pubblicità, videoclip delle canzoni di piccoli cantanti emergenti o semplici storie in cambio di prodotti da sponsorizzare. Tutto questo fin quando, più di recente negli ultimi due anni, non hanno iniziato a chiamarmi per fare le prime sfilate inserendomi in un mondo ben diverso da quello degli scatti fotografici, ossia quello della passerella e degli occhi puntati su di te.
Di mio sono una persona molto sicura ed intraprendente nella vita quotidiana, tuttavia in questo ambito lo sono solo apparentemente, nascondendo piccole insicurezze che riguardano il mio aspetto e non solo, ma sono felice di riuscire a mascherarlo quasi dimenticandomene quando sfilo. Ciò che mi affascina di più è proprio questo e, inoltre, il dover cambiare personalità, espressione, modo di camminare a seconda della fantasia degli styilist e dei designer.
Come riesci a conciliare lo studio in magistrale con lavori, eventi e gestione dei social?
Nonostante il mio interesse e la mia disponibilità in questo mondo, ho sempre dato priorità allo studio e ai doveri sulla base dell’educazione che mi è stata data; vedendo il resto come un di più, un hobby. Mentre per i social mi riesce più facile perché all’occorrenza, appena ho tra le mani qualcosa che mi fa piacere condividere, ecco che lo posto senza filtri!
Cosa significa per te raccontare la tua quotidianità su Instagram?
Raccontarmi su Instagram non equivarrà mai, come ben sappiamo tutti, al fornire il 100% delle informazioni su ciò che faccio e come lo faccio. Tuttavia sono molto legata ai ricordi, quindi amo postare storie di tutto ciò che mi compiace, mi fa star bene e mi va di conservare in quella che io definisco una “galleria virtuale”.
Con i post, invece, fuoriesce tutta la mia personalità da perfettina, poiché ci tengo e tendo ad avere un profilo con un feed ordinato, nulla fuori posto (dalla bio, alle cartelle in evidenza, alla sequenza dei post).
Com’è gestire il profilo social del “nonno del Napoli” e che rapporto avete nel lavoro insieme?
Gestire il profilo del nonno per me è una cosa naturale, come gestire un secondo profilo ma incentrato su un’altra figura, un personaggio in cui immedesimarsi. Ai bambini in particolare modo, ma un po’ a tutti, rispondo come se fosse lui, perché d’altronde il nonno sa di tutti i messaggi e tutto ciò che gli viene scritto, ma ovviamente non è abbastanza social per potersene occupare ahaha!
Siamo molto complici, gli organizzo tante interviste, gestisco oltre alla pagina anche gli incontri e le richieste che gli vengono fatte. Siamo due generazioni che collaborano.
In che modo lo sport (palestra e pallavolo) ha influenzato la tua crescita personale e la tua sicurezza?
Sono una persona che non riesce a stare troppo tempo senza niente da fare o, peggio, senza tenersi impegnata. Il movimento, in generale, mi piace e mi aiuta a stare bene con me stessa. Faccio pallavolo, pilates e palestra, oltre che uno sfogo sono un modo per fare in un certo senso qualcosa per me, e non ci rinuncio facilmente se non per scelta mia
Alessandra Pace
Intervista ad Alessandra: Università-moda e social
Redazione The Digital Moon
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