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Intervista a SharlNK Tattoo: Quando l’arte diventa pelle

Intervista a SharlNK Tattoo: Quando l’arte diventa pelle

La tua vita si divide tra l’essere mamma e tatuatrice: in che modo queste due parti di te si influenzano e si arricchiscono a vicenda?

Sì, esatto. All’inizio ero un po’ combattuta: non sapevo se concentrarmi prima sulla maternità o sulla carriera.
Ma la verità è che non ho mai vissuto il mio lavoro come un semplice business: per me è sempre stata una passione.

In più, ho aperto il mio studio in un periodo particolare, quello del Covid, con tante difficoltà iniziali: avevo trovato il locale, ma era tutto fermo, bloccato dalle restrizioni. Alla fine ho inaugurato proprio nel periodo del Green Pass… e con il pancione! Per questo, maternità e lavoro sono cresciuti insieme.

Oggi mio figlio ha 4 anni e spesso mi chiede di vedere i disegni o i tatuaggi che realizzo, li osserva, li commenta, cerca di capirne il significato. A volte vuole anche venire in studio e giocare con gli stencil sulle braccia. All’inizio è stato impegnativo, ma col tempo ho trovato un equilibrio.


Sei cresciuta con una forte passione per l’arte e il disegno. Ricordi il momento in cui hai capito che il tatuaggio sarebbe diventato la tua strada?

Sono cresciuta con la passione per il disegno. I miei genitori raccontano sempre che da bambina ero quella tranquilla, seduta per ore, purché avessi in mano dei colori. Non ho mai avuto dubbi: ho scelto il liceo artistico e ho sempre vissuto dentro questa “bolla creativa”.

Negli anni ho sperimentato tante forme d’arte: facevo disegni su commissione, lavoravo con il Fimo, decoravo pareti dipingendo personaggi… insomma, qualsiasi cosa andava bene, purché fosse arte.
Il vero avvicinamento al tatuaggio è nato dopo la prima esperienza lavorativa, quando facevo la commessa. Parlando con una collega appassionata di tattoo, ho deciso di provare “per gioco”, comprando un kit su Amazon. Da lì… non ho più smesso.


Il tuo primo approccio al mondo del tattoo risale a quasi dieci anni fa. Com’è stato quel periodo di formazione e cosa ti ha insegnato di più?

Quando ho iniziato, il mondo del tatuaggio era molto diverso. Non esistevano scuole strutturate o corsi ufficiali come oggi. Era un salto nel vuoto, una formazione soprattutto da autodidatta: guardavo video, facevo corsi privati di pochi giorni con tatuatori che insegnavano le basi.

Il resto è stato tanto lavoro: ore e ore di pelle sintetica, disegni, prove e per fortuna anche un fidanzato e amici molto disponibili a farsi “pasticciare” all’inizio!


Cinque anni fa hai aperto SharINK Tattoo Studio. Cosa rappresenta per te questo spazio e che tipo di esperienza vuoi far vivere a chi entra nel tuo studio?

Ho aperto SharINK Tattoo Studio quasi cinque anni fa, ed è stato un traguardo ed una bella soddisfazione personale. Non sono stata spinta da un’idea imprenditoriale in senso stretto, ma dal desiderio di trasformare una passione in qualcosa di concreto, in un lavoro vero.

Il mio studio rispecchia molto il mio stile: è semplice, pulito, luminoso. Un po’ diverso dal classico immaginario “dark” del tattoo. Ho voluto creare un ambiente lineare e accogliente. Per me è importante che chi entra si senta a proprio agio: professionalità sì, ma anche un’atmosfera umana e rilassata. Con molti clienti si crea un rapporto di fiducia, si chiacchiera, si scherza… Non manca mai la pausa caffè o la conversazione legata alle storie personali che spesso stanno dietro al tatuaggio stesso.


Guardando al futuro, come immagini l’evoluzione di SharINK Tattoo Studio e del tuo percorso artistico personale?

Per ora lavoro da sola e sto bene così, ma non escludo che in futuro lo studio possa crescere.
Essendo da sola, mi capita di spaziare tra più stili, ma il mio obiettivo principale è concentrarmi sempre di più sul fineline e sui tatuaggi delicati, ricchi di dettagli sottili e particolari piccoli.

È uno stile che sento molto mio e che attira soprattutto una clientela femminile, che mi cerca proprio per questa sensibilità e precisione. Vorrei continuare a migliorarmi, evolvermi artisticamente e rendere il mio studio sempre più un punto di riferimento per chi cerca tatuaggi eleganti e personali.


Intervista a SharlNK Tattoo: Quando l’arte diventa pelle

Redazione The Digital Moon

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