Intervista a Roberta: Passione nerazzurra con il cuore a San Siro
Intervista a Roberta: Passione nerazzurra con il cuore a San Siro
Quando e come è nata la tua passione per l’Inter? C’è un momento preciso o una partita che ricordi con particolare emozione?
Io interista ci sono nata, lo avevo nel DNA: Papà, mamma, nonni, nonne e bisnonno, tutti interisti. Ho ricevuto la mia prima t-shirt nerazzurra sponsor Fiorucci nel 1992, ovvero quando ho compiuto un anno. Ma sono stata a San Siro addirittura molto prima: Non ricordo ovviamente bene ma i racconti dei miei genitori e le foto scattate, conservano quell’indelebile momento.
Sicuramente tra le mie partite preferite resta la notte magica del 22 Maggio 2010 allo Stadio Santiago Bernabéu di Madrid: Con quella vittoria, l’Inter divenne la prima squadra italiana a conquistare nella stessa stagione Campionato (Serie A), Coppa Italia e infine Champions League: il famoso “triplete”.
Se devo pensare invece ad una delle più recenti, sicuramente il Derby del 22 Aprile 2024, che non solo abbiamo vinto contro appunto il Milan a San Siro, ma ha sancito la vittoria dello scudetto e precisamente del nostro 20° scudetto e della seconda stella.
Hai da poco aperto un profilo social dedicato all’Inter: cosa ti ha spinto a farlo e quali contenuti vorresti condividere con gli altri tifosi?
Ho aperto nerazzurramente_roberta, perchè sono fermamente convinta che quest’amore avesse bisogno di essere urlato al mondo.
La mia storyline social è un mezzo per far avvicinare a San Siro e all’Inter chiunque abbia la mia stessa passione, ma fa più fatica a seguirla per logistica o perchè economicamente indisposti. Ci sono passata anch’io e so quanto possa far male non poterci essere. In più penso che guardare tutto come una tifosa “normale” che si autofinanzia tutto e pubblica tutto in maniera autonoma, senza sponsor o agenzie, renda tutto più accessibile e crea speranza tra la gente comune.
Cos’è per te l’Inter al di là del calcio giocato? Come vivi questa passione nella tua quotidianità?
L’Inter è parte di me, riempie tutte le mie giornate. Dal lavoro social, a quello del mio Inter Club, al seguirla in giro per l’Italia (e per l’Europa), tutto si muove intorno alla sua orbita.
Mi da energia, adrenalina; nei periodi difficili, è stato il motore dei miei sorrisi, mi rende felice. Poi è bella, sorprendente e pazza, un continuo stimolo per la mia vita.
E soprattutto, è il connettore eterno con il mio papà. A lui devo tutto, a lui devo questa fede; anche se non è più in questa vita, io amo e seguo l’Inter per entrambi,lui c’è sempre al mio fianco, ed è grato per continuare i nostri progetti, il nostro sogno.
Hai anche fondato un Inter Club: puoi raccontarci com’è nato, dove si trova e che tipo di iniziative avete in programma?
Avevo già questo progetto con il mio papà e con una delle persone più importanti della mia vita, un altro interista sfegatato anche lui. Durante una trasferta, Parma – Inter poi, conosco due fratelli, con il mio stesso sogno: aprire un Inter Club dedicato alla passione nerazzurra tramandata dal papà che non c’è più. Coincidenza? Io non credo alle coincidenze, sono tasselli della vita che si incastrano.
Sposiamo il progetto, investiamo, e a Giugno diventa realtà. Nasce l’Inter Club di Sesso (frazione di Reggio Emilia) con il nome “SEMPRE PRESENTI”, ed il nome dice tutto: rimarca la nostra volontà di esserci sempre per lnter, come una promessa d’amore.
Il nostro obiettivo non è di restare localmente in Emilia Romagna, ma di diventare una community, una famiglia di fratelli e sorelle nerazzurre in tutta Italia, e magari nel mondo, che si aiutano tra loro per andare allo stadio, per seguire questa passione, per realizzare alcuni dei loro sogni, per essere sempre presenti per la squadra e per la società. Di fare experience dirette fuori e dentro lo stadio, sempre con quei colori nella testa; Di creare futuri nerazzurri ed infine di rendere orgogliosi i nostri papà.
Qual è il tuo sogno da tifoso? Incontrare un giocatore, andare a San Siro per una partita speciale, o magari vedere l’Inter vincere un altro trofeo?
Ovviamente come tutti gli interisti, sogno un altro Triplete, o almeno di rivincere scudetto e Champions League nello stesso anno. Credo che l’Inter meriti di vincere ancora molto, e può farlo: abbiamo una rosa competitiva, un allenatore determinato ed interista nel cuore ovvero Chivu.
Personalmente, tra le cose che ancora non ho realizzato, sogno di incontrare il Capitano da vicino: Lautaro Martinez. E se devo pensare in più grande, di lavorare direttamente con e per l’Inter, come società. Mi ci vedrei in diversi ruoli all’interno e soprattutto avrebbero una innamorata davvero, oltre che professionalmente competente. Mai dire mai, magari un giorno intervisterai una nuova dipendente della F.C. Internazionale Milano.
Intervista a Roberta: Passione nerazzurra con il cuore a San Siro
Redazione The Digital Moon
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