IntervisteSocial Media Management

Intervista a Non Parlo lo Svizzero: Dietro il profilo instagram

Intervista a Non Parlo lo Svizzero: Dietro il profilo instagram

Qual è la storia dietro il nome “NonParloLoSvizzero”? Cosa ti ha ispirato a scegliere questo nome per il tuo account Instagram?

Il nome nasce da una situazione che molti svizzeri italofoni conoscono bene: quando in Italia dici che sei svizzero, spesso ti senti dire “Allora parlami lo svizzero!”. In pochi sanno che in Svizzera ci sono quattro lingue nazionali e che “lo svizzero” non esiste.

Questa incomprensione ripetuta mi ha sempre fatto sorridere, così ho deciso di trasformarla in ironia e farla diventare il nome della pagina. “Non parlo lo svizzero” rappresenta perfettamente lo spirito del progetto: raccontare la Svizzera italiana (e la Svizzera in generale) con leggerezza e autoironia.


Che tipo di contenuti preferisci condividere tra i tuoi post e le tue Stories? Hai un tema o un messaggio ricorrente che vuoi trasmettere ai tuoi follower?

I miei contenuti sono sempre ironici e autoironici. Mi piace scherzare su usi, costumi e notizie di attualità della Svizzera italiana e della Svizzera in generale, gonfiando gli stereotipi delle varie regioni e dei diversi cantoni. Il messaggio che cerco di trasmettere è semplice: bisogna saper ridere di sé stessi. È il modo migliore per vivere certi momenti con leggerezza.

Un altro tema importante per me è l’idea di valorizzare le proprie passioni. Grazie alla pagina ho conosciuto persone che non avrei mai incontrato altrimenti, e questo mi ricorda ogni giorno quanto creare contenuti possa aprire porte inaspettate.


Come hai iniziato a creare la tua community su Instagram? C’è stato un momento “svolta” in cui hai visto che il profilo stava decollando?

All’inizio condividevo meme nelle chat WhatsApp, soprattutto chat delle squadre di calcio in cui giocavo. Poi avevo creato anche una piccola pagina Facebook legata alla mia regione d’origine. Successivamente ho iniziato a fare contenuti per altre pagine, ma non mi piaceva l’idea di regalare il merito ad altri. Così ho deciso di aprire il mio profilo Instagram.

All’inizio faticava a decollare: si chiamava Il Ticinese Imbruttito, ma presto ho capito che volevo coinvolgere tutta la Svizzera e ho scelto un nome più ampio.

Non ricordo un unico momento di svolta, ma nel tempo ci sono stati reel che hanno fatto milioni di visualizzazioni, dando molta visibilità alla pagina. Un altro passo importante è stato quando RSI Bar Nüm mi ha contattato per collaborare: lì ho imparato molto, soprattutto sulla parte più professionale della creazione di contenuti.

E poi, col tempo, inizi a vedere persone conosciute che ti seguono, che ti mettono like, o addirittura personaggi con milioni di follower che interagiscono con i tuoi reel… e lì capisci che stai crescendo davvero.


Qual è stata la sfida più grande che hai incontrato nel gestire il tuo profilo IG? Tra crescita, autenticità e tempo: cosa pesa di più?

La sfida più grande è stata metterci la faccia. Sono una persona introversa e per anni sono rimasto dietro le quinte. Quando Bar Nüm mi ha chiesto di apparire in alcuni video, è stato un vero passo fuori dalla comfort zone.

All’inizio l’idea che tanta gente potesse riconoscermi era strana. A volte pensavo: “Questa persona mi sta guardando perché mi ha visto fare il pirla su Instagram?”.

A volte capita che la gente mi riconosca per strada grazie alla pagina Instagram. La cosa mi diverte e di solito, chi mi ferma mi lascia solo commenti positivi e simpatici. Questa cosa mi fa bene all’autostima e mi dà motivazione per continuare a creare contenuti ironici.

Trovare il tempo per creare e postare non è semplice: negli ultimi anni ho seguito una formazione serale, ho una famiglia, un lavoro al 100% e molte responsabilità. Mantenere l’autenticità, restare costante e trovare spazio per tutto è sempre una sfida.


Quali sono i tuoi obiettivi futuri con NonParloLoSvizzero? Ti vedi fare collaborazioni, crescere ancora o trasformare il progetto in qualcosa di più grande?

Il mio obiettivo è crescere ancora e conoscere nuove persone nel mondo dell’intrattenimento. Il sogno sarebbe trasformare il progetto in un lavoro a tempo pieno, con collaborazioni importanti e un guadagno che mi permetta di dedicarmi davvero a questo mondo.

Ho anche un progetto in cantiere che per ora preferisco tenere segreto, ma sicuramente voglio continuare a collaborare con realtà che mi permettono di evolvere, farmi conoscere e portare la pagina a un livello sempre più professionale.


Intervista a Non Parlo Svizzero: Dietro il profilo instagram

Redazione The Digital Moon

Social The Digital Moon | Leggi altri aritcoli qui.

https://www.instagram.com/thedigitalmoon