Intervista a Luca: Dalla scrittura come valvola di sfogo al pop-R&B
Intervista a Luca: Dalla scrittura come valvola di sfogo al pop-R&B
Ciao Luca! Nelle tue canzoni riesci a far convivere tre mondi musicali come l’hip hop, il pop e l’R&B. Come hai trovato il punto di equilibrio tra questi generi e in che modo ciascuno di essi ti aiuta a esprimere le tue diverse sfumature artistiche?
Ciao molto piacere, il punto d’incontro sta nel trovare l’energia da ciascuno dei generi e renderlo unisono, l’hip hop mi ha dato la motivazione, di andare avanti, il pop il piacere di imparare, l’R&B la profondità artistica per entrare meglio nel flusso creativo
Il tuo percorso con la scrittura è iniziato in un momento personale molto difficile, usandola inizialmente come una vera e propria valvola di sfogo. Ti ricordi quale è stata la prima canzone o il primo testo in cui hai capito che stavi trasformando il dolore in qualcosa di artistico e potente?
Si lo ricordo molto bene, era il giorno in cui mio padre se ne è andato via di casa, anni fa avevo un vecchio stereo con un cd di Big Sean “Dark Sky Paradise” il giorno che lui se ne andò ricordo che pioveva fortissimo, così misi quel cd e iniziai a scrivere dei versi che in un certo senso mi cambiarono la vita, avrei affrontato questa tragedia in maniera molto differente senza la musica.
Oggi hai l’obiettivo chiaro di fare della musica la tua professione. Quali sono i sacrifici più grandi e le sfide quotidiane che un giovane cantautore della classe 1999 deve affrontare per farsi spazio nel mercato musicale attuale?
I sacrifici li devi fare tutti i giorni, da quando ti svegli e devi iniziare a pensare a tutto quello che devi fare a quando vai a dormire e fare i conti con tutti i pensieri e le paranoie che dicono che per te non c’è spazio o possibilità. La musica per un’artista ormai é diventato un lavoro a 360°: (produzione musicale, investimenti economici, networking, editing video, ecc) devi saper fare tutto sennò non ne esci.
Hai dichiarato che il tuo desiderio più grande è lasciare un segno e fare in modo che le persone possano trovare una “cura” nelle tue canzoni. Che tipo di riscontri o messaggi stai ricevendo da chi ti ascolta e quanto è importante per te il legame umano con il tuo pubblico?
Chiunque mi abbia mai ascoltato ha detto sempre una ed un unica cosa: “sento la tua rabbia, la tua passione e la tua determinazione nelle cose che dici”
Questo per me è un complimento bellissimo, perché li capisco che sono riuscito a filtrare e incanalare le mie emozioni in un’altra persona, e credo che non ci sia cosa più bella.
Vivendo e creando a Chiusa di San Michele, in provincia di Torino, quanto l’ambiente e la realtà locale influenzano la tua ispirazione rispetto alle grandi metropoli della musica, e quali sono i tuoi prossimi progeetti o uscite in arrivo?
Vivendo qui in un paese di 1600 abitanti ci sono tanti pro come tanti contro:
I pro sono che viviamo in un posto incredibile a livello paesaggistico; la calma, la natura e l’aria che si respira qua é pura libertà rispetto al grigio delle metropoli
I contro sono l’impossibilità di affacciarsi a un pubblico più ampio.
Il mio prossimo progetto è qualcosa che nessun emergente in Italia per ora ha mai fatto, sto creando un album che sarà da accompagnamento per una serie Tv che trasmetteremo nei teatri di Torino e nei luoghi locali. Mi sono occupato di scrivere l’album e dopodiché di scrivere la trama e la sceneggiatura della mia storia dalla A alla Z. Sarà qualcosa di incredibile
Luca Rosso|Sig.rouge
Intervista a Luca: Dalla scrittura come valvola di sfogo al pop-R&B
Redazione The Digital Moon
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