Intervista Claudia: Dai numeri al campo
Intervista Claudia: Dai numeri al campo
La tua avventura nel mondo del calcio sui social è nata in modo del tutto imprevedibile: un semplice “like” casuale su Instagram durante il periodo del Covid. Come si è trasformato quel click fortuito in una fitta rete di collaborazioni che ti ha portata fino a gestire diverse pagine contemporaneamente e a curare l’editing e i video?
Penso che i social funzionino molto più di un semplice “passaparola”. È stato un percorso graduale, nato, come hai detto, in modo del tutto casuale. Con il tempo, la visibilità mi ha permesso di acquisire sempre più competenze, anche se inizialmente lavoravo soprattutto dietro le quinte. Inoltre, la passione che ho sviluppato per questo nuovo mondo è stata una spinta fondamentale per continuare questo percorso.
Ti sei laureata con una magistrale in Economia Aziendale e oggi ti occupi di tesoreria e banche in un’azienda alimentare. In che modo le tue competenze analitiche e aziendali ti aiutano, dietro le quinte, a gestire la tua attività di content creator, la pianificazione dei contenuti e la tua presenza online?
In effetti si tratta di due realtà molto diverse e difficili da conciliare. Il mio lavoro nell’ambito della tesoreria occupa le ore diurne, mentre quello legato ai social si sviluppa principalmente la sera, nei weekend e persino durante le vacanze. La pianificazione dei contenuti, invece, la organizzo nel fine settimana, programmando in anticipo ciò che pubblicherò nei giorni successivi. Per quanto riguarda le competenze legate al mio percorso di studi, credo che gli esami di marketing che ho scelto abbiano avuto un ruolo importante, anche se penso che alla base di tutto ci sia soprattutto una forte passione.
Dal lavoro dietro le quinte sei passata rapidamente davanti alle telecamere, partecipando a dirette su Twitch, YouTube, TikTok e persino in TV per parlare di calcio e basket. Com’è stato l’impatto di metterci la faccia in un settore, come quello del giornalismo sportivo e dei social a tema calcio, che spesso si dimostra ancora fortemente maschilista?
Partecipare alle dirette è qualcosa che oggi amo profondamente e che spero di poter continuare a fare ancora a lungo. All’inizio non è stato semplice: ero molto timida, non conoscevo bene i tempi della diretta. Fortunatamente ho ricevuto raramente commenti negativi o atteggiamenti svalutanti. Al contrario, ho incontrato persone e professionisti che hanno saputo mettermi a mio agio, trasmettermi fiducia e sostenermi lungo il percorso, e per questo sarò sempre grata.
Il mondo dello sport resta ancora prevalentemente maschile, ma credo stia lasciando sempre più spazio anche alle donne che coltivano questa passione e desiderano dare il proprio contributo con competenza ed entusiasmo.
Sei stata la ragazza immagine dell’Assigeco Piacenza Basket sia in Serie A2 che in Serie B, un ruolo che ti ha permesso di entrare nel mondo della pallacanestro anche attraverso podcast e live dedicate. Cosa ti ha affascinato di più dell’ambiente del basket rispetto a quello del calcio e come si è evoluto il tuo rapporto con la tifoseria e la squadra?
Non posso che essere profondamente grata all’Assigeco Piacenza per questa straordinaria opportunità che, senza nemmeno rendersene conto, mi ha aiutata anche in un periodo non semplice della mia vita. All’interno del team ho trovato persone davvero speciali, così come tifosi calorosi e appassionati, capaci di farmi sentire subito accolta. Amo il basket: è uno sport che mi ha sempre affascinata ed avere la possibilità di raccontarlo, viverlo da vicino e partecipare a eventi e partite continua a emozionarmi ogni volta. In Italia, purtroppo, non riceve ancora la stessa attenzione del calcio, ma esistono squadre e tifoserie con una storia, un fascino e una passione davvero unici.
Oggi unisci le tue passioni realizzando contenuti che fondono sport e moda, con il sogno di far diventare i social un vero e proprio secondo lavoro. Qual è la tua strategia per far coesistere due mondi apparentemente così distanti come il rettangolo di gioco e le tendenze fashion, e quale pensi sia il tuo tocco unico in questa nicchia?
Oggi cerco di unire queste due passioni che fanno parte di me da sempre: lo sport e la moda. In realtà, credo che questi due mondi non siano poi così lontani come sembrano, perché entrambi raccontano identità, personalità ed emozioni. La mia idea è quella di creare contenuti naturali e riconoscibili e che cerchino di sottolineare il nesso tra questi due mondi. Quello che vorrei far risaltare è proprio l’autenticità, che è la chiave che contraddistingue un profilo, rispetto alla massa. Credo che oggi le persone percepiscano quando un contenuto nasce da una passione sincera, ed è questo il tipo di connessione che vorrei creare attraverso i social, con l’obiettivo di trasformarli, un giorno, anche in un vero lavoro.
Claudia Dionigi
Intervista Claudia: Dai numeri al campo
Redazione The Digital Moon
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