Intervista a Omar: La rinascita su Twitch
Intervista a Omar: La rinascita su Twitch
Omar, i tuoi inizi su Fortnite nel 2017 sono stati eroici: giocavi da un PC da ufficio senza scheda grafica, a 60 FPS e con 200 di ping con l’ADSL, ma la passione ti ha spinto a non mollare e a comprarti il tuo primo vero PC con i soldi della fabbrica. Quanto ha contato per te quella determinazione iniziale per superare le difficoltà tecniche e iniziare a credere nel sogno dello streaming?
Lottare contro i limiti tecnici (i 30/60 FPS instabili e la connessione dell’ADSL) mi ha costretto a sviluppare una lettura di gioco e una concentrazione superiore rispetto a chi aveva gia un pc gaming e connessione buona, e poi lavorare in fabbrica per pagarmi il mio primo vero computer con il mio primo stipendio quella determinazione ha contato per me moltissimo ed ogni singolo pezzo hardware acquistato è stato como se raggiungessi piccoli traguardi .
Quel primo PC non era solo uno strumento di svago , era il simbolo di un riscatto personale che con tanto sacrificio me lo sono autoregalato, ed aver iniziato nelle peggiori condizioni possibili significa che, una volta ottenuta una strumentazione fluida e una connessione stabile, non ci sarebbe stata piu nessuna difficolta e sarei stato piu a mio agio e cosi è stato.
Nel 2021 hai dovuto resettare tutto, cambiare account Twitch e ripartire letteralmente da zero follower, affrontando poi una pausa riflessiva tra il 2023 e il 2024: cosa ti ha dato la forza mentale di riaccendere la webcam e in che modo l’affetto dei tuoi storici follower italiani, che ti scrivevano in privato, ha influenzato la tua decisione di ritornare?
Ripartire da zero nel 2021 è stata una delle sfide più dure, non tanto per i numeri in sé, ma per la sensazione di aver perso un pezzo di strada fatto insieme a quei miei vecchi followers . La forza mentale per riaccendere la webcam dopo la pausa riflessiva tra il 2023 e il 2024 è arrivata proprio quando ho letto i messaggi privati che mi arrivavano quasi sempre su instagram dei miei storici follower italiani sono stati decisivi.
Leggere che quelle ore passate insieme avevano lasciato un segno nella loro vita quotidiana mi ha fatto capire che non stavo solo riaccendendo una webcam, ma stavo tornando dove tutto è inziato e con le poche persone che volevano che ritornassi e mi volavno bene , sono stati loro a influenzare la mia decisione di ritornare e ricordarmi chi ero e perché lo facevo.
Al tuo rientro hai rivoluzionato il canale, introducendo lo spagnolo e creando una dualità linguistica bellissima grazie anche alla tua duo Rociiofilter e alla community ispanica: com’è stato unire sotto lo stesso tetto digitale la tua storica community italiana e i nuovi spettatori ispanoparlanti, e quale valore aggiunto ha portato questa multiculturalità alle tue live?
Unire la community italiana e quella ispanica è stata una scommessa folle che avevo deciso ma non sapevo funzionasse, all’inizio c’era il timore che la barriera linguistica potesse dividere o far allontare la piccola comunita di italiani e visto che io essendo peruviano e la mia lingua madre è il castellano che è quasi simile allo spagnolo,pero non è successo anche se parlo per la maggior parte in castellano potendo anche cambiare velocemente lingua e questa cosa mi ha aiutato a tenere unite le mie due comunita, ma ringrazio anche alla sintonia pazzesca con Rociiofilter la mia duo attualmente e dell’aiuto che mi ha brindato in questi due anni insieme a giocare ed a farmi conoscere nuovi streamer piccoli spagnoli , del centro america e sur americani.
È stato magico e gratificante vedere gli spettatori storici italiani accogliere i nuovi arrivati, e viceversa, creando un ponte fatto di meme, traduzioni improvvisate in chat e supporto reciproco.Il valore aggiunto di questa multiculturalità è l’energia unica che si respira in live. Non è solo intrattenimento vedermi giocare ma è uno scambio culturale continuo in tempo reale. Le live sono diventate più dinamiche, colorate e imprevedibili. Questa dualità mi ha arricchito tantissimo come streamer e ha dimostrato che, alla fine, il linguaggio dello streaming e del divertimento è universale e va oltre ogni confine geografico.
Quest’anno hai vissuto una svolta incredibile con la Copa Bajuna 3 organizzata da Dang3rclips: dopo non aver sentito il tuo nome tra i selezionati, il giorno dopo hai ricevuto il suo invito inaspettato in DM su Instagram per essere uno dei 100 streamer del torneo. Che emozione hai provato in quel momento e quanto ha cambiato la tua visibilità l’esserti confrontato con streamer spagnoli importantissimi?
In quel momento ho provato un mix di emozioni e gratitudine per quella opportunità e Ricordo di aver riletto il messaggio tre o quattro volte per essere sicuro che fosse reale, e poi ho chiamato contentissimo alla mia duo dicendole che alla fino sono stato scelto a partecipare al torneo di Dang3rclips . Quando sono usciti i primi nomi e non ho sentito il mio, ammetto che ci ero rimasto un po’ male, e pensavo tra me e me magari la prossima volta sara la volta buona, perché speravo tanto in quell’opportunità.
Ritrovarmi il giorno dopo quel DM inaspettato di Dang3rclips su Instagram è stato surreale: sono passato dalla delusione all’adrenalina pura in un secondo. Sentirmi dire che voleva me tra i 100 streamer del torneo mi ha fatto capire che il lavoro fatto in questi 2 anni ne valsa la pena fino a quel momento e non era passato inosservato. A livello di visibilità, la Copa Bajuna 3 è stata un acceleratore pazzesco. Eventi del genere ti mettono sotto i riflettori di un’intera nazione. Condividere lo spazio con creator spagnoli importantissimi mi ha dato una visibilità internazionale che prima potevo solo sognare, ma soprattutto mi ha regalato una fiducia in me stesso che ha cambiato completamente il mio modo di approcciare le live da quel giorno in poi. È stata una vetrina pazzesca che ha dato una spinta enorme al canale, confermando che la scelta di aprire i contenuti alla community ispanica era quella giusta.
Oggi, tra video quotidiani su TikTok, Instagram e YouTube, i risultati ti stanno dando ragione e il tuo prossimo grande obiettivo è la Partnership ufficiale su Twitch. Guardando indietro a tutto il tuo percorso, da Lima all’Italia, cosa diresti a quel ragazzo che a 6 anni si innamorava degli shooter per ricordargli che l’importante è provarci sempre senza mollare mai?
Gli direi semplicemente avanti tutta e non guardare mai indietro. A sei anni giochi solo per divertirti, non sai cosa ti aspetta in futuro. Gli direi che la strada da Lima all’Italia sarà lunga e piena di cambiamenti, sfide constatanti, ma che la passione per quegli shooter rimarrà sempre con sè. Gli ricorderei che i grandi traguardi, come la Partnership su twitch che cerco oggi, non nascono dal talento puro, ma dalla testa dura di chi non si è mai fermato davanti a un ‘no’ e di chi sempre ci prova.
Omar Antonio Meza Apolinario|Twitch: @_chikitotv
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Redazione The Digital Moon
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