Intervista a Gianluca: Percorso professionale di un geometra poliedrico
Intervista a Gianluca: Percorso professionale di un geometra poliedrico
Quali sono le principali competenze che hai sviluppato in oltre 17 anni di attività come libero professionista nel settore edilizio e della progettazione?
Potendo dire, grazie alla buonanima di mio padre che aveva una piccola impresa edile, di essere quasi “nato” in cantiere, (un po’ come chi nacque a Betlemme in una stalla circa 2000 anni) diciamo che le mie più alte competenze a riguardo le ho acquisite prevalentemente negli aspetti ESECUTIVI del mio settore, quindi, direzione lavori e coordinamento sicurezza per grossi cantieri nell’ambito della committenza di tipo industriale, mentre invece nei rapporti con la clientela privata mi occupo anche della sfera progettuale ed architettonica seguendo il cliente dalla A alla Z soprattutto nei rapporti con le imprese esecutrici
In che modo la tua esperienza come geometra di cantiere ha influenzato il tuo approccio alla gestione dei lavori, dei costi e delle tempistiche?
Come detto, essendo stato figlio di un piccolo imprenditore edile, nel mio ruolo di “controllore” nei confronti delle imprese e chiaramente ad esclusiva tutela deontologica del cliente e delle sue esigenze, cerco comunque di pormi sempre con il massimo rispetto nei confronti delle maestranze in cantiere evitando atteggiamenti da “gendarme” ma al contrario ponendomi come fossi l’allenatore di una squadra di calcio che opera per il bene di tutta la società dove i calciatori rappresentano le maestranze in campo, la società calcistica rappresenta il cliente che paga per avere risultati ottimali, ed io, come allenatore mi impegno nel portare vittorie attraverso un clima di squadra positivo e vincente.
Risultato? Persone in cantiere che lavorano senza essere stressate e senza fiato sul collo, costi e tempi comunque rispettati, cliente soddisfatto di aver ottenuto un ottimo lavoro al giusto prezzo, imprese altrettanto soddisfatte di aver avuto ottimi compensi lavorando in un clima fluido e scorrevole. Insomma: alla fine tutti vincono!
Che ruolo ha la sicurezza sul lavoro nel tuo percorso professionale e come applichi concretamente il D.Lgs. 81/2008 nelle tue attività di consulenza e docenza?
Avendo da giovane subito 2 infortuni sul lavoro (non in ambito edilizio) ho sempre avuto a cuore la tematica. Il mio scopo non è quello di fare il gendarme bensì quello concreto di fare in modo che prevalga il buonsenso in cantiere e che nessuno debba mai nemmeno spellarsi un unghia nello svolgere le proprie mansioni.
Il tutto spiegandomi e interloquendo attraverso un linguaggio semplice, di facile comprensione evitando discorsi troppo “burocratesi” che annoiano le persone, le indispongono, e portano al risultato contrario! E questo ovviamente vale anche per la mia attività di docenza e divulgazione a riguardo nel quale evito toni e terminologie noiose che abbassano la soglia di attenzione! Piuttosto, al contrario, prediligo di tanto in tanto buttare dentro qualche battuta umoristica che rende il tutto meno noioso per chi mi ascolta.
Come riesci a integrare progettazione tecnica, design e restyling degli spazi mantenendo attenzione alla qualità esecutiva e alle esigenze del cliente?
Bella domanda che esige chiaramente una altrettanto bella risposta! Diciamo che è proprio qui che entra in gioco la mia poliedricità frutto di quello strano mix tra i miei 2 emisferi cerebrali! Il mio emisfero razionale, matematico, geometrico, analitico molto preciso e “quadrato” nel modo di operare, tipico della mia figura di geometra, che si fonde con quell’altro emisfero più “artistico” ed “estetico” tipico dei “musicisti”!
Perché ci tengo sempre a precisare che sono ANCHE un batterista HARDROCK e METAL oltre che un geometra! Anzi, se proprio si vuole essere precisi, cronologicamente parlando, son diventato prima batterista in adolescenza e successivamente geometra! Questo “cocktail” di approccio cerebrale alle cose, mi porta quindi a fare 2 step importanti nella progettazione architettonica ovvero, rispettare in maniera precisa e impeccabile tutti i parametri urbanistici di legge (lunghezze, superfici minime ecc) dopodiché, una volta rispettate le “fiscalità” burocratiche di un progetto, dare libero sfogo alla bellezza estetica e creativa mettendo in primis i gusti e le esigenze del cliente, dando però chiaramente il mio tocco personale a chiosare il tutto.
In che modo esperienze diverse, come la docenza formativa e la gestione di Escape Room, hanno arricchito le tue capacità organizzative, creative e relazionali?
Come già detto, la mia poliedricità non l’ho mai vissuta come una “ostruzione” al livello qualitativo delle mie azioni bensì come un concreto VALORE AGGIUNTO.
Onestamente AMO e MI PIACE questo aspetto della mia persona nonché personalità, proprio perché, senza voler apparire presuntuoso, ma ritengo sia davvero il giusto compromesso per puntare alla felicità.
Cosa intendo? Semplice: NON si può vivere esclusivamente attaccati e rilegati a numeri, parametri e/o qualsivoglia grandezza misurabile, altrimenti saremmo dei TERMINATOR e non più esseri umani! Al tempo stesso ritengo (parere mio sia chiaro) non si possa vivere soltanto inseguendo “sogni” di artista fatti di estetica e gusto, fregandosene di leggi, parametri ecc! Le due cose non solo POSSONO ma bensì DEVONO convivere perfettamente assieme! È questo che distingue noi esseri umani da tutto il resto!
Intervista a Gianluca: Percorso professionale di un geometra poliedrico
Redazione The Digital Moon
Social The Digital Moon | Leggi altri aritcoli qui.
https://www.instagram.com/thedigitalmoon

