Federica Vincenzi: Tra Horror e Creatività
Federica Vincenzi: Tra Horror e Creatività
Cosa ti ha spinto a iniziare il tuo viaggio nel mondo del mistero e dell’horror?
Fin da piccola ho sempre amato leggere e ascoltare storie misteriose. Ricordo che, l’estate al mare, dopo cena ci riunivamo sul patio della nostra villetta a Lavinio e mia nonna ci raccontava tante storie, alcune legate anche al folklore. Ci parlava di lupi mannari, diavoletti e altre figure legate a leggende locali, laziali e non solo. Se a tutto questo ci unisci che anche mio papà vede spesso film horror o di fantascienza, il mistero è risolto (per rimanere in tema!). Mia mamma e mia sorella, invece, non sono fan del genere horror.
Qual è il tuo ricordo più vivido legato ai libri di “Piccoli Brividi” o ai programmi televisivi sul paranormal?
“Piccoli Brividi” mi fu regalato per la prima volta alle elementari dai miei genitori per spronarmi a leggere. Mai scelta fu più azzeccata, perché mi appassionai subito al genere e, a tutt’oggi che sono adulta, continuo a leggere solo libri che trattano tematiche horror o misteriose. Inutile dire che Stephen King è uno tra i miei autori preferiti. Per quanto riguarda i programmi TV, vedevo con piacere “Mistero”; anzi, ti dirò di più, un mio sogno nel cassetto è quello di poter condurre un programma simile in TV. Mi piacerebbe tantissimo!
Come hai scoperto il tuo talento nel make-up e nella creazione di effetti speciali?
Ho scoperto questo mondo un po’ per caso: gironzolando su YouTube vidi dei tutorial e mi appassionai al mondo degli effetti speciali cinematografici. Di base sono una persona molto creativa e mi piace sperimentare la mia creatività in vari ambiti.
Qual è stata la tua esperienza più memorabile mentre gestivi il tuo vecchio canale YouTube?
Sicuramente le trasformazioni con il make-up nei VIP. All’epoca era un format che portavo solo io. La soddisfazione più grande era vedere un riscontro positivo dal pubblico nonostante io fossi autodidatta. I video sono ancora online, ma ormai quel canale non lo uso più da tantissimi anni. Lo aprii in maniera molto amatoriale, caricando video con mia sorella davvero solo per divertimento.
Cosa ti ha fatto decidere di passare dal make-up al racconto di storie horror?
Il mondo del make-up mi è sempre piaciuto e mi piace tuttora, ma con il tempo ho capito che non era la mia vera strada. Anche quando registravo i video di make-up, la mia passione per l’horror era presente; il periodo di Halloween era quello in cui mi divertivo di più a ricreare face painting horror o effetti speciali come tagli, ecc. Poi, però, a un certo punto capii che ormai dovevo trovare la mia vera strada, e questo successe nel momento in cui registrare video di make-up mi era diventato un peso. In quel preciso momento capii che era il momento di prendersi una pausa e cercare la mia vera strada.
Poi se devo essere sincera non mi ci vedo proprio a fare la beauty guru tutta sorrisetti e sguardi ammiccanti per mostrare il trucco con dietro lo sfondo dei scaffali pieni di scarpe e borsette.
Mi piace truccarmi ma non sono per niente una che se la crede o è convinta.
Mi trovo molto più a mio agio a parlare di storie e cinema horror.
Come scegli le storie che racconti nei tuoi video su TikTok e Instagram?
Di base scelgo le storie che più mi colpiscono. Mentre le racconto, voglio trasmettere a chi mi ascolta tutto il brivido che ho provato io leggendo la storia. Non riesco a raccontare bene storie che non mi colpiscono.
Stessa cosa vale anche per i film horror, mi piace raccontare alla mia community di film horror che mi hanno colpita e che mi sono piaciuti particolarmente.
Guardando praticamente solo film horror riesco a suggerire alla mia community molti titoli da guardare.
La cosa che mi piace molto è che spesso in direct su IG commento insieme alla mia community i film che gli ho suggerito.
Puoi descrivere il tuo processo creativo quando prepari un video in cui ti trucchi mentre racconti una storia?
Il format in cui mi trucco mentre racconto storie horror nasce per unire le mie due passioni: il mondo horror e il make-up. È un format che mi piace portare, però, solo quando sono particolarmente ispirata, perché magari ho voglia di ricreare il face painting del personaggio, come ho fatto per il video dove racconto la storia di Jack lo Strambo.
Il mio format principale rimane quello di raccontare le storie e ogni tanto mi piace portare anche questo format più artistico. Questa libertà di scegliere mi aiuta molto a tenere alta la mia creatività.
Qual è il film horror che ti ha colpito di più e perché?
Indubbiamente It. Visto per caso per la prima volta a sei anni, è un film che adoro. Da bambina ero terrorizzata da It, ma ora è uno dei miei personaggi horror preferiti.
Adoro il risvolto psicologico del personaggio; il tema della paura vissuto in varie fasi della vita lo trovo un tema davvero importante. Consiglio a tutti di leggere il romanzo, che ha degli aspetti psicologici davvero interessanti.
Come reagisce il tuo pubblico ai tuoi contenuti? Hai ricevuto feedback memorabili?
Devo dire che sono molto fortunata, ho una community davvero bella e che mi sostiene con tanto affetto.
Non nego che, da quando il mio pubblico è cresciuto, con quasi mezzo milione di follower su TikTok e attualmente 50K su IG, ricevo anche i commenti degli haters.
Ma per chi mi segue sa bene che ho simpaticamente ideato la “Blocco Academy”: chiunque mi insulta viene prontamente bloccato.
Comunque, per fortuna gli haters sono una piccolissima parte, mentre per il resto ricevo tantissimi commenti positivi e di affetto.
Quali sono i tuoi progetti futuri per i tuoi profili social e per la tua passione per l’horror?
Ho in mente tantissimi progetti, in particolare mi piacerebbe moltissimo condurre un programma TV o alla radio dedicato al cinema horror o anche alle storie di paura del folklore italiano e non solo.
Federica Vincenzi: Tra Horror e Creatività
Redazione The Digital Moon
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