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Da un Tampone al Cuore: Quando il Benessere Diventa Missione

Da un Tampone al Cuore: Quando il Benessere Diventa Missione

Com’era la tua vita quotidiana quando lavoravi in farmacia e gestivi il centro tamponi durante il Covid? Cosa ti portavi dentro alla fine di ogni giornata?

Nel periodo Covid cercavo di essere stabilizzante per molte persone che venivano da me spaventate.
Posso dire che, con il passare dei giorni, però, era sempre più stressante a livello mentale.
È lì che mi sono resa conto di non voler più frequentare quegli ambienti, purtroppo molto negativi.


Cosa ti ha colpito così tanto dei prodotti dell’azienda da cui è partito tutto? È stato un cambiamento fisico, emotivo o qualcosa di più profondo?

Essendo nell’ambito farmaceutico, la cosa che mi ha colpita maggiormente è stata la qualità e le super ultra certificazioni di questi prodotti.
È partito tutto dal mio buon umore che mi davano i prodotti, e poi è diventato anche un cambiamento fisico.


Hai scritto “mi sono innamorata dei prodotti”: secondo te, cosa vuol dire davvero “innamorarsi” di qualcosa al punto da volerlo condividere?

Il fatto che ti migliora sia mentalmente che fisicamente, inconsciamente cambia il tuo lifestyle.
E viene da sé il poter dare un aiuto anche agli altri per stare bene.


Quanto è stato importante, per te, passare da un ruolo “tecnico” a uno più relazionale, dove ti prendi cura delle persone in modo nuovo?

Per me è stato veramente facile, perché mi sono sempre preoccupata sinceramente dello stato delle persone e mi piace il contatto diretto.


C’è stato un momento preciso in cui hai capito che quello che stavi facendo non era più solo un “lavoro”, ma una missione personale?

Sì, quando ho iniziato a vedere anche le mie retribuzioni è stato gratificante.
Allargando i miei orizzonti, ho visto il mio potenziale successo.


Quali sono state le prime reazioni delle persone attorno a te quando hai iniziato a proporre questi prodotti? Ti sei sentita capita, sostenuta?

Posso dire che i miei stessi familiari o persone vicine, all’inizio, non mi hanno sostenuta.
Anzi, ci sono state derisioni e gente che non mi prendeva sul serio.
Ma, come invece, tanta gente mi sosteneva, mi aiutava e credeva in me.
Io ho capito che faceva parte del processo e non avrei mai smesso, perché ci credevo e ci credo veramente.


Come vivi oggi la relazione con le persone a cui proponi il benessere? Cosa cerchi di trasmettere, oltre al prodotto stesso?

Oltre allo stare bene fisicamente, io voglio far passare il messaggio che dietro a questo c’è veramente un mondo.
E che, se preso seriamente, si può ottenere la libertà.


In che modo questa nuova attività ti ha cambiata, come donna e come persona? Hai riscoperto qualcosa di te stessa che prima era nascosto?

Sicuramente ho riacquisito la fiducia in me stessa e questo mi ha fatto cambiare mindset.
Qualsiasi cosa che vedo, ora la trasformo come opportunità.


Ti capita mai di pensare a quanto sei cresciuta da quando tutto è cominciato? Se potessi parlare alla “te” del primo giorno in farmacia, cosa le diresti?

A volte, soprattutto dopo gli eventi che tengo con il mio team, mi soffermo e rifletto su come io sia riuscita a creare una cosa bellissima — anche meglio di come l’avevo immaginata — e mi commuovo.
Alla vecchia Alice le direi che è una ragazza in gamba e che non deve mai smettere di sognare.


Cosa significa per te oggi “benessere”? E come sogni di continuare a condividerlo con gli altri?

Purtroppo, al giorno d’oggi, passa come scontato il benessere.
Penso che si abbia una “malcomprensione” di cosa veramente significhi.
Il benessere è lo stare bene, il scegliere, il non dipendere da nessuno: la libertà.
Non smetterò mai di poterlo condividere con qualsiasi persona io mi ritrovi.

Da un Tampone al Cuore: Quando il Benessere Diventa Missione
Redazione The Digital Moon

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