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Intervista a MV10: Il salto dal basket professionistico alla musica internazionale

Intervista a MV10: Il salto dal basket professionistico alla musica internazionale


Hai fatto una scelta radicale passando dal basket professionistico alla musica elettronica e rap. Come e quando è maturata dentro di te la consapevolezza che era il momento di lasciare lo sport per inseguire questo nuovo sogno a tempo pieno?

Non è stato un momento preciso ma più un bisogno di tirare fuori quello che ho dentro e fallo sentire al mondo tramite le mie parole, pulsazioni e percussioni poi è avvenuto tutto in maniera naturale con scelte e strategie precise


La vita da atleta professionista richiede disciplina, costanza e resilienza. Quali mentalità o abitudini ereditate dal mondo della pallacanestro ti stanno aiutando oggi nell’affrontare lo studio della produzione musicale e le lunghe sessioni in studio?

Tutto, davvero tutto dalla A alla Z porto dietro il bagaglio del mondo dello sport e lo metto nella musica non a caso molti mie testi sono legati e riferiti alla vita di un atleta e di quello che ho vissuto.
Spesso mi capitava di sentire una canzone e trovare la carica per poter spingere più forte ed è il messaggio che voglio dare con i miei brani


Scegliere di cantare e produrre principalmente in inglese è una strategia chiara per aprirsi al mercato globale. Quali sono le sfide più grandi nel trasmettere il proprio messaggio in una lingua diversa dalla propria e come cerchi di mantenere la tua autenticità italiana?

La sfida più grande è non essere capito a pieno dalle persone che ho intorno e fa male anche se posso tradurvi i testi quando volete, poi in realtà scrivere in un altra lingua mi tiene solo la testa più allenata.
Per l’autenticità non mi interessa fingere nessun accento o forzare le cose io sono 100% italiano ed in ogni testo cerco di inserire qualche parola nostra che ci contraddistingue o fa capire le origini.


Hai sottolineato come la musica sia terapeutica e rappresenti un canale per esprimere emozioni profonde. C’è un brano specifico che hai prodotto in cui senti di aver racchiuso al meglio questo potere liberatorio e comunicativo?

Sicuramente l’ultimo che sta per uscire, mv10 ha un testo di voglia di vincere più forte che mai dove sono rinato da tutti i miei dolori tramite la musica ad esempio dico “pain traied to stop me so I turned into energy” ovvero che il dolore non mi tocca io lo trasformo in qualcosa di positivo.


Il tuo percorso dimostra che non bisogna avere paura di cambiare rotta quando si crede in un obiettivo. Che consiglio daresti a un giovane che si sente intrappolato in un percorso sicuro ma che sogna di stravolgere la propria vita per l’arte o per la musica?

Fanculo chi insulta e chi giudica è la tua vita ed è un gioco al 90% nelle tue mani, quindi abbi voglia di sbagliare buttarti e fare figuracce perché quelle ti fanno diventare la persona che hai sempre sognato

MV10|@mv.10._


Intervista a MV10: Il salto dal basket professionistico alla musica internazionale

Redazione The Digital Moon

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