Intervista a Marco: Dallo streetwear ai motori nella sua Sicilia
Intervista a Marco: Dallo streetwear ai motori nella sua Sicilia
Marco, hai superato i 500.000 follower complessivi raccontando il calcio non solo come sport, ma come un vero e proprio stile di vita all’intersezione tra lifestyle e sportswear. Come si è evoluto il tuo modo di vivere il calcio fuori e dentro i canali social, e in che modo cerchi di mantenere intatta la tua autenticità ora che la tua passione è diventata un lavoro a tempo pieno?
Per me il calcio è sempre stato molto più di uno sport. È una passione che mi accompagna da quando ero bambino, juventino fin dalla nascita seguendo la passione di mio padre,ma molto simpatizzante del Milan dato che la scelta del mio nome è stata fatta da mia madre per Van Basten… sì, lei è sempre stata super milanista.
Amo il calcio in generale e la differenza tra prima dei social e ora è che, oggi, ogni partita, ogni maglia o ogni viaggio possono trasformarsi in un contenuto da condividere con chi mi segue. Nel tempo il mio modo di raccontarlo si è evoluto: all’inizio parlavo principalmente di calcio, oggi mi piace mostrare tutto ciò che gli ruota attorno, dallo sportswear fino alle esperienze che questo mondo mi permette di vivere. Credo che il calcio sia anche uno stile di vita. Per quanto riguarda l’autenticità, penso sia la cosa più importante. Non mi piace creare un personaggio diverso da quello che sono e mi piace stare con la gente che mi segue… anzi, quando mi chiedono una foto in giro, sono il primo a cercare di scambiare due chiacchiere con loro quando è possibile e penso che la gente mi segua anche perché sono una persona umile, disponibile e molto sportiva.
Il calcio oggi si gioca moltissimo anche sulla moda: lo streetwear e il trend dei “calcio outfit” fuori dal campo hanno trasformato le maglie storiche e i capi tecnici in veri oggetti di culto quotidiani. Avendo collaborato con giganti come Adidas e Juventus, come si costruisce l’outfit perfetto che unisce la cultura della curva e del campo con lo stile urbano?
Oggi il calcio è uscito dagli stadi ed è entrato nella vita di tutti i giorni, lo vediamo anche dal cambiamento di molti loghi delle squadre e in più le maglie da calcio, le maglie edizione speciale, una maglia vintage… e molto altro, non sono solo unclassico abbigliamento sportivo, ma un modo per esprimere la propria identità e io amo costruire outfit con questo tipo di abbigliamento. Prima lo facevo solo per me, per un mio piacere personale, ma poi molta gente che mi segue ha notato gli outfit, spesso molto particolari, che indossavo allo stadio e mi hanno chiesto di iniziare a pubblicarne qualcuno e a mostrarli sui social, per poterli così vedere e prendere ispirazione da essi.
Le collaborazioni con Adidas e Juventus mi hanno fatto capire quanto il confine tra sport e moda sia diventato sempre più sottile e la collaborazione che mi ha spinto di più a “giocare” sul “calcio outfit” e sullo streetwear è stata quella con Inbetweeners x Juventus x Adidas , grazie a GianPiero, designer di fama mondiale. Quando scelgo un outfit parto quasi sempre dalla maglia da calcio e poi costruisco il resto. Non c’è un outfit perfetto, ogni volta si cambia e ognuno di noi ha i propri gusti, quindi magari c’è chi preferisce un outfit a un altro.
Accanto al pallone, i motori e l’automotive occupano uno spazio importantissimo nei tuoi contenuti, tanto da averti portato a collaborare con brand del calibro di Mercedes. Se guardiamo dietro le quinte della creazione di questi video, qual è la sfida più grande nel trasmettere la passione per la velocità e per il design delle auto attraverso lo schermo di uno smartphone?
La sfida più grande è riuscire a trasmettere le emozioni. Dal vivo un’auto la vivi con il rumore del motore, i dettagli, le linee, l’atmosfera che si crea intorno; attraverso lo schermo di uno smartphone, invece, hai pochi secondi per far arrivare tutto ciò a chi guarda. Per questo cerco sempre di raccontare un’esperienza, non solo un’auto. Mi piace mostrare i dettagli e provo a far percepire le emozioni che sento.
Collaborare con brand come Mercedes è stato motivo di grande orgoglio, ma è stato un lavoro molto complesso e non solo da creator. Ho creato io tutto lo storytelling, ho lavorato sul personal branding nella zona richiesta e ho fatto molto altro, che evito di elencare per non correre il rischio di annoiarvi con dettagli tecnici. Ho vissuto questa esperienza con i miei amici perché ero entusiasta di poterlo fare con loro, mi sentivo più produttivo e riuscivo così a trasmettere maggiormente il messaggio di vivere questa emozione con umiltà e ringraziare coloro che mi permettono di fare ciò, ovvero in primis chi mi segue e mi sostiene sempre.
Uno dei punti fermi del tuo progetto è il legame viscerale con la Sicilia, che hai scelto orgogliosamente come base per i tuoi nuovi format. Quanto influiscono i colori, l’energia e i paesaggi della tua terra nella resa visiva dei tuoi video e quanto è importante per te dimostrare che si può fare content creation di altissimo livello senza dover per forza scappare dall’isola?
La Sicilia è parte della mia identità: sono siciliano e ne sono orgoglioso. Nel corso degli anni mi è stato proposto più volte di trasferirmi al Nord per avere opportunità di lavoro ancora più grandi e una maggiore visibilità, ma ho sempre preferito restare qui.
Mi piace l’idea che chi guarda i miei contenuti possa apprezzare non solo ciò che racconto, ma anche il territorio in cui viene realizzato. Se posso contribuire a dare visibilità a paesi e zone della Sicilia che meritano di essere conosciuti, ma che spesso hanno poche occasioni per mettersi in mostra, per me è una soddisfazione in più. Credo sia importante dimostrare che anche dalla Sicilia si possano costruire progetti ambiziosi, collaborare con grandi brand e realizzare format di alto livello. Se, attraverso il mio lavoro, riesco anche a valorizzare questa terra e a farne conoscere le bellezze a chi mi segue, considero questo un grande risultato.
Guardando al futuro e alle grandi novità che hai in mente in questo 2026, hai espresso il desiderio di andare oltre lo schermo organizzando grandi eventi dal vivo proprio qui nelle zone della tua Sicilia. Senza svelare troppo, che tipo di esperienze vuoi far vivere alla tua community e in che modo unirai calcio, motori e lifestyle in questi appuntamenti live?
L’obiettivo è proprio quello di trasformare la community in qualcosa di reale, dando alle persone la possibilità di vivere dal vivo ciò che fino a oggi hanno seguito attraverso uno schermo. Vorrei creare eventi in cui il pubblico non sia solo spettatore, ma parte dell’esperienza. Ci saranno sicuramente tante attività pensate per coinvolgere persone di tutte le età, con un’attenzione particolare ai giovani che vivono nei piccoli comuni della Sicilia e che spesso hanno poche opportunità di vivere esperienze di questo tipo. L’idea è quella di unire intrattenimento, sport e valorizzazione del territorio, portando format nuovi nella mia Sicilia, tornei particolari e molto altro… che non posso spoilerarvi.
Diversi sindaci e amministrazioni comunali mi hanno già contattato per collaborare e poter realizzare queste idee e dar vita a questi eventi, inserendoli così nel loro calendario estivo, mentre in altri casi sono stato io a proporre alcuni progetti, trovando subito disponibilità ed entusiasmo da parte loro. L’obiettivo sarà quello di offrire esperienze che qui si vedono ancora poco. Spero che questo sia solo l’inizio di un percorso che possa crescere sempre di più e dimostrare che anche dalla Sicilia possono nascere progetti capaci di coinvolgere migliaia di persone.
Marco Mazza
Intervista a Marco: Dallo streetwear ai motori nella sua Sicilia
Redazione The Digital Moon
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