IntervisteMusica

Intervista a Edoardo Cipriani: Tra Caos e Binomia

Intervista a Edoardo Cipriani: Tra Caos e Binomia

Pornostar è stato un viaggio sperimentale tra generi: cosa rappresenta oggi per te quell’album e come ha influenzato la tua nuova direzione?

Pornostar è un documentario su come è andata la mia vita nel 2023. Dico che è “sperimentale” e uso altri termini da paraculo per evitare di dire esplicitamente che ho vissuto una follia del cazzo.

Mentre sprofondavo nel caos, mi orientavo in una foresta opaca di idee senza regole, ed è venuto fuori un delirio. Oggi lo vedo vecchio, per fortuna. Non mi rappresentava più già al momento della pubblicazione, a giugno del 2025. Lo guardo come un autoritratto cubista nel quale, grazie a Dio, sono felice di non potermi più rispecchiare.


Parli di “binomia” tra punk rock e cantautorato contaminati dall’elettronica: come convivono in te due mondi apparentemente opposti?

Convivono come due coinquilini pacifici. Si vogliono bene.

Il punk rock ed il cantautorato rappresentano due parti di me distantissime, che hanno però un feticcio comune: una voglia erotica di macchiarsi con la musica elettroinca. I generi servono ad orientarsi, alla fine.
La mia è solo la musica che sono in grado di fare e che mi piace fare, tutto qui.


I tuoi vlog non sono semplici contenuti promozionali: che ruolo hanno nella tua identità artistica?

I vlog sono un punto di rottura con le “regolette del marketing” alle quali mi sono affidato durante l’uscita di Pornostar.

Ho assunto un team che mi aiutasse nella comunicazione, scoprendo che però non era autentica, ma costruita per servire i paradigmi di un algoritmo. Anziché correggere la traiettoria, ho deciso di sparare da tutt’altra parte, facendo l’opposto di quello che ora fanno tutti.

Ti faccio entrare nella mia vita, perché sono un ragazzo come te. Ci prendiamo i caffè insieme, tramite un video.


Quanto conta Roma, la città in cui vivi e crei, nel tuo immaginario musicale e visivo?

Amo di Roma ciò che amo di me, odio di Roma ciò che odio di me. Non serve dire altro.


Stai costruendo un percorso che sfida le etichette: cosa vuoi che il pubblico porti con sé dopo aver ascoltato la tua musica?

Voglio che il pubblico si innamori di me, almeno quanto io voglio innamorarmi di loro.
Voglio che mi sentano come uno di loro.


Intervista a Edoardo Cipriani: Tra Caos e Binomia
Redazione The Digital Moon

Social The Digital Moon| Leggi altri articoli qui.

https://www.instagram.com/thedigitalmoon