Recensione di Dietro la porta di Giucar Marcone
Recensione di Dietro la porta di Giucar Marcone
Facente parte della collana Emozioni – Poesia questo libro è stato pubblicato dalle Edizioni del Poggio nel 2025. Adatta a tutti, questa raccolta ci trasporta nei sentimenti più profondi e intimi dell’autore, Giucar Marcone. Tra <<passioni, amori, gioie, egoismi, tradimenti, guerre>> il poeta ha creato un vero e proprio manifesto, che rappresenta una lotta contro le ingiustizie e le violenze.
Gli argomenti trattati girano tutti intorno a un tema centrale che li accomuna, quello del tempo. Il tempo scorre e per gli esseri umani è impossibile fermarlo o riavvolgerlo. Per questo siamo in balia di emozioni che spesso non siamo in grado di affrontare o marginare.
Il dolore più forte riportato da Giucar è senza dubbio quello della perdita della moglie, per cui si prepara a vivere un domani senza di lei. Il suo domani, il suo futuro, può avere due vie. Da una parte il poeta ha paura di ciò che si può perdere. Ad esempio la natura, con la quale l’uomo ha perso il suo contatto. Questo argomento è ben presente nella poesia Antiche Masserie: <<abbandonate e diroccate, là dove c’era vita, ora tanti silenzi […] Che desolazione oggi, si fugge dalle campagne, dalla madre terra, fonte di vita e d’amore. Tutto è cambiato, si è dissolta amaramente la poesia della campagna e ora siam qui a piangere su errori che hanno reso più fragile l’umanità>>. Oltretutto, secondo l’autore il progresso non è sempre sintomo di civiltà e quindi di aspetti positivi.
Speranza nel futuro
D’altro canto, non è nemmeno possibile vivere con la paura di un futuro disastroso. Per questo inneggia più volte alla pace, che deve sempre prevaricare sulla guerra, soprattutto nel mondo contemporaneo dove ormai tutto il mondo è paese. La guerra comporta, invece, solo distruzione, soprattutto per l’avvenire.
La porta citata nel titolo rappresenta infatti un passaggio, la voglia dell’autore di guardare non nel passato o nel presente, ma nel futuro. E nel farlo vuole essere positivo. Ci sono tante cose che, secondo l’autore, ci rendono vivi: l’amore, l’amicizia – che gli sta molto a cuore – e infine anche la morte, poiché è un inevitabile passaggio della vita stessa. Ciò di importante che con i suoi scritti si porta dietro è la curiosità di vivere e conoscere il domani.
Recensione di Dietro la porta di Giucar Marcone
Giulia Marmugi
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