Recensione all’Akira immortale di Francesco Ceresa
Recensione all’Akira immortale di Francesco Ceresa
Francesco, un coach aziendale residente in Francia, è un uomo dalle mille risorse. Carismatico e pieno di entusiasmo, ci trascina nella sua vita e nella sua mente. Voglio farvi vivere lo stesso viaggio che hanno vissuto tutti i suoi lettori, me compresa. Per questo ho deciso di presentarvi oggi la recensione all’Akira immortale, primo libro di Francesco Ceresa.
La storia di Akira e i suoi compagni
Akira, definito la Fenice, subisce, come rivelato dal soprannome, una rinascita. Caduto in un fascio di luce durante una battaglia, si risveglia all’interno di un bozzolo. Presa nuovamente coscienza si rende conto di aver ottenuto poteri eccezionali! Il suo corpo è più forte e resistente che mai. Un corpo, in realtà, conforme con il suo spirito, che nonostante gli anni della schiavitù non si è affatto piegato. La schiavitù del ragazzo, come quella dei suoi compagni, si è abbattuta su di loro dieci anni prima, quando il potere di Minamoto no Yoritomo, sovrano del Giappone, è caduto per mano del clan spietato dei Taira. Lo scopo dei personaggi è proprio quello di tornare in patria, liberandola dal controllo dei tiranni.
Durante il cammino il gruppo perde valorosi combattenti, ma altrettanti ne riacquista. Il loro viaggio, che parte in Italia, è molto lungo, ma i samurai non si arrendono facilmente. Infatti, grazie ai poteri misteriosi di Akira, riescono a superare tante difficoltà.
Analisi e recensione
Ambientato nel XII secolo è un romanzo coinvolgente e carico di passione, fatto di colpi di scena e continue sfide, sia per i personaggi che per il lettore. Il linguaggio scorrevole permette di vedere in maniera vivida le scene del libro. Non a caso, l’autore è riuscito a conciliare senza sforzo due aspetti molto distanti tra loro: il fantasy e la storia. Le due realtà danzano assieme nel libro, dandogli credibilità! Ciò che tiene unita la complessità del testo, con tutte le sue sfaccettature, è la descrizione animosa di Francesco. I luoghi e i personaggi vengono attentamente descritti, con precisione e accuratezza. I particolari sono ciò che rendono questo libro unico e così vivo. L’unico aspetto che tendo a criticare è la mancanza di una revisione più accurata a lavoro terminato, che ha causato la presenza di alcuni errori di battitura e di ripetizione.
Conclusione
Ciononostante, io consiglio assolutamente il libro, anche per i temi importanti che affronta.
Di fondo c’è l’argomento più importante di tutti: la libertà, lo spezzamento delle catene fisiche e mentali. Ma con esso se ne intrecciano altri di grande rilevanza, come il tema del diverso, quello dello schiavismo, il tema dello stupro, della violenza…
Tutto ciò, però, viene combattuto dai personaggi grazie al loro senso di giustizia, lealtà e onestà dei veri samurai. A renderlo unico è appunto questa commistione di tematiche e generi diversi, che si fondono in un’unica storia, fluida e accattivante.
Per concludere, la mia recensione all’Akira immortale di Francesco Ceresa è assolutamente positiva. Disponibile su Amazon, credo sia un volume assolutamente da non perdere, soprattutto per gli amanti del fantastico e del soprannaturale. Fidatevi, una pagina tira l’altra!
Recensione all’Akira immortale di Francesco Ceresa
Giulia Marmugi
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