Trasporto pubblico in Campania
Trasporto pubblico in Campania
PREMESSA
Sappiamo tutti quanto la Regione Campania investa denaro e risorse nel miglioramento del trasporto pubblico; purtroppo, però, persistono ancora numerose lacune e disservizi tra le varie linee metropolitane e i servizi di trasporto. Nonostante l’impegno della macchina politica e l’utilizzo dei fondi per migliorarla, si riscontrano ancora molti malfunzionamenti ,c’è un punto da dover mettere sopra la lente analitica delle amnistrazioni ovvero l’orario di servizio il fatto e che la regione per poter mettere a disposizione,un orario serale dopo 21:41 deve assicurare il personale addetto e visto che non si riesce ad assicurare il personale dopo quello orario tra tutte le linee di trasporto sia su gomma che su ferro si potrebbe optare nel farla diventare autonomamente gestita da software con intelligenza artificiale come è stato per la linea 10 metropolitana .
LA CUMANA
Questa linea di trasporto, chiamata Cumana e Circumflegrea, da anni – quasi secoli – garantisce il trasporto a gran parte della popolazione, collegando Licola a Napoli Montesanto e Napoli Montesanto a Torregaveta, ossia Bacoli. Il servizio viene effettuato ininterrottamente sette giorni su sette, dalle 5:50 alle 21:40.
Nonostante la continuità del servizio, si registrano diverse anomalie. La principale riguarda l’orario di fine servizio: alle 21:40. Se, infatti, una persona termina di lavorare dopo quell’ora, non ha la possibilità di rientrare a casa con i mezzi pubblici.
Considerando che le tecnologie digitali più recenti consentirebbero il funzionamento della linea anche in maniera automatizzata oltre quell’orario, sorge spontanea una domanda: cosa aspetta la Regione a usufruire di tali innovazioni, soprattutto considerando che tecnologie simili sono già state adottate per nuove linee metropolitane?
LA CIRCUMVESUVIANA
La linea Circumvesuviana si occupa del trasporto nell’area ovest della Campania, coprendo tutta la zona vesuviana e le aree limitrofe. Un tempo era considerata il fiore all’occhiello del trasporto pubblico campano; tuttavia, come spesso accade, il servizio è progressivamente peggiorato.
LE LINEE BUS
Il servizio su gomma, gestito da diverse compagnie, copre l’intero territorio campano. La problematica principale riguarda la frequenza: dopo un certo orario, infatti, le corse diventano meno frequenti e spesso inaffidabili. In molti casi non si sa se l’autobus arriverà o meno, a meno di affidarsi alla fortuna.
LE LINEE METROPOLITANE
Tra le più note troviamo la Linea 1, la Linea 2, la Linea 6 (di recente realizzazione) e, in futuro, la Linea 10. Tutte offrono un servizio molto utile, attraversando i principali centri nevralgici della città e della regione. Tuttavia, la frequenza delle corse non è sempre adeguata e il costo dei biglietti risulta piuttosto elevato.
Questo articolo nasce dall’esigenza di evidenziare le carenze del trasporto pubblico. È vero che lo Stato è capace di costruire stazioni ultramoderne e architettonicamente apprezzate, riconosciute anche a livello europeo; tuttavia, come si dice a Napoli, “è bella ma non balla”: ciò che conta davvero è l’efficienza del servizio.
È necessario garantire una maggiore frequenza delle corse e una disponibilità anche in orario serale, sia per esigenze legate alla movida sia per motivi lavorativi.
In sostanza, una grande parte della popolazione non può utilizzare i mezzi pubblici per uscire la sera, ad esempio per andare a mangiare una pizza o frequentare un locale, perché dopo un certo orario non è possibile rientrare senza utilizzare l’auto privata. Anche il taxi rappresenta spesso una soluzione troppo costosa per essere sostenuta quotidianamente.
COSTI DEI BIGLIETTI E MULTE
Questo è forse il punto più dolente. Non si tratta di un’analisi volta a esaltare l’utilità del trasporto pubblico, ma piuttosto a evidenziarne le criticità.
Il costo del biglietto, che parte da circa 1,78 euro e può aumentare, può sembrare contenuto, ma risulta elevato in relazione alla qualità del servizio e al costo degli abbonamenti. A ciò si aggiunge il costo delle multe per chi è sprovvisto di titolo di viaggio: è giusto sanzionare i trasgressori, ma resta discutibile il rapporto tra costo del servizio e sanzioni.
Inoltre, i controlli sono spesso affidati a gruppi di polizia amministrativa dotati di strumenti come telecamere e blocchetti, il cui operato può risultare intimidatorio. Va anche considerato che tali controlli sono più frequenti nei periodi e negli orari di maggiore affluenza, aumentando la probabilità di sanzioni.
Non bisogna dimenticare che la maggior parte delle persone utilizza i mezzi pubblici per necessità, come andare a lavorare o svolgere commissioni.
CONCLUSIONE
Il trasporto pubblico in Campania esiste, ma necessita di essere rivisto, migliorato e modernizzato. Sarebbe opportuno ampliare il numero di treni e corse, aumentare la frequenza e introdurre un servizio serale almeno fino alle due di notte, rispetto all’attuale chiusura anticipata.
Una possibile soluzione potrebbe essere l’introduzione della guida autonoma tramite software di intelligenza artificiale, al fine di garantire un servizio più efficiente e continuo.
Trasporto pubblico in Campania
Daniele
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