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Intervista-Tra case e passerelle: la doppia vita di Ginevra

Intervista-Tra case e passerelle: la doppia vita di Ginevra

Chi era Ginevra a scuola, e chi è oggi?

Sono sempre stata una ragazza socievole e molto ambiziosa. Ho studiato per fare la parrucchiera e, dopo diversi stage, ho iniziato a lavorare da Aldo Coppola a Milano. Amavo questo percorso e volevo entrare nel mondo della moda facendo questo.

Come sei passata da un percorso scolastico “diverso” al settore immobiliare?

Ho cambiato perché avevo bisogno di respirare, di vivere la vita in modo diverso. Oltre ad essere un lavoro molto pesante, stare tra quattro mura mi stava stretto e volevo lavorare per me stessa. I miei genitori fanno da molti anni questo lavoro, stavano aprendo la loro agenzia e ho iniziato prima ad aiutarli. Ora lavoro insieme a loro.

Lavori come modella da 10 anni: com’è cambiato il tuo rapporto con la moda e la tua immagine in questo tempo?

Mi ha aiutato moltissimo a livello di autostima. Ha tirato fuori la mia personalità all’ennesima potenza. Non mi interessa più del giudizio altrui.

Ho avuto modo di conoscere molte ragazze nel mio settore e ho degli obiettivi importanti che vorrei raggiungere.

E sicuramente ho sempre nutrito costantemente il mio interesse verso le nuove tendenze.

Cosa ti ha spinta a portare avanti due carriere contemporaneamente?

Semplicemente amo lavorare e mi piace poter fare entrambi. Non vorrei rinunciare a uno dei due lavori, nutro passione e ambizione per entrambi.

Qual è la sfida più grande nel gestire il lavoro in due mondi così diversi?

In realtà non ho difficoltà. Nell’immobiliare posso gestire il mio tempo come è meglio per me: sono titolare di me stessa, e in questo modo posso fissare i miei lavori come modella.

A livello di immagine, per le persone, la sfida più grande è quella di riuscire a dimostrare che oltre la bellezza, l’estetica, l’immagine ecc., ci sono anche delle capacità, voglia di lavorare… insomma, una mente funzionante.

Cosa hai imparato dal mondo della moda che ti torna utile nell’immobiliare – e viceversa?

La sicurezza in me stessa. Devo crederci sempre io per prima, per poter trasmettere la stessa cosa agli altri. E poi la professionalità e la serietà.

Milano e Pavia: quanto conta il territorio per il tuo lavoro e la tua ispirazione?

Il territorio conta abbastanza. A Milano (e comunque anche nei dintorni) si lavora bene, sia per la moda che nel campo immobiliare. È risaputo.

Hai mai pensato di dover scegliere tra le due strade?

No, non ho mai pensato di doverlo fare, perché appunto, come dicevo prima, al momento riesco a gestirmi tranquillamente. Certo, non mi precludo nessuna possibilità: accolgo tutto quello che la vita mi dà. Se dovesse essere, mi si presenteranno le giuste occasioni per dirmi quale sarà la mia scelta di vita più adatta.

Cosa diresti a una ragazza che vuole intraprendere un percorso ibrido come il tuo?

Che si può fare, ma con tanto impegno, tanta dedizione, tanta passione e tanto sacrificio.

Bisogna valutare bene tutto.

Non è facile, ma se ti piace non ti peserà!

Come immagini il tuo futuro professionale tra cinque anni?

Non lo so. Anni fa mi ero posta di arrivare a lavorare nel mondo della moda come parrucchiera. Ad oggi, dopo esattamente cinque anni da quell’obiettivo, sono una persona completamente diversa, con obiettivi diversi.

Sono quel tipo di persona che si gode la vita giorno per giorno. Penso al futuro, ma lascio che mi stupisca.

Ciò che è destinato a me arriverà, ma nel frattempo mi godo ogni istante. 🙃

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Redazione The Digital Moon

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