Intervista a Giorgia: Una vita costruita sull’amore
Intervista a Giorgia: Una vita costruita sull’amore
In che modo le difficoltà della tua infanzia hanno contribuito a formare la persona che sei oggi?
La mia infanzia è stata un mix di amore profondo e momenti non sempre facili. Ci sono state situazioni che mi hanno fatta crescere prima del tempo e che, inevitabilmente, mi hanno segnata. Per tanto tempo non mi sono soffermata davvero su quanto queste esperienze mi avessero influenzata, ma crescendo ho iniziato a dare loro un significato diverso. Ho capito che proprio da lì nasce la mia sensibilità, il mio modo di percepire le persone, di entrare in empatia e di dare così tanto valore ai legami autentici.
Le difficoltà non mi hanno indurita, ma mi hanno resa più consapevole. Mi hanno fatto capire che tipo di vita non volevo e, soprattutto, che tipo di vita volevo costruire. Oggi tutto quello che faccio, anche nel mio essere madre, nasce da lì: dal desiderio profondo di creare un ambiente stabile, sereno e pieno d’amore. Non rinnego nulla del mio passato. Anzi, sento che ogni esperienza, anche la più complessa, abbia avuto un ruolo fondamentale nel portarmi ad essere la donna che sono oggi.
Il rapporto con tua madre sembra essere stato molto speciale: qual è l’insegnamento più importante che ti ha lasciato?
Il rapporto con mia mamma è qualcosa che ha definito la mia vita in modo profondo. Non è stato solo un punto di riferimento, ma una vera e propria presenza costante, concreta, su cui ho sempre potuto contare. Se dovessi scegliere un insegnamento, direi che mi ha insegnato cosa significa amare davvero. Non con grandi parole, ma attraverso i gesti quotidiani: esserci, ascoltare, sostenere, anche nei momenti più difficili.
Con lei ho sempre avuto una complicità rara. Siamo cresciute insieme in un certo senso, e questo ha creato un legame che va oltre i ruoli. È una di quelle persone con cui puoi essere completamente te stessa, senza filtri. Ancora oggi è una delle presenze più importanti della mia vita. E credo che il modo in cui io vivo oggi l’amore, la famiglia e anche la maternità sia profondamente influenzato da ciò che ho ricevuto da lei.
L’incontro con Simon ha cambiato la tua visione delle relazioni. Cosa rende il vostro rapporto così forte e autentico?
Simon è arrivato in un momento della mia vita in cui avevo già costruito delle idee abbastanza definite sulle relazioni. Non sempre positive. Lui ha completamente ribaltato queste convinzioni. Non con grandi promesse, ma con la sua presenza quotidiana, con il suo modo di esserci, di rispettarmi, di costruire insieme qualcosa di concreto. Quello che rende il nostro rapporto forte è la naturalezza con cui viviamo tutto. Non c’è bisogno di dimostrare, di forzare o di rincorrere qualcosa.
C’è equilibrio, c’è ascolto, c’è rispetto reciproco. Abbiamo costruito una famiglia partendo da basi sane, e questo fa tutta la differenza. E poi c’è un aspetto che per me è fondamentale: vederlo nel ruolo di padre. Simon è un papà presente, coinvolto, attento. Non è solo una figura accanto, ma è parte attiva nella crescita di nostra figlia. E questo, per me, vale tantissimo. Mi sento davvero fortunata ad aver incontrato una persona con cui condividere non solo l’amore, ma anche la visione di vita.
Diventare mamma di Sophie ha trasformato profondamente la tua vita: cosa significa per te essere presente ogni giorno nella sua crescita?
Diventare mamma è stata una trasformazione totale. Non è cambiata solo la mia quotidianità, ma proprio il mio modo di sentire e di vedere il mondo. Essere presente per Sophie ogni giorno, per me, non è un sacrificio ma una scelta consapevole. È qualcosa che sento profondamente mio. Viviamo in una società in cui spesso la presenza viene vista come un limite, quasi come qualcosa che ti “toglie” spazio. Per me è esattamente il contrario: è ciò che dà senso a tutto.
Essere lì quando mi chiama, quando vuole condividere qualcosa, quando ha bisogno di me anche solo per addormentarsi… sono momenti che non torneranno più, e io voglio esserci. Non significa che sia sempre facile, ma significa che per me è importante. E oggi le mie priorità sono cambiate in modo naturale: sono sempre Giorgia, ma sono anche la mamma di Sophie. E questa è la parte più importante della mia vita.
Tra famiglia, lavoro e crescita personale, quali valori guidano le tue scelte quotidiane e il modo in cui costruisci la tua vita?
Se dovessi riassumere i valori che guidano la mia vita, direi autenticità, amore e libertà. Ho bisogno che ciò che faccio sia in linea con ciò che sento. Non riuscirei a costruire una vita basata solo su aspettative esterne o su modelli imposti. Per questo ho scelto un percorso lavorativo che mi permetta di essere indipendente, ma allo stesso tempo presente nella mia vita familiare. Il mio lavoro come consulente energetico e la gestione dell’Airbnb non sono solo attività, ma strumenti che mi permettono di costruire la vita che desidero.
Credo molto anche nella crescita personale e nel potere delle energie. Sono convinta che il modo in cui pensiamo, sentiamo e agiamo influenzi profondamente la nostra realtà. Cerco di vivere con consapevolezza, con gratitudine e con uno sguardo positivo verso la vita. Non perché sia sempre tutto facile, ma perché scelgo di dare valore a ciò che costruisco ogni giorno. E alla fine, per me, tutto torna sempre lì: alla famiglia, all’amore e alla possibilità di vivere una vita che sento davvero mia.
Giorgia Gravinese
Intervista a Giorgia: Una vita costruita sull’amore
Redazione The Digital Moon
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