Intervista a Mizuiro: Dall’ASMR in quarantena alla Viralità su TikTok
Intervista a : Mizuiro Dall’ASMR in quarantena alla Viralità su TikTok
Il tuo percorso su TikTok è iniziato con le live ASMR durante la quarantena: cosa ti ha spinto a scegliere proprio questo formato e come ha influenzato il legame con la tua community?
All’inizio facevo semplicemente delle live normali, per tenerci compagnia in un momento difficile in cui tutti avevamo bisogno di sentirci meno soli. Giocavamo insieme, ridevamo, e ho ricevuto tantissimo affetto. Poi è iniziato a diventare virale l’ASMR, che io già conoscevo da anni ma non avevo mai provato a fare. Sono stati proprio i follower a consigliarmelo e chiedermelo, così ho iniziato, mi è piaciuto subito, e da lì è nato un appuntamento fisso per rilassarci insieme. Ci sentivamo davvero come una grande famiglia, ed è stato quello a creare il legame forte che ancora oggi ci unisce.
In che modo le live continuano ad essere un punto centrale della tua presenza online rispetto ai contenuti registrati? Cosa succede in una tua live che non accade altrove?
Adesso faccio molte meno live rispetto al 2020, anche perché ho acquistato casa e sto vivendo una fase piena di cambiamenti, quindi ho meno tempo, però non vedo l’ora di riprendere appena mi trasferisco e voglio tornare ancora meglio di prima. Le live sono importanti: i video vanno benissimo, ma le live creano una connessione vera, senza filtri né montaggi. È la vera me e poi succedono cose uniche, momenti che non si possono replicare altrove.
Hai costruito una community molto affezionata e coinvolta: qual è stato il momento in cui hai capito che il rapporto con il tuo pubblico andava oltre il semplice “creatore-spettatore”?
Sì, ci sono stati momenti fortissimi. Tipo quando ho ricevuto messaggi privati di persone che mi dicevano che grazie a me si sentivano meno soli, o che le live erano diventate una routine rassicurante in momenti difficili. Oppure quando in tanti si sono mossi per aiutarmi in qualcosa, senza che lo chiedessi. Lì ho capito che non era solo “seguire qualcuno”, era esserci davvero.
Essere sotto agenzia (Cfactor) ha cambiato il tuo modo di lavorare sui social? Come riesci a mantenere autentico il tuo stile anche in contesti più professionali?
In realtà è cambiato poco, ma in meglio. L’agenzia mi ha collegato ad altri creator e siamo diventati una piccola famiglia. Ci diamo consigli, ci sosteniamo, ci vediamo ai raduni o ci sentiamo alle riunioni. Queste cose mi aiutano tanto a crescere e restare motivata, senza snaturarmi. Continuo a essere me stessa, solo con più strumenti e supporto.
Qual è il consiglio più importante che daresti a chi vuole iniziare a creare contenuti su TikTok oggi, soprattutto a chi desidera costruire un legame sincero con la propria community?
Direi prima di tutto che deve esserci la passione, se non ti piace davvero quello che fai, si sente. Poi è importante essere originali, trovare qualcosa che ti rappresenti davvero, qualcosa di diverso da quello che fanno tutti gli altri. All’inizio magari sembra che non arrivi nessuno, ma bisogna avere pazienza e non scoraggiarsi, i risultati arrivano piano piano, soprattutto se ci metti autenticità e costanza. La gente sente quando sei vero, e quello crea il legame più forte.
Intervista a Mizurio: Dall’ASMR in quarantena alla Viralità su TikTok
Redazione The Digital Moon
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