Intervista a Marco Pigoli: Imprenditore e Bodybuilder
Intervista a Marco Pigoli: Imprenditore e Bodybuilder
Come ha influito la tua esperienza da atleta agonista di pugilato sulla mentalità e disciplina che oggi trasmetti come coach di bodybuilding?
Il pugilato è arrivato in un momento in cui nessuno avrebbe scommesso su di me. Ero un ragazzo chiuso, poco portato per gli sport di squadra. Ricordo ancora le parole del mio professore di ginnastica: “Pigoli, lo sport non fa per te.” Frasi come queste dovrebbero spingere certi insegnanti a fare altro nella vita, perché hanno il potere di segnare un ragazzo. Per me, però, sono diventate benzina.
In quel momento difficile, una figura è stata fondamentale per me: il mio maestro Danilo Orsini. Durante la mia adolescenza tormentata mi ha saputo ascoltare, guidare e tenermi lontano dai guai. Mi ha insegnato a incanalare la mia inquietudine nello sport, a trasformarla in forza. Con lui ho imparato una delle lezioni più importanti della mia vita: niente ti è dovuto, tutto va conquistato.
Nella boxe, il tuo avversario vuole metterti giù. Quindi o combatti, o le prendi. Io ho deciso di combattere, ogni giorno, contro il nemico più difficile: me stesso. La pigrizia. Il vittimismo. Il timore di non essere all’altezza. La paura del dolore. La comodità che ti uccide piano. La boxe è la rappresentazione perfetta di cosa siano la passione e il sacrificio.
Sarò per sempre grato a Danilo Orsini, a Angelo Pomè, ai miei maestri, e a tutta la grande famiglia della Boxe Ursus di Milano. Sono loro che hanno acceso in me quella fiamma che ancora oggi non si è spenta.
Quali sono le principali differenze che hai riscontrato tra la preparazione per le competizioni WABBA e quelle IFBB Pro League, sia a livello fisico che mentale?
La WABBA è stata la mia casa per tanti anni. Un ambiente che mi ha accolto, sostenuto e fatto crescere come atleta e come uomo. Ho trovato amici, persone vere, e ancora oggi torno spesso alle competizioni, anche solo per accompagnare i miei atleti o ritrovare quell’atmosfera familiare.
Con la IFBB Pro League si entra in un altro mondo. Le categorie Men’s Physique sono divise per altezza, non per peso. In WABBA, con i miei 186 cm, gareggiavo in categorie con limite massimo a 96 kg. Oggi gareggio a 100 kg, accanto ad atleti con le mie stesse proporzioni. Il livello è più alto per i volumi muscolari e per la posta in gioco: si può competere per il Mr. Olympia, il palcoscenico più importante al mondo. Ma il cuore rimane lo stesso: passione, dedizione, rispetto.
In che modo la tua formazione accademica e professionale arricchisce il tuo approccio rispetto ai metodi tradizionali?
L’università mi ha dato una cornice generale, ma la vera formazione specifica e applicabile l’ho ricevuta dal Dottor Massimo Spattini, un punto di riferimento assoluto nel panorama medico sportivo italiano.
Attraverso lui e i suoi corsi – in particolare quelli dell’Accademia AFFWA (Accademia Funzionale Fitness Wellness Antiaging) – ho acquisito le conoscenze pratiche e avanzate che oggi uso nel mio lavoro con atleti, imprenditori e clienti di alto profilo. Nessun corso universitario mi ha mai dato una preparazione così mirata, orientata alla performance, al benessere, alla prevenzione e alla gestione integrata della salute.
In parallelo, ho costruito un network di professionisti sanitari ed estetici – medici sportivi, nutrizionisti, osteopati, specialisti anti-aging – con cui collaboro per offrire un’assistenza completa, personalizzata e altamente qualificata.
Questo è ciò che rende il mio approccio diverso: non alleno solo il corpo, ma gestisco l’intero ecosistema della performance.
Parli spesso di “protocolli anti-aging” e “hormone management”: quanto è importante per un atleta di alto livello comprendere e gestire questi aspetti nella propria carriera sportiva?
Oggi l’anti-aging non è un vezzo, è una necessità. Chi vuole durare nel tempo, restare performante, energico, mentalmente lucido e con un corpo che risponde bene, deve conoscere e monitorare i propri parametri fisiologici.
Si tratta di gestire il recupero, lo stress, la qualità del sonno, la salute metabolica, la pelle, la libido, la mente.
Con il supporto della rete medica che ho costruito, strutturo protocolli personalizzati per atleti, professionisti e imprenditori che vogliono funzionare al meglio a lungo termine.
Il mio obiettivo non è solo costruire un fisico: è costruire una macchina performante che resista nel tempo, fisicamente e mentalmente.
Come vedi evolvere il mercato del fitness in Italia nei prossimi anni e quale sarà, secondo te, il ruolo di figure professionali come la tua nel panorama imprenditoriale del settore?
Negli ultimi anni ho avuto l’onore di essere direttore tecnico generale di una catena di palestre di bodybuilding in Lombardia, che – sotto la mia guida – è stata premiata come palestra numero uno d’Italia per il settore bodybuilding.
In quell’esperienza ho sviluppato sistemi di studio per personal trainer, percorsi formativi e strategie di crescita strutturata. Oggi offro consulenze ad imprenditori del fitness che vogliono aprire, rinnovare o migliorare la loro attività.
E posso dirlo con chiarezza: il mercato è cambiato radicalmente. I social hanno spaccato il modello tradizionale del personal trainer.
Il cliente oggi non cerca più “il PT del centro fitness”, ma ha già in mente il tipo di trainer che vuole. Ha più informazioni, più scelta, e seleziona in base al suo stile di vita, valori ed estetica.
Questo ha spinto molti trainer a uscire dalle palestre e diventare freelance in studi privati o lavorare online come coach, generando sì più offerta, ma anche molta confusione.
Troppi improvvisati, magari con un bel fisico e poco più, propongono servizi senza una base reale di competenze.
Il mio consiglio, a chi vuole iniziare oggi in questo settore, è semplice ma fondamentale: investi nella formazione seria, cura la tua immagine estetica e social, impara a usare le nuove tecnologie, perché oggi non basta essere bravi, bisogna anche saperlo comunicare e strutturare in modo professionale.
Intervista a Marco Pigoli: Imprenditore e Bodybuilder
Redazione The Digital Moon
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