Intervista a Marien: Un Cuore Curioso in Viaggio
Intervista a Marien: Un Cuore Curioso in Viaggio
Qual è stato il viaggio che ti ha lasciato l’emozione più intensa e perché?
Australia e Bali mi hanno cambiato la vita: sono maturata e ho scoperto una nuova me stessa. Ho imparato a cavarmela da sola, a fidarmi del mio istinto e ad affrontare le paure con coraggio. Ogni giorno era una sfida, ma anche un’occasione per crescere. Le persone che ho incontrato, i paesaggi mozzafiato, le culture così diverse dalla mia… tutto mi ha insegnato qualcosa. Ho riscoperto il valore della semplicità, della libertà, e ho capito quanto sia importante vivere davvero il presente. Tornare non è stato facile, ma ora so chi sono e cosa voglio. E, soprattutto, so che il viaggio più importante è quello dentro di noi.
Se potessi scegliere un posto nel mondo dove fermare il tempo e vivere un momento per sempre, quale sarebbe?
Senza dubbio Santo Domingo. Lì sento scorrere nelle vene le mie radici, la mia storia, la mia identità. Le strade piene di musica, i sorrisi sinceri della gente, il profumo del cibo, il calore del sole e quello umano… tutto mi fa sentire viva, accolta, parte di qualcosa di profondo. È lì che il cuore batte più forte, dove ogni tramonto sembra parlare la mia lingua e ogni alba porta con sé la forza e la bellezza della mia terra. Santo Domingo non è solo un luogo: è casa, è anima, è un pezzo di me che non smetterà mai di brillare.
In che modo il tuo lato sensibile e quello determinato si incontrano nelle sfide quotidiane?
Il mio lato sensibile e quello determinato si incontrano ogni giorno in un equilibrio che ho imparato a coltivare con il tempo. La mia sensibilità mi permette di ascoltare davvero, di percepire le emozioni, di mettermi nei panni degli altri e di affrontare le situazioni con empatia e cuore. Ma è la mia determinazione che mi spinge a non mollare, a rialzarmi quando cado, a trasformare anche la fragilità in forza. Insieme, questi due lati mi rendono autentica: affronto le sfide con grinta, ma senza mai perdere la mia umanità. Credo che la vera forza stia proprio lì, nell’essere decisi senza diventare freddi, e sensibili senza lasciarsi spezzare.
Qual è il dettaglio personale che ami aggiungere alle cose che fai e che ti rappresenta di più?
Il dettaglio personale che amo aggiungere a tutto ciò che faccio è l’intenzione: metto cuore, presenza e significato anche nelle piccole cose. Che si tratti di un gesto, di un progetto o di una parola, mi piace lasciare un’impronta che parli di me, della mia autenticità. Curare i dettagli, scegliere con attenzione, dare valore alle emozioni: è così che mi esprimo davvero.
Essendo altruista ed estroversa, per me è naturale portare energia positiva negli ambienti che vivo e pensare anche al benessere degli altri. Mi piace far sentire le persone viste, ascoltate, coinvolte. È il mio modo di connettermi e di lasciare qualcosa di bello dietro di me.
Credo che ciò che ci rappresenta di più non sia ciò che facciamo, ma come lo facciamo. E io scelgo sempre di farlo con anima, empatia e un sorriso sincero.
Quando pensi alla tua “follia” preferita, quale ricordo ti strappa ancora un sorriso spontaneo?
Quando penso alla mia “follia” preferita, non posso non pensare all’Australia. Ho lasciato tutto quello che avevo in Svizzera — certezze, abitudini, comodità — per inseguire un’esperienza che sentivo dovesse essere vissuta. Una scelta forse folle, sì… ma fatta col cuore, con coraggio, e anche per amore. Amore per il mio compagno Samuele, ma anche per la vita, per la scoperta, per quella versione di me che non conoscevo ancora.
Ripensarci oggi mi fa sorridere spontaneamente, perché quella “follia” è stata una delle decisioni più vere che abbia mai preso nella mia vita. Un salto nel vuoto che mi ha insegnato a volare.
Intervista a Marien: Un Cuore Curioso in Viaggio
Redazione The Digital Moon
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