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Intervista a Giovanni Maria Russo (Rassman): La Via del Vento

Intervista a Giovanni Maria Russo (Rassman): La Via del Vento

Napoli è un’esplosione di suoni e colori: quanto ti porti dietro la tua città nella musica che fai?

Sempre, in ogni momento. È grazie a Napoli se sono circondato da artisti, è grazie a Napoli se so cosa significa “Arte”. Anche se non è sempre stato così facile…


Hai collaborato con alcuni membri dei Planet Funk nel progetto Computer Love: che esperienza è stata e cosa hai imparato lavorando con loro?

Ho imparato quasi tutto quello che so sulla produzione, sul songwriting e in generale su come si realizza una canzone. Ho imparato tanto sulla storia della musica, sui più grandi musicisti e sui più grandi palchi del mondo. Devo quasi tutto a Gigi, che purtroppo ci ha salutati da poco 😇❤️ ti voglio bene Gigi!


Nel 2023 hai partecipato a X Factor: cosa ti ha lasciato quell’esperienza e come ha influenzato il tuo approccio alla musica e al pubblico?

Mi ha insegnato la cosa più importante di tutte: per niente al mondo vorrei un filtro tra me e chi mi ascolta. In quei programmi non fanno altro che costruire personaggi, farli andare forte quell’anno e poi buttarli nel dimenticatoio. È un allevamento intensivo di artisti.


Il tuo brano MI TAPPO LE ORECCHIE ha superato un milione di visualizzazioni sui social: ti aspettavi questo riscontro?

No, non me lo aspettavo ahahah, o almeno non così tanto. Ma è stata una piacevole sorpresa e sono contento soprattutto di aver trovato tanta gente che la pensa come me e che ascolta la canzone. Spero di incontrarli tutti a qualche live molto presto 😁


I tuoi pezzi uniscono dance, swing, jazz, pop e hip hop: come riesci a bilanciare generi così diversi mantenendo una tua identità sonora?

A me piace tutta la musica, o almeno quasi tutta ahahah. Ho sempre trovato ispirazione da mille generi diversi, mille cantanti diversi. Non mi piace catalogare la musica. Imparo cose nuove ogni giorno, sto studiando soprattutto la musica passata: è lì che si nasconde la qualità, sia quella italiana che estera. Oggi è tutto inflazionato…


Da autore, produttore e interprete: in quale di questi ruoli ti senti più a tuo agio e perché?

Credo siano importanti allo stesso modo, almeno per me. Non riuscirei mai a scrivere su una base che non mi ispira e non riuscirei mai a interpretare un pezzo che non sento mio al 100%. E devo ammettere di essere un bel rompipalle da questo punto di vista, chi lavora con me lo sa ahahaha.


Quando componi, da dove parte l’ispirazione: dalla musica, dalle parole o da un’immagine/idea che hai in testa?

Dipende: a volte parte dalla musica, qualcosa che ascolto o magari qualcosa che facciamo in studio. Altre volte mi capita di sognare direttamente le canzoni ahahaha. In generale sono sempre con un orecchio alla realtà e l’altro al mondo sensibile 🤣.


Oggi i social sono fondamentali per la diffusione della musica: quanto contano per te e come li vivi nel tuo percorso artistico?

Sono l’unico mezzo di comunicazione potente alla portata di tutti. Prima ne avevo una pessima considerazione, ma ho capito che è sempre l’uso che uno fa delle cose a renderle buone o cattive, come per qualsiasi altra cosa. Alla fine si può fare arte anche con dei contenuti sui social 😊.


Quali artisti, italiani o internazionali, senti più vicini al tuo modo di fare musica?

Più imparo cose, più finisco a scavare nel passato: credo che sia lì che si trovi la vera qualità. Ultimamente sono un botto in fissa con Roberto Murolo.


Guardando al futuro: quali sono i tuoi prossimi progetti e sogni musicali che vorresti realizzare?

Mi piacerebbe molto suonare all’estero, non solo in Italia. Considero la musica un linguaggio universale a sé stante, ed essere riconosciuto all’estero significherebbe essere riuscito a imparare quel linguaggio. Mi renderebbe la persona più orgogliosa sulla Terra 😄.


Intervista a Giovanni Maria Russo (Rassman): La Via del Vento
Redazione The Digital Moon

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