Intervista ad Antonio Riccardo: L’arte della Bellezza e Moda
Intervista ad Antonio Riccardo: L’arte della Bellezza e Moda
Cosa rappresenta per lei la bellezza e in che modo si riflette nel suo lavoro quotidiano di make-up artist?
Per me la bellezza non è un concetto fisso o universale, ma un’emozione: nasce dall’armonia tra ciò che siamo e ciò che desideriamo comunicare. Ogni volto racconta una storia diversa, e il mio compito come make-up artist è valorizzarla, non nasconderla.
La bellezza si riflette nel mio lavoro quotidiano ogni volta che riesco a far sentire una persona più sicura di sé, più libera di esprimersi attraverso i colori, le texture e le sfumature che la rappresentano.
Per me il trucco è una forma d’arte, ma anche di ascolto: ascolto del volto, della personalità e delle emozioni di chi ho davanti. Solo così la bellezza diventa autentica e personale.
Come è nata l’idea di fondare la sua Academy Makeup insieme a Nicola Acella e quale missione si propone oggi la scuola?
L’idea di fondare la nostra Academy è nata dal desiderio condiviso, mio e di Nicola Acella, di creare uno spazio in cui la passione per il make-up potesse trasformarsi in una vera e propria professione.
Dopo anni di esperienza sul campo, sentivamo il bisogno di trasmettere ciò che avevamo imparato: non solo la tecnica, ma anche la sensibilità, l’etica e la creatività che rendono unico questo mestiere.
Oggi la nostra missione è formare artisti completi, capaci di esprimersi con professionalità e consapevolezza, ma anche di interpretare la bellezza in modo moderno e personale.
Vogliamo che ogni studente si senta parte di un percorso di crescita, non solo tecnica ma anche umana, in cui il trucco diventa linguaggio, espressione e identità.
Tra le molte esperienze internazionali e le collaborazioni con star e brand di fama mondiale, quale considera la più significativa per la sua crescita professionale?
Ogni esperienza mi ha lasciato qualcosa di importante, ma se dovessi sceglierne una che porto davvero nel cuore, direi la sfilata di Fendi dentro la Fontana di Trevi. È stato un momento magico, in cui moda, arte e storia si sono fuse in un’unica visione di bellezza.
Essere parte di un evento così unico e suggestivo mi ha fatto comprendere quanto il make-up possa contribuire a creare emozione, a valorizzare l’atmosfera e a raccontare un sogno.
È una di quelle esperienze che non si dimenticano, perché ti ricordano profondamente il motivo per cui ami questo lavoro.
Lei è molto sensibile alle tematiche sociali: in che modo la bellezza può diventare uno strumento di riscatto e di forza per le persone in situazioni difficili?
Sì, credo profondamente che la bellezza possa essere una forma di rinascita. Negli anni ho voluto mettere la mia esperienza al servizio di chi vive momenti difficili: ho regalato corsi di formazione a ragazze vittime di violenza e femminicidio, ho lavorato nelle carceri offrendo percorsi di make-up e benessere alle detenute, e ho supportato molte donne che affrontavano le conseguenze della chemioterapia, insegnando loro tecniche di trucco correttivo e trattamenti di microblading.
Sono esperienze che ti restano dentro, perché ti fanno comprendere il vero senso della vita e del tuo lavoro. Dietro ogni sorriso ritrovato c’è una storia di forza e di riscatto, ed è lì che la bellezza diventa davvero qualcosa di profondo.
Dopo tanti riconoscimenti e successi, quali sono i suoi progetti futuri e come immagina l’evoluzione del mondo del make-up nei prossimi anni?
Il mio obiettivo per il futuro è continuare a crescere, sperimentare e formare nuove generazioni di make-up artist che abbiano non solo tecnica, ma anche sensibilità e valori.
Sto lavorando a nuovi progetti formativi per la nostra Academy e a collaborazioni internazionali che uniscano arte, moda e inclusione.
Credo che il futuro del make-up sarà sempre più legato all’autenticità e alla valorizzazione della diversità. Le persone non cercheranno più soltanto la perfezione, ma il modo di esprimere sé stesse attraverso il trucco.
Il make-up diventerà sempre più un linguaggio personale, libero da schemi, in cui creatività e identità si incontrano.
Intervista ad Antonio Riccardo: L’arte della Bellezza e Moda
Redazione The Digital Moon
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