Intervista ad Antonio: Il suo viaggio musicale
Intervista ad Antonio: Il suo viaggio musicale
In che modo la tua vita in provincia di Napoli ha influenzato il tuo stile e i temi della tua musica?
In provincia le possibilità sono limitate, nonostante abiti in una provincia abbastanza gentrificata l’essenza rimane quella, una mentalità di paese che vuole mascherarsi da cittadina, un approccio alle cose che si dice tradizionalista ma in realtà è vecchio, obsoleto, questo porta noi giovani, sopratutto quelli con più ambizioni a sognare e a sentirsi stretti, porta inevitabilmente all’esigenza di esprimersi in qualche modo, nel mio, nel nostro caso con la musica.
Come è nata la collaborazione con darealistikg e cosa ha portato di unico al tuo EP?
La collaborazione con g(darealistikg) nasce da un fortissimo legame di amicizia, un legame fraterno e da una forte e reciproca stima artistica, l’ep senza di lui non sarebbe stato lo stesso siccome abbiamo approcci simili ma diversi ai testi, lui è più tecnico, mentre io mi muovo in maniera più libera sui pezzi.
Cosa significa per te definire le sonorità del tuo progetto come “nu jazz”?
Il nu jazz almeno per me e g è quello che nel rap sono melodie, ritmi e suoni non convenzionali alla solita musica tonale, proprio come il jazz ma con sonorità elettroniche, la ricerca del suono è stata fatta proprio con questo intento.
Nei tuoi brani racconti passato e presente: quanto spazio dai invece alla speranza per il futuro?
La speranza per il futuro è la componente principale, siccome il passato e il presente camminano a braccetto nei miei testi, perché servono a raccontare con maggiore intensità i miei sentimenti e tutti gli avvenimenti della mia vita, mentre la speranza per il futuro è ciò che serve per non rimanere intrappolati in questi due.
Ad esempio nelle prime barre di Vow: “Lo so che non ci credi, io già mi vedo, tutto riflesso da luci nel cielo.”
Nelle mie canzoni quando parlo di futuro è un inno alla speranza
Quali sono le sperimentazioni e le nuove direzioni musicali che vuoi esplorare nei prossimi progetti?
Non è semplice dirlo perché nulla è definito, sicuramente l’idea è quella di portare ancora molte melodie, magari anche più up tempo rispetto a quelle di Eppure Siamo Qui, mi piacerebbe portare anche un po di city pop, ma le idee sono tantissime quindi sicuramente sarà tutto una sorpresa.
Antonio Esposito
Intervista ad Antonio: Il suo viaggio musicale
Redazione The Digital Moon
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