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Intervista a un organizzatrice di viaggi e ricordi

Intervista a un organizzatrice di viaggi e ricordi

Viaggia con me e con delle sconosciute. Il viaggio più bello? Quello con chi non conosci ancora

Come nasce l’idea di organizzare viaggi di gruppo solo per ragazze che non si conoscono tra loro?

L’idea nasce da un’esigenza molto personale: la voglia di viaggiare per il mondo senza dover rinunciare solo perché non si ha qualcuno con cui partire. Spesso le amiche non possono venire con noi per impegni di lavoro, ferie non coincidenti o limiti economici.

Da qui ho deciso di creare un’opportunità che permettesse alle ragazze di viaggiare comunque, anche senza conoscersi prima, offrendo loro la possibilità di condividere l’esperienza con nuove compagne di viaggio e di non dover più rimandare un sogno per mancanza di compagnia.


A chi sono rivolti questi viaggi e che tipo di ragazze partecipano di solito?

Questi viaggi sono pensati per ragazze che amano viaggiare, scoprire nuove culture e condividere tutto questo con altre persone. Non servono lusso o comfort estremi, ma voglia di mettersi in gioco, stare in compagnia e apprezzare le cose semplici e belle della vita.

Di solito partecipano ragazze curiose, aperte e con tanta voglia di partire, anche da sole L’unico requisito è essere maggiorenni; in genere l’età massima è intorno ai 35 anni, così da creare gruppi affini, dove è più facile sentirsi subito a proprio agio e fare amicizia.


Cosa rende queste esperienze diverse da un classico viaggio organizzato ?

Ciò che rende queste esperienze diverse da un classico viaggio organizzato è soprattutto la curiosità di scoprire chi incontrerai e con chi condividerai giorni così intensi. Parti senza conoscere nessuno e ogni persona, che tu ci vada d’accordo oppure no, finisce per insegnarti qualcosa. Ma la vera differenza è che parti da sola: è un enorme passo fuori dalla comfort zone.

E dopo un’esperienza così torni diversa, più consapevole e più forte. È un viaggio che non ti fa crescere solo come viaggiatrice, ma anche come persona.


Che tipo di legami e trasformazioni vedi nascere durante e dopo i viaggi?

Durante questi viaggi nascono legami molto forti e spontanei. Spesso ragazze che partono da sconosciute tornano a casa come amiche vere, continuando a sentirsi e frequentarsi anche dopo il viaggio. È una cosa che mi fa davvero piacere vedere. In prima persona ho conosciuto ragazze che oggi fanno parte della mia vita: non sono rimaste solo compagne di viaggio, ma amiche che sento e vedo ancora spesso.

Ovviamente può capitare anche qualche discussione: non sempre si va d’accordo con tutti e a volte c’è la classica “pecora nera” nel gruppo. Fa parte del viaggio e della convivenza. L’importante è il rispetto reciproco e, anche da queste situazioni, si impara sempre qualcosa.


Cosa ti porti a casa personalmente da ogni gruppo e quale sogno hai per il futuro di questo progetto?

Da ogni gruppo mi porto a casa emozioni diverse, lezioni da imparare e tanta crescita personale. Ogni viaggio mi insegna qualcosa e mi aiuta a migliorare, sia come persona che come professionista.

La cosa più bella è la consapevolezza di non poter fare lavoro migliore di questo: è qualcosa che sento davvero mio, vivo per questo. Per il futuro sono un po’ superstiziosa e preferisco non svelare troppo i miei progetti, ma il sogno è continuare a crescere, far viaggiare sempre più ragazze e renderle felici, magari aggiungendo nuove mete e nuove esperienze lungo il percorso


Intervista a un organizzatrice di viaggi e ricordi

Redazione The Digital Moon

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