Intervista a Steve: Tra accenti e risate
Intervista a Steve: Tra accenti e risate
Come è nato il tuo interesse per la lingua italiana e cosa ti ha spinto a iniziare questo percorso?
Il mio interesse per la lingua italiana è nato quando andai in Italia nel 2006 a trovare dei parenti sul Lago Maggiore e in Istria. Mi accolsero calorosamente e parlavano perfettamente inglese. Mi dissi: “La prossima volta che vengo in Italia, saprò almeno qualcosina.
Parli spesso di accenti diversi: qual è quello che ti diverte di più imitare e perché?
Beh, sono tutti belli, ma devo dire che il livornese mi garba abbestia. Mi trasmette felicità — ha un tono leggero, spontaneo e sempre un po’ allegro
Hai iniziato anche a studiare il veneto: cosa ti affascina delle varietà regionali italiane?
Mi affascina molto la storia che emerge quando si studiano i dialetti. Ci sono tante parole, modi di dire e tradizioni che ho scoperto proprio grazie al veneto. Ad esempio, il fatto che “ciao” derivi dal veneto “s-ciavo
In che modo la comicità, e in particolare Aldo, Giovanni e Giacomo, hanno influenzato il tuo apprendimento dell’italiano?
Miiii! Io adoro la comicità — facevo anche stand-up qui negli Stati Uniti. Aldo, Giovanni e Giacomo mi hanno aiutato tantissimo: con i vocaboli, con i dialetti (tipo cadrega!), e anche con le citazioni che usavo per allenarmi.
Hai detto che vorresti parlare italiano con tua figlia: che ruolo ha questa motivazione nel tuo percorso linguistico?
Credo che arrivi un momento nella vita in cui inizi a voler restituire qualcosa agli altri. Questo è il mio modo di trasmettere alle mie figlie un’esperienza bellissima che ho vissuto, così che possano farla propria.
Steve Spuntino
Intervista a Steve: Tra accenti e risate
Redazione The Digital Moon
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