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Intervista a Socapante: Tra business-fatica e identità

Intervista a Socapante: Tra business-fatica e identità

Da Roma a Lugano: un’identità costruita nel tempo. Vivi in Ticino dal 1997 e dici di sentirti più ticinese che romano. Cosa ti ha fatto sentire davvero “a casa” e in che modo questo territorio ha influenzato il tuo modo di vedere il mondo?

R1. Quando mi sono trasferito in Ticino nel 1997, il passaggio da Roma alla Svizzera italiana non è stato semplice. Roma, pur rappresentando le mie radici, non mi aveva offerto le opportunità di crescita e stabilità che ho trovato qui. Con il tempo, ho imparato ad apprezzare e ad amare il Ticino, che mi ha permesso di costruirmi un futuro solido e di sentirmi veramente a casa. Inoltre, è proprio qui che ho conosciuto mia moglie, con cui mi sono sposato nel 2002, e nel 2005 è nato nostro figlio. Anche se inizialmente la transizione è stata difficile, oggi il Ticino rappresenta il mio punto di riferimento. Tornare a Roma, seppur per brevi periodi, è sempre un ritorno complesso, e dopo pochi giorni sento l’esigenza di ritornare alla mia vita di sempre.


Nel tuo lavoro supporti aziende e imprenditori nella crescita e nell’evoluzione digitale. Qual è, secondo te, la qualità che distingue un buon business developer oggi in un mondo sempre più complesso?

R2. Negli ultimi 25 anni, ho lavorato con dedizione nella stessa azienda, mettendo sempre al primo posto il cliente. Questa esperienza mi ha permesso di approfondire le dinamiche del settore delle telecomunicazioni e di guidare aziende e imprenditori nell’evoluzione digitale. Un buon business developer oggi deve possedere qualità come l’ascolto attivo, l’adattabilità e la capacità di costruire relazioni durature. Inoltre, lavorare in un team molto affiatato rende tutto più semplice: la collaborazione e il supporto reciproco permettono di valorizzare le competenze specifiche di ciascun membro, rendendo il lavoro di squadra ancora più efficace.


Sui social ti mostri autentico: fatica, sport, autodisciplina, cadute e ripartenze. Cosa ti ha spinto a condividere questo lato di te e cosa cerchi di trasmettere a chi ti segue?

R3. Su Instagram, il progetto Socapante riflette la mia autenticità, unendo il mio lato scherzoso e il desiderio di divertirmi, nonostante le difficoltà della vita. La mia voglia di mantenere vivo lo spirito di un bambino, insieme a una forte autodisciplina, si riflette anche nell’attività fisica che svolgo. Nonostante i miei quasi 56 anni, mi sento pienamente energico e motivato. Proprio per questo spirito giovanile, mi ritrovo a interfacciarmi sia con amici più grandi che con persone molto più giovani, dimostrando che l’età è solo un numero.


La mountain bike, la resilienza e la mentalità sportiva giocano un ruolo centrale nella tua vita. In che modo questa filosofia influenza anche il tuo approccio professionale?

R4. In realtà, lo sport e il lavoro sono complementari. La disciplina, la determinazione e il raggiungimento degli obiettivi che si apprendono nello sport sono una vera metafora di quello che accade nel lavoro. Non bisogna mai mollare, mantenere la costanza e la determinazione porta inevitabilmente ai risultati, sia nello sport che nella carriera. Questa filosofia si riflette e si rafforza reciprocamente: lo sport influisce positivamente sull’approccio professionale e, allo stesso tempo, l’esperienza lavorativa arricchisce la mentalità sportiva.


Dici di non inseguire la perfezione ma la coerenza. Quali sono le scelte o le abitudini che ti permettono ogni giorno di diventare una versione un po’ più solida di te stesso?

R5. Nel mio percorso, non persegue la perfezione, perché ritengo che sia un’aspirazione faticosa e irraggiungibile. La perfezione, infatti, può diventare un circolo vizioso. Al contrario, la coerenza è qualcosa di misurabile e prezioso: significa mantenere un allineamento tra ciò che pensiamo e ciò che facciamo, e questo rafforza l’autostima. Ogni giorno mi impegno a essere coerente con i miei valori e le mie idee, pur rimanendo aperto al cambiamento, che considero una fonte di crescita. Questo approccio mi ha permesso di evolvere in modo solido e di trasmettere questi stessi valori a mio figlio, che ora ha 20 anni.


Intervista a Socapante: Tra business-fatica e identità

Redazione The Digital Moon

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