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Intervista a Marika D’Antino: Tra Sogni e Viaggi

Intervista a Marika D’Antino: Tra Sogni e Viaggi


Cosa ti ha spinto a lavorare nel mondo dell’abbigliamento e come stai vivendo questa nuova avventura nel negozio appena aperto a Torino?

Da molti anni lavoro spesso a contatto con il pubblico, sia nei supermercati che in altri tipi di negozi. Ho sperimentato molto, ma il contatto diretto con le persone mi è sempre piaciuto.
All’inizio ero un po’ spaventata, perché non avevo mai lavorato in un negozio di abbigliamento. Poi, passo dopo passo, le cose hanno iniziato a migliorare.

Siamo una nuova apertura, un’azienda con pochi negozi su Torino ma con un team giovane e pieno di entusiasmo.
Il contatto con il pubblico rimane la parte che più amo: torno a casa la sera soddisfatta, perché cerco sempre di aiutare i clienti e, quando possibile, anche di dialogare con loro.
Sono convinta che questo modo di fare li farà tornare, perché alla base c’è autenticità e voglia di creare un legame vero.


I social oggi fanno parte della nostra quotidianità: come li usi tu e che rapporto hai con l’immagine che mostri online rispetto a quella reale?

I social ormai fanno parte della nostra vita quotidiana. Io stessa ne faccio un uso discreto: mi piace raccontare la mia giornata, condividere qualcosa di positivo e lanciare messaggi di speranza.
Li considero un’arma a doppio taglio, perché tutto dipende da come li si utilizza. Se usati nel modo giusto, possono essere divertenti, utili e anche un mezzo per trasmettere valori e consigli.

Non pubblico mai le mie giornate “no” o le cose brutte che mi capitano. Quando l’ho fatto, è sempre stato con l’intento di trasmettere un messaggio positivo.
Quello che mostro online è reale, semplicemente non sempre condivido i momenti più difficili, perché ho bisogno di tempo per capire come e quando parlarne.

Mi dispiace vedere che molte persone vivono solo di apparenza, pensando che ciò che vedono sui social sia la verità assoluta. In realtà non è così.
I social siamo noi, e siamo noi a scegliere che immagine dare. Sta a ciascuno di noi decidere se usarli in modo autentico o costruito. L’utilizzo che ne fai, per me, fa tutta la differenza.


Hai raccontato di aver affrontato momenti difficili in passato legati alla depressione: cosa ti ha aiutato di più a uscirne e che consiglio daresti a chi ci sta passando ora?

Mai nella mia vita mi sarei aspettata di entrare nel vortice della depressione.
Sono sempre stata una persona forte, abituata ad affrontare da sola le difficoltà.
Ma dopo una grande delusione amorosa e una perdita importante, sono crollata.

Come ho raccontato anche sui miei social, il primo passo è riconoscere di avere un problema.
Il secondo è chiedere aiuto a professionisti, come psicologi o psicoterapeuti.
A chi sta attraversando un periodo simile direi di non sentirsi sbagliato, di concedersi tempo e di non vergognarsi nel chiedere sostegno.

Io ne sono uscita più forte, più consapevole e con una visione diversa della vita.
Ho imparato a capire cosa è davvero meglio per me e a risolvere molte questioni del passato che avevo solo messo da parte.
I problemi personali, se non li affronti, tornano sempre indietro.
L’aiuto di un professionista è stato per me fondamentale e liberatorio.


Sei circondata da amici e da una famiglia unita — cosa significa per te “sentirsi a casa” e come coltivi queste relazioni?

Sentirmi a casa significa circondarmi di persone che mi fanno stare bene.
Mi basta un pranzo con i miei cugini o una giornata in famiglia per sentirmi felice.

Sono sempre stata una persona con tanti amici, ma nel tempo ho imparato a fare selezione.
Ho capito che una persona deve volerti nella sua vita sempre, non solo quando gli sei utile o quando ha tempo.

Oggi coltivo solo i rapporti che mi fanno stare bene.
Se qualcosa non mi convince o non mi fa stare serena, non mi arrabbio più: semplicemente mi allontano.
Se non ricevo la stessa attenzione e affetto che do, scelgo di proteggermi.
Per me è fondamentale stare bene con chi mi circonda, e non rincorrere nessuno.
Volersi bene e rispettarsi sono le basi di ogni rapporto sano.


Ami viaggiare: c’è un luogo che ti ha cambiato dentro, o un viaggio che sogni ancora di fare per ritrovare te stessa?

Ho viaggiato un po’, sia in Italia che all’estero.
Se penso all’Italia, direi che la Puglia mi è rimasta nel cuore: trascorrevo quasi tutte le mie estati lì, nel mio amato Salento, con amici e parenti. Sono ricordi preziosi, che porto sempre con me.

All’estero, uno dei viaggi più belli è stato quello in Spagna, a 22 anni, con le mie amiche. Era la mia prima vacanza da sola, un’esperienza meravigliosa e piena di libertà.
Ancora oggi la ricordiamo con affetto e nostalgia.

Se invece penso a un viaggio che sogno di fare, ti direi l’America.
È un sogno che ho da bambina: mi piacerebbe viverla, respirarne l’energia e scoprire ogni angolo.
Spero un giorno di poterlo realizzare, perché sognare non costa nulla — e io, ai miei sogni, credo davvero tanto. ✨


Intervista a Marika D’Antino: Tra Sogni e Viaggi
Redazione The Digital Moon

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