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Intervista a Francesca: Tra logistica e un tocco di moda

Intervista a Francesca: Tra logistica e un tocco di moda

Cosa ti ha spinto a entrare nell’azienda di famiglia e quale ruolo occupi oggi nella gestione della logistica?

Ho cominciato a collaborare nell’azienda di famiglia appena uscita dalle scuole superiori quindi nel 2014. Inizialmente i mezzi erano solamente due e quindi aiutavo principalmente durante il fine mese per la fatturazione. Poi la scelta di mio fratello di aumentare il parco veicolare ha portato ad una mole più massiccia di lavoro in segreteria e quindi ho deciso di dedicarmici in toto, abbandonando quello che facevo fino a quel momento. Sino a quando i mezzi erano 3/4 mi occupavo dell’invio dei programmi di lavoro ai nostri collaboratori, piuttosto che alla ricerca di figure qualificate da inserire in organico, bollettazione, fatturazione etc. Con l’arrivo a 13 veicoli ho introdotto anche contabilita interna a quello che già facevo, ricoprendo fino a inizio settembre, la gestione intera dell’ufficio da sola.


Qual è la sfida più grande che affronti quotidianamente nel mondo della grande distribuzione?

Penso che la sfida più grande attualmente sia quella di riuscire a trovare il giusto compromesso per il personale in termini di benessere aziendale. Parlando in maniera diretta il settore dei trasporti e molto manchevole in manodopera a maggior ragione se il lavoro svolto richiede una trasferta settimanale da lunedì a venerdì. Creare un buon ambiente, sereno, profittevole per tutti e attento alle singole esigenze è la cosa più complicata.


Com’è lavorare fianco a fianco con tuo fratello e tuo papà? C’è qualcosa che avete imparato l’uno dall’altro?

È difficile! Penso a volte quando mi viene detto “tu lavori con i tuoi genitori puoi fare quello che vuoi”. Non è assolutamente così. Mio papà e mia mamma mi hanno insegnato che il successo nella vita va conquistato e sudato soprattutto. Pertanto si aspettano da me la stessa dedizione che loro hanno messo nel lavoro fino ad oggi. Non ci sono orari, non ci sono scuse. L’azienda va portata avanti step by step con perseveranza. Questo penso che sia anche il più bell’insegnamento che ho appreso da loro. Però nel frattempo ho cercato anche io di tramandare loro qualche insegnamento. Per esempio la pazienza nell’affrontare situazioni piuttosto difficili, una buona dose di schematicità ed organizzazione che spero apprezzino.


In che modo la tua passione per la moda riesce a trovare spazio nella tua routine intensa?

Ultimamente di spazio per la moda ne ho gran poco sono sincera. Sono onesta anche nel dire che a volte mi manca avere tempo libero per potermi dedicare a quei piccoli progetti che però mi davano tanta leggerezza. L’unico giorno a cui ci dedico tempo, quando riesco, è il sabato pomeriggio oppure qualche piccola ora infrasettimanale. Ma sono davvero momenti rarissimi.


Se dovessi descrivere la tua personalità con un mix tra la Francesca “imprenditrice” e la Francesca “creativa”, quale sarebbe?

Mi descriverei come una persona “versatile e strategica”, che passa con agilità dall’analisi finanziaria al brainstorming creativo, ma che pianifica tutto nel minimo dettaglio. Forse con un pizzico di mania di controllo che cercherò di abbandonare con il tempo


Intervista a Francesca: Tra logistica e un tocco di moda

Redazione The Digital Moon

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