Intervista a Federico Ciccio: Dal forno alla forma
Intervista a Federico Ciccio: Dal forno alla forma
Mi chiamo Federico Ciccio nasco come pasticciere Diabetico e amante nel fitness e nel corso della mia vita ho deciso di trasformar e la mia vita seguendo il fitness ad oggi sono un coach alleno tante persone e mi piacerebbe parlare di fitness e diabete
Qual è stato il momento preciso in cui hai capito che il fitness poteva cambiare la tua vita da diabetico?
Il momento preciso in cui ho capito che il fitness avrebbe cambiato la mia vita è stato quando ho messo piede per la prima volta in una palestra di CrossFit. Durante quella prima lezione ero completamente spaesato: stremato, dolorante, senza nemmeno capire davvero cosa avessi fatto. Ma alla fine, con il fiato corto e le gambe che tremavano, ho detto una frase che ancora ricordo bene: “Io vivrò di CrossFit. Io vivrò di fitness.”
Nonostante continuassi il mio lavoro da pasticcere, non saltavo un allenamento. Ero costante, disciplinato, e iniziavo anche a mangiare bene. La cosa più sorprendente è stata vedere come tutto questo si rifletteva sulla mia salute: il diabete migliorava costantemente.
Da uno stato di malattia passavo sempre di più a uno stato di benessere. Allenamenti, alimentazione equilibrata… e sì, anche qualche sgarro ogni tanto. Il fitness non ha solo cambiato il mio corpo: ha cambiato il mio stile di vita, il mio modo di pensare e la mia salute.
In che modo la tua esperienza da pasticciere ha influenzato il tuo approccio all’alimentazione per la gestione del diabete?
La mia esperienza da pasticciere ha avuto un ruolo enorme nel mio rapporto con l’alimentazione. Lavorare ogni giorno in mezzo a brioche appena sfornate, gelati, granite e dolci di ogni tipo significa vivere immersi nella tentazione. Gli “sgarri” erano inevitabili. È difficile, quasi impossibile, seguire un regime alimentare quando tutto intorno a te profuma di zucchero e burro.
Ma c’era una cosa che non potevo ignorare: la mia malattia.
Il diabete mi obbligava a seguire un’alimentazione controllata. Non era una scelta, era una necessità. E qui è scattato qualcosa nella mia testa: se devo farlo comunque, perché non farlo nel modo migliore possibile?
Se devo mangiare bene per forza, perché non trasformare questa costrizione in un vantaggio e seguire un’alimentazione sportiva che mi faccia stare bene e che migliori anche il mio fisico?
Da quel momento ho deciso che non mi sarei più lasciato corrompere dai dolci della pasticceria. Ho scelto la salute. Ho scelto il fitness. Ho scelto di usare la disciplina come una forza, non come un limite.
È un triangolo particolare: dolci, diabete e fitness. A prima vista sembrano mondi incompatibili, pronti a scontrarsi. Ma nel mio caso hanno trovato un equilibrio. E proprio da quel contrasto è nato il mio cambiamento.
Quali sono gli errori più comuni che vedi fare a chi ha il diabete quando inizia un percorso di fitness?
L’errore più comune che vedo fare a molti diabetici quando iniziano ad allenarsi è quello di mollare subito, di buttare la spugna. La nostra malattia richiede attenzione: bisogna imparare a gestire i picchi glicemici, sia le ipoglicemie che le iperglicemie. Durante l’allenamento serve supporto, perché il nostro pancreas non interviene automaticamente a regolare la glicemia.
Se mangiamo troppo prima di allenarci rischiamo un’iperglicemia. Se facciamo troppa insulina rischiamo un’ipoglicemia. È un equilibrio delicato.
Ma la verità è che ci si abitua. Non sarà facile all’inizio, non sarà veloce, ma ogni giorno diventa un po’ più semplice. Fino a quando tutto questo non diventa normale, parte della nostra quotidianità.
Proprio come essere diabetici: non scegliamo la malattia, ma possiamo scegliere come viverla.
Come personalizzi gli allenamenti per garantire risultati senza mettere a rischio la glicemia?
Io personalizzo gli allenamenti per le persone diabetiche partendo da due elementi fondamentali: alimentazione e intensità dell’allenamento.
La chiave, per noi diabetici, è il cibo. Senza una buona alimentazione, nessun allenamento funziona davvero.
Usare alimenti di alta qualità, a basso indice glicemico, con la giusta quantità di carboidrati, permette di affrontare gli allenamenti in modo stabile, senza picchi inutili e senza rischi.
E attenzione: non serve esagerare con allenamenti troppo intensi. Quando lo sforzo è eccessivo, entra in gioco il glicogeno muscolare, che viene rilasciato rapidamente e può influenzare in modo importante la glicemia. Questo va capito e gestito.
Per questo ogni diabetico ha bisogno di un percorso personalizzato, dove il cibo diventa un alleato e l’intensità dell’allenamento viene calibrata in base alla risposta del corpo.
Che messaggio vuoi trasmettere alle persone con diabete che pensano che il fitness non sia alla loro portata?
Ragazzi, voglio dirvi una cosa da diabetico a diabetico.
Il diabete non deve essere un limite. Deve essere un trampolino di lancio. Soprattutto adesso, nel momento in cui state pensando di iniziare a fare sport.
Lo sport può diventare il vostro alleato più grande: vi aiuta a mantenere il diabete più stabile, vi fa sentire meglio, vi dà energia. E parliamoci chiaro: il diabete ce lo avremo per tutta la vita. È vero che esistono i trapianti di pancreas, ma viviamo nel presente, non nel “forse” del futuro.
Io vi parlo della mia esperienza: grazie allo sport ho un diabete più costante, senza sbalzi, senza montagne russe. Mi alleno, mangio sano e questo mi permette di vivere con serenità. E sì, posso permettermi una pizza, uno sgarro, un dolce… perché il mio stile di vita mi consente equilibrio.
Ragazzi, allenatevi. Fatelo per voi stessi, per la vostra salute, per la vostra libertà.
Vedrete il vostro diabete cambiare dalla A alla Z.
Intervista a Federico Ciccio: Dal forno alla forma
Redazione The Digital Moon
Social The Digital Moon | Leggi altri aritcoli qui.
https://www.instagram.com/thedigitalmoon

