Intervista a Erika: Architetta di mondi tra ombra e rivoluzione
Intervista a Erika: Architetta di mondi tra ombra e rivoluzione
Valdemone è un universo ricco e complesso: da dove nasce l’ispirazione per questo mondo e quali sono le sue radici più profonde?
Valdemone nasce da una fascinazione profonda e viscerale per le pieghe più oscure della psiche umana e per i grandi cicli mitologici che attraversano le culture del mondo. Non è un mondo costruito a tavolino — è qualcosa che è emerso da anni di immersione in quelle zone d’ombra dove il mito incontra l’inconscio. Le radici sono ancestrali, nel senso più letterale: storie che l’umanità si tramanda da secoli, rielaborate attraverso la mia sensibilità contemporanea, fondendo dark romance, fantasy epico e mystery in un’unica esperienza narrativa. Valdemone non è solo un’ambientazione è un organismo vivo, popolato di archetipi e simboli che parlano a qualcosa di universale nel lettore.
Il tuo percorso unisce neuropsicologia, criminologia e arte: in che modo queste discipline influenzano la costruzione dei tuoi personaggi?
La mia formazione accademica la laurea in Comunicazione e Multimedialità, il dottorato in Neuropsicologia Infantile e Adolescenziale, il Master in Criminologia Penale non è un dettaglio biografico accessorio: è il motore invisibile che anima i miei personaggi. Conoscere i meccanismi profondi della mente, le dinamiche del comportamento, le leggi che regolano le relazioni sociali mi permette di costruire figure narrative con una profondità psicologica rara. I miei personaggi non sono eroi o villain stereotipati: sono esseri umani complessi, attraversati da contraddizioni, traumi e motivazioni stratificate. La criminologia, in particolare, mi regala uno sguardo spietato sulle zone grigie della moralità terreno fertile per una saga che non si accontenta di risposte semplici.
«The Pride to Be Curvy» è più di un movimento: qual è stato il momento in cui hai capito che dovevi crearlo?
Il momento è arrivato dall’interno, dall’esperienza vissuta in prima persona sui set fotografici e sulle passerelle come modella e fotomodella curvy. Quando sei dentro a quel mondo e vedi ogni giorno quanto lo spazio riservato a certi corpi sia ristretto e condizionato da canoni imposti dall’industria, arriva un punto in cui non basta più adattarsi: bisogna costruire qualcosa di diverso. The Pride to Be Curvy nasce da quella consapevolezza — e dalla convinzione che sensualità, fascino e grazia non appartengano a una taglia, ma a ogni donna che sceglie di abitare il proprio corpo con orgoglio. Non era un progetto pianificato: era una necessità.
Luna Nera segna l’inizio della Saga del Sangue Lunare: cosa vuoi far provare ai lettori entrando in questa storia?
Quello che doveva essere un unico libro si è trasformato in una saga — e questo dice già molto sull’energia che abita Valdemone. Con Luna Nera voglio travolgere. Voglio che i lettori perdano l’orientamento nel senso migliore possibile: immersi in un universo dove il romance oscuro si intreccia con l’epicità del fantasy e la tensione del mystery, senza mai sapere con certezza dove finisce un genere e dove ne inizia un altro. Non voglio semplicemente intrattenere — voglio generare un’esperienza emotiva autentica. Voglio che chi entra in Valdemone non voglia più uscirne.
Sei scrittrice, artista visiva e performer: come riesci a mantenere coerenza tra tutte queste forme espressive?
La coerenza non è un risultato cercato — è una conseguenza naturale del fatto che tutto parte dallo stesso sguardo sul mondo. Ho curato personalmente l’impaginazione, l’editing e la copertina di Luna Nera: sono pittrice e fotografa, e porto nel mio lavoro letterario la stessa cura visiva e simbolica che caratterizza le arti figurative. L’esperienza televisiva, il cosplay professionale, la moda: tutto ha contribuito a costruire un’artista capace di comunicare su più registri senza perdere il filo. Il denominatore comune è sempre lo stesso — una visione forte, una personalità riconoscibile, la volontà di non scegliere tra le mie nature ma di integrarle. Non sono una scrittrice che disegna anche. Sono un’artista totale.
Erika J. Scavone| @erikajscavone
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Redazione The Digital Moon
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