Intervista a Dreaisdreamin: L’arte magica dei sussurri (ASMR)
Intervista a Dreaisdreamin: L’arte magica dei sussurri (ASMR)
Nei tuoi video ASMR, il suono diventa quasi un incantesimo. Come scegli i suoni o le parole che senti più “magici”?
Per me ogni suono ha un’anima. Quando creo un video, non penso solo al rilassamento ma a ciò che quel suono può evocare nell’anima di chi ascolta. Scelgo intuitivamente — seguendo ciò che si addice alla mia energia del momento — il fruscio di una pagina, il tintinnio di un cristallo, una parola sussurrata con dolcezza. Ogni elemento è parte di un piccolo incantesimo sonoro. Come medium, sento che il suono può aprire porte sottili: è una lingua che comunica anche con ciò che non si vede, ma si percepisce.
Il tuo percorso unisce arte, spiritualità e autenticità. Qual è stato il momento in cui hai capito che questa fusione era la tua vera strada?
Per molto tempo ho cercato di dividere i miei mondi: l’arte, la spiritualità, la mia sensibilità. Poi ho capito che stavo cercando di separare parti di me che invece desideravano unirsi. La svolta è arrivata quando ho iniziato a creare liberamente, senza più nascondermi. Da lì è nato dreaisdreamin, un luogo dove posso esprimermi con verità, mescolando suono, magia e introspezione. È anche un modo per accogliere chi, come me, ha attraversato momenti di dolore o solitudine. Dopo aver vissuto periodi di depressione, la mia missione è diventata quella di far sentire gli altri coccolati, compresi e pieni di energia positiva.
La luna è spesso presente nel tuo immaginario. Cosa rappresenta per te e come influenza la tua creatività?
La luna è la mia maestra silenziosa. Mi insegna che tutto cambia e che ogni fase — anche quella più buia — ha la sua bellezza. È un simbolo di guarigione e rinascita continua. Seguo i suoi ritmi quando creo: ci sono momenti in cui sento il bisogno di raccoglimento e altri di espansione, proprio come le sue fasi. È anche il legame che unisce me e le mie “piccole lune”, la mia community: anime sensibili che, come me, trovano nella luce di un gesto di pace un rifugio e una guida.
Essere una “strega contemporanea” oggi: come vivi questa identità tra tradizione e quotidianità digitale?
Essere una strega contemporanea significa portare la magia nel quotidiano, anche dentro un mondo digitale. Credo che la tecnologia non debba necessariamente separarsi dalla spiritualità, se usata con intenzione. I miei video, ad esempio, sono piccoli rituali di calma e presenza: spazi dove il suono diventa una forma di energia positiva. Porto la mia pratica spirituale e medianica in un linguaggio nuovo, trasformando la comunicazione online in un modo per connettersi davvero, da anima ad anima.
Cosa speri che chi entra nei tuoi spazi sonori e visivi porti con sé, una volta che il silenzio torna?
Vorrei che chi mi ascolta si sentisse amato, avvolto da una sensazione di serenità e di calore. Voglio che le mie piccole lune si ricordino che la calma non è assenza di rumore, ma presenza di sé. Spero che i miei contenuti possano donare conforto a chi sta attraversando momenti difficili — perché so bene cosa significa sentirsi persi. Se riesco, anche solo per qualche minuto, a far sentire qualcuno accolto, più leggero, o semplicemente bene, allora la mia magia ha compiuto il suo scopo.
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Redazione The Digital Moon
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