Intervista a Andreea Kalman: Dalla passione al progetto di vita
Intervista a Andreea Kalman: Dalla passione al progetto di vita
Classe 2000, nata in Romania e cresciuta in Svizzera, Andreea Kalman è una tatuatrice specializzata in fine line e fondatrice di AK Tattoo Studio a Bellinzona. In questa intervista racconta il suo percorso e come ha trasformato una passione in un vero progetto di vita.
Arrivare in Svizzera a 11 anni ha segnato profondamente la tua crescita personale. In che modo questa esperienza ha influenzato il tuo approccio al lavoro e alle relazioni con i clienti?
Arrivare in Svizzera a 11 anni è stato un cambiamento enorme. Ti ritrovi in un Paese nuovo, con una lingua diversa e senza punti di riferimento. All’inizio non è semplice, ma ti insegna tantissimo: impari ad adattarti, ad osservare, a capire le persone anche senza parlare perfettamente. Credo che questa esperienza mi abbia resa molto empatica e attenta agli altri.
Nel mio lavoro oggi questa cosa si vede tanto, perché con i clienti non mi interessa solo “fare un tatuaggio”, ma capire chi ho davanti. Molte persone entrano in studio emozionate, indecise o magari hanno paura del dolore. Io mi rivedo un po’ in quella sensazione di vulnerabilità che provi quando sei fuori dalla tua zona di comfort. Per questo creo un ambiente tranquillo, in cui ci si sente accolti e ascoltati, e dove il tatuaggio diventa un’esperienza bella, non stressante.
Il tatuaggio è nato come un hobby nel 2017: qual è stato il momento in cui hai capito che sarebbe diventato il tuo centro professionale?
Il tatuaggio è entrato nella mia vita nel 2017 in modo molto semplice: era una passione, qualcosa che mi incuriosiva e che facevo nel tempo libero. Per diversi anni è rimasto un hobby, però sentivo che non era una cosa “di passaggio”: più passava il tempo e più mi rendevo conto che era lì che mi sentivo davvero me stessa.
Il momento in cui ho capito che sarebbe diventato il mio lavoro è arrivato gradualmente, non in un solo giorno. Quando ho iniziato a vedere che le persone tornavano, si fidavano, mi consigliavano ad altri… lì ho realizzato che non era più solo una passione. Avevo costruito qualcosa di reale. E dentro di me sentivo sempre più forte che volevo dedicarmi completamente a questo, crescere, formarmi e farlo diventare un progetto vero.
La maternità nel 2021 ha rappresentato una svolta importante. Come ha cambiato la tua visione del futuro e il modo di vivere la tua carriera artistica?
Diventare mamma nel 2021 mi ha cambiato la vita. Da un lato ti rende più sensibile, dall’altro ti rende molto più forte. Quando hai un bambino, tutto quello che fai ha un peso diverso: inizi a pensare al futuro in modo più concreto e ti rendi conto che non puoi più rimandare.
Per me è stato un punto di svolta anche nella carriera, perché mi ha dato una spinta enorme: volevo costruire qualcosa di stabile e mio, qualcosa che mi rappresentasse davvero, e che allo stesso tempo mi permettesse di essere presente come madre. La maternità mi ha insegnato disciplina, responsabilità, gestione del tempo… ma soprattutto mi ha fatto capire quanto sia importante credere nel proprio percorso e non accontentarsi.
In più, c’è una cosa che mi dà una forza incredibile: mi piace l’idea che un domani mio figlio possa guardare tutto quello che ha costruito sua mamma da sola. Vorrei che questo lo rendesse più forte anche lui, che capisse che nella vita si può creare qualcosa con le proprie mani, con coraggio e determinazione, anche quando non è facile.
E paradossalmente, anche se è una responsabilità gigantesca, la maternità mi ha dato tantissima motivazione: è stata la scintilla che mi ha spinto a trasformare un sogno in un progetto reale.
Ti sei specializzata in tatuaggi fine line, floreali e simbolici. Cosa significa per te creare un tatuaggio personalizzato e quanto è importante l’ascolto nel tuo lavoro?
Per me un tatuaggio personalizzato significa creare qualcosa che non sia solo bello esteticamente, ma che abbia un senso per la persona che lo porta. Anche se spesso si parla di soggetti semplici come fiori, scritte o simboli, dietro c’è quasi sempre una storia: un ricordo, un momento, una persona importante, una rinascita, un legame.
L’ascolto è fondamentale. Io dico sempre che il tatuaggio nasce prima dalla conversazione e poi dal disegno. Cerco di capire cosa vuole trasmettere quella persona, e solo dopo traduco tutto in un’immagine che rispecchi lei, non solo il mio stile. Questo crea fiducia, e per me la fiducia è la parte più preziosa del lavoro.
Il fine line poi richiede tanta precisione: ogni linea deve essere pulita e delicata, ma deve durare nel tempo. Quindi ci metto cura, calma, pazienza. Mi piace l’idea che qualcosa di così sottile possa avere un significato così grande.
Con l’apertura di AK Tattoo Studio e la formazione nel PMU, quali sono i tuoi obiettivi futuri e che messaggio vorresti trasmettere alle donne che sognano di costruire un progetto tutto loro?
Aprire AK Tattoo Studio nel 2025 è stato un traguardo enorme: è la prova che con costanza e determinazione si può costruire qualcosa di grande anche partendo da zero. I miei obiettivi futuri sono continuare a crescere sia artisticamente che professionalmente, ampliare lo studio e creare una realtà sempre più solida. Mi piacerebbe in futuro costruire uno staff e trasformare lo studio in un punto di riferimento, non solo per i tatuaggi ma anche per l’estetica con il PMU, che sto integrando nella mia formazione.
Il messaggio che vorrei trasmettere alle donne è semplice: non aspettate “il momento perfetto”, perché spesso non arriva. Iniziate con quello che avete, anche se sembra poco. Se hai un sogno e senti che ti appartiene davvero, allora vale la pena provarci. Ci saranno difficoltà, dubbi, paura… ma ogni passo costruisce la strada.
Io sono partita da un percorso non lineare, da un Paese diverso, con responsabilità grandi come la maternità. Eppure oggi sono qui con il mio studio a soli 25 anni.
Per me questa è la prova che se c’è abbastanza determinazione e passione si può fare qualsiasi cosa.
Intervista a Andreea Kalman: Dalla passione al progetto di vita
Redazione The Digital Moon
Social The Digital Moon | Leggi altri aritcoli qui.
https://www.instagram.com/thedigitalmoon

