Mondo Mamma

Come vede mio figlio? Alla scoperta dei sensi nel neonato

Abbiamo partorito. Siamo rientrate a casa. Abbiamo familiarizzato con i vari aspetti della nostra nuova routine. Le acque si iniziano un po’ a calmare ed iniziano ad arrivare nella testa di noi mamme… le domande.

Interrogazioni costanti che credo aver capito ormai accompagneranno tutta la nostra vita da genitori. Il chiarimento di un dubbio ne farà nascere sempre uno nuovo e così via, ma non allarmatevi! Non siete poco capaci, state semplicemente scoprendo un mondo completamente nuovo, proprio come fosse un lavoro. Avete superato i nove mesi di prova, ora si fa sul serio!

Uno dei quesiti che mi sono posta nelle prime settimane di vita della mia piccola era proprio come e cosa vedesse, ed ho iniziato a documentarmi.

Nel primo mese di vita i nostri bimbi vedono ad una distanza massima di 20-30cm, sufficiente per riconoscerci. Con il passare del tempo inizieranno a vedere a distanze maggiori, impareranno a mettere a fuoco, a seguire gli oggetti. Sbagliando, prima di essere mamma pensavo che più un gioco fosse colorato e pieno di dettagli più questo potesse essere notato dai nostri piccoli e potesse far bene. Tutto il contrario. Inizialmente sono sconsigliati colori al di fuori del nero e bianco (che sono in realtà assenza e presenza totale di luce, non dei veri e propri colori).

Il consiglio è quello di usare quindi questi alti contrasti, per favorire lo sviluppo della concentrazione nel neonato e dell’esplorazione degli oggetti. Ci sono molti tipi di “giochi” realizzati in questo modo, partendo dai sonagli che si appendono alla culla, passando ai libricini, ma anche ai cubi, di dimensioni un po’ più grandi per i bimbi di qualche mese in più.

Anche qui, vi sorprenderete di come un semplice libro in tessuto bianco e nero, possa intrattenerli per tantissimo tempo! Se poi questi giochi sono fatti anche in diverse texture per favorire l’esperienza tattile.. ancora meglio! Ma di questo, parleremo nel prossimo articolo.

Un abbraccio,
Michela

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MichelaIzzo

29 anni, Romana DOC adottata dal Molise. Mamma di Ottavia. Dottoressa in Lingue. Nei miei articoli cerco di sciogliere dubbi sulla maternità, dagli aspetti più pratici a quelli più introspettivi attraverso la mia esperienza personale.