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Intervista a Emme: Dalle live di Minecraft all’universo Marvel

Intervista a Emme: Dalle live di Minecraft all’universo Marvel


Il tuo percorso sui social è iniziato circa due anni fa con le live di Minecraft su TikTok, ma hai capito presto che quel ritmo rigido stava spegnendo la tua passione per i videogiochi. Come sei riuscito a riconoscere quel momento di burnout e quanto è stato difficile decidere di resettare tutto per rimetterti in gioco?

Non è stato difficile riconoscere quel momento, nella mia vita ho sempre visto i videogiochi come un momento di tranquillità e di distacco da tutto ciò che c’era fuori, e ormai era diventato un impegno vero e proprio, ripartire da 0 non è stato difficile tanto per il lato numerico a livello social ma per le relazioni che si erano costruite con i ragazzi che mi seguivano al quale mi ero anche affezionato, ma ho capito che prima di tutto dovevo fare ciò che davvero mi piaceva.


Inizialmente hai sdoppiato la tua presenza online con due profili, emme.nerd ed emme.tech, per poi unificarli e concentrarti sul profilo attuale a causa dei ritmi di pubblicazione troppo serrati. Quali sono le lezioni più importanti che hai imparato sulla gestione del tempo e dei contenuti durante questa transizione?

Avere due profili inizialmente era una cosa che avevo visto come un’occasione per parlare di entrambe le mie passioni ma portare due video al giorno ogni giorno tra ricerche registrazione ed editing stava diventando impossibile tra il lavoro e gli altri impegni che avevo durante le giornate, non è stato difficile scegliere quale profilo portare avanti tra i due, ovvero quello per cui la mia passione era maggiore, a prescindere dalle possibilità lavorative future o altro. Ma sicuramente quel momento di doppio lavoro mi ha aiutato tantissimo a capire come funzionava il mondo dei social, come scrivere meglio un video, creare un editing che tenesse l’attenzione e molto altro e da quando sono passato ad un solo profilo in realtà il tempo di lavoro non è cambiato di molto, dato che ho sfruttato quel tempo in più per portare una maggiore qualità.


Il tuo amore per i supereroi è fortissimo, anche se racconti un aneddoto divertente: il tuo primo film Marvel al cinema è stato addirittura Avengers: Endgame. Com’è stato vivere quell’esperienza epica sul grande schermo senza aver seguito tutta la saga dall’inizio e in che modo ha acceso la scintilla per questo universo?

Fin da piccolo ero sempre stato appassionato di supereroi, tra cartoni animati videogiochi carte collezionabili e qualche film visto ogni tanto quando passavano in televisione, ricordo benissimo il giorno di avengers endgame, con dei miei amici avevamo deciso dal nulla di andare al cinema e non sapevamo nulla, né che fosse la fine della infinity saga né che avremmo dovuto vedere almeno infinity war prima di quello, ricordo di non aver colto tutto di quel film ma mi era entrato nel cuore e così poco dopo ho deciso che avrei recuperato tutto, ho iniziato dai primi film e li ho visti tutti in ordine fino a godermi di nuovo avengers endgame ma questa volta conoscendo tutto e non potevo fare scelta migliore.


Dopo il cinema è nata la passione per i fumetti, una passione alimentata anche da altri creator che seguivi da tempo. Oggi che sei riuscito a collaborare proprio con quelle persone che prima vedevi solo attraverso uno schermo, che effetto ti fa e come si è evoluto il tuo rapporto con loro?

Avere la possibilità di collaborare con loro è stato veramente incredibile, anche quando ho iniziato a fare i primi numeri non pensavo che sarebbe successo e non mi sarei mai permesso di andare a chiedergli direttamente io una collaborazione, infatti dopo un po’ di tempo sono stati direttamente loro ad aver visto qualcosa in me e a contattarmi e quando si è realizzato è stato incredibile.
il mio rapporto con loro per ora rimane ancora solo un rapporto “lavorativo” anche se con qualcuno mi capita di chiacchierare o chiedergli consigli.


Il mondo nerd e dei supereroi offre una quantità infinita di storie, ma richiede anche un aggiornamento costante tra film, serie TV e uscite editoriali. Come riesci a mantenere un rapporto genuino e spontaneo con la tua community senza trasformare la tua più grande passione in un obbligo lavorativo?

Credo che questa sia la domanda più semplice a cui rispondere, come già ho detto prima è la mia più grande passione e anche se non facessi video sui social rimarrei aggiornato su tutto allo stesso identico modo, l’unica parte che si aggiunge è quella di esprimere il mio parere online.


Intervista a Emme: Dalle live di Minecraft all’universo Marvel

Redazione The Digital Moon

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