Intervista ad Alessia Mari: Forza e cuore in movimento
Intervista ad Alessia Mari: Forza e cuore in movimento
Gestisci la pizzeria di famiglia e allo stesso tempo porti avanti la tua attività artistica: come riesci a conciliare il lato imprenditoriale con quello creativo senza perdere equilibrio?
Per me non sono due mondi separati. La pizzeria è la mia radice, è famiglia, è sacrificio, è presenza. L’arte invece è la mia voce, il mio modo di esprimere quello che sento.
Ho imparato a non cercare un equilibrio perfetto, perché non esiste. Ci sono giorni in cui sono più imprenditrice e altri in cui sono più artista. Ma in entrambi i casi metto il cuore. Credo che l’equilibrio vero non sia fare tutto alla perfezione, ma fare tutto con autenticità. E io in tutto quello che faccio ci metto me stessa.
La tua arte nasce durante il periodo del Covid: quando hai capito che quella passione poteva trasformarsi in una vera attività?
Durante il Covid ho iniziato a disegnare per bisogno, non per lavoro. Era un modo per respirare, per sentirmi libera in un momento in cui eravamo tutti fermi.
Ho capito che poteva diventare qualcosa di più quando dopo aver postato sui social il primo ritratto fatto ai miei genitori le persone hanno iniziato a chiedermi lavori, e ogni volta che ne postavo uno, me ne chiedevano altri due ed era sempre un crescendo di richieste che non mi ha mai fatto fermare! vedevo le persone emozionarsi davanti ai miei lavori, questo mi dava una sensazione di gioia e gratitudine impagabile.
Quando vedevo lacrime, sorrisi, abbracci… lì ho capito che non stavo solo facendo quadri, stavo raccontando storie. E quando qualcosa nasce dal cuore e arriva al cuore degli altri, può diventare anche un lavoro vero.
Essere mamma di tre figli e donna separata ha cambiato il tuo modo di vedere il lavoro, il successo e l’indipendenza?
Tantissimo. Essere mamma mi ha insegnato la responsabilità vera. Essere una donna separata mi ha insegnato la forza.
Oggi per me il successo non è solo economico. È poter guardare i miei figli negli occhi e sapere che sto costruendo qualcosa con dignità. È insegnare loro che una donna può cadere, ma si rialza. Sempre.
L’indipendenza per me è libertà di scegliere, di creare, di non dipendere emotivamente o economicamente da nessuno. È una conquista quotidiana.
Lo sport è una parte importante della tua vita: in che modo la disciplina della palestra si riflette nelle tue scelte personali e professionali?
La palestra mi ha insegnato una cosa fondamentale: tutto è difficile prima di diventare facile. Quando faccio una verticale o un esercizio duro, so che non è talento, è costanza. E questa mentalità la porto nel lavoro.
Se voglio crescere, devo allenarmi. Se voglio migliorare, devo essere disciplinata. Se voglio risultati, devo accettare la fatica. Lo sport mi ha insegnato a non mollare quando sono stanca. E questa è una lezione che vale in ogni ambito della mia vita.
Sui social condividi anche la fatica oltre ai risultati: cosa significa per te comunicare in modo autentico oggi?
Oggi sui social è facile mostrare solo la parte bella.
Io invece voglio mostrare anche la fatica, le paure, i momenti di dubbio. Perché la perfezione non esiste. E io non voglio essere perfetta, voglio essere vera.
Comunicare in modo autentico significa dire: “Anche io ho paura, anche io sbaglio, ma continuo.”
E se una donna, una mamma, una ragazza guardandomi si sente meno sola… allora ho fatto centro.
Intervista ad Alessia Mari: Forza e cuore in movimento
Redazione The Digital Moon
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