Intervista alla Famiglia GriMAt: Scoprire il mondo low-cost
Intervista alla Famiglia GriMAt: Scoprire il mondo low-cost
Il vostro nome nasce dall’unione di due cognomi; nella pratica del viaggio, come si dividono i ruoli tra te, Francesca e la piccola Nicole per far funzionare la “macchina” dei vostri spostamenti?
Il segreto è che ognuno fa quello che gli riesce meglio, senza pestarsi i piedi. Francesca è il ‘cervello’ strategico e logistico: mentre io passo notti intere a scovare voli e incastrare date che sembrano impossibili lei si occupa di liste di cose da non dimenticare, documenti, e zaini.
Io poi sono il ‘motore’ operativo: una volta atterrati, prendo in mano la situazione. Mi occupo della logistica, guido ovunque (anche a sinistra o nel traffico folle asiatico) e gestisco gli imprevisti pratici.
Nicole? Lei è il nostro ‘controllo qualità’. Anche se piccola, decidiamo insieme le tappe. Se lei è coinvolta e gasata per un’attività, sappiamo che il viaggio andrà alla grande. È una democrazia partecipata, ma diciamo che il piano di volo lo approva la mamma!”
Avete iniziato a viaggiare quando Nicole era piccolissima. Qual è la lezione più grande che avete imparato gestendo le esigenze di una bambina piccola in contesti sempre diversi?
Ho imparato che viaggiare con una bambina ti costringe a togliere l’orologio e a guardare di più quello che hai intorno. Prima correvo per vedere tutto; con Nicole ho capito che ‘meno è meglio’.
La lezione più grande è stata la pazienza flessibile. Se lei è stanca o affamata, ci si ferma, punto. E spesso, proprio grazie a quelle soste non programmate in un parco o su una panchina qualunque, abbiamo fatto gli incontri più belli con la gente del posto. Nicole ci ha insegnato a vivere il viaggio, non solo a visitarlo, molte persone sbagliano perché credono di gestire la vacanza con i bambini come se non ci fossero, e questo porta i bambini stessi ad annoiarsi e a prendere in odio il viaggiare…”
Per molti, “viaggio in famiglia” è sinonimo di “spesa enorme”. Quali sono i tre pilastri fondamentali su cui costruite i vostri itinerari per mantenerli realmente low-cost?
Sfatare questo mito è la mia battaglia personale! Anche se ogni tanto ci regaliamo un viaggio fuori dalla norma i nostri tre pilastri sono pragmatici:
- Caccia all’offerta, non alla meta: Non diciamo ‘voglio andare lì’, ma chiediamo al motore di ricerca ‘dove posso andare con questo budget?’. La flessibilità nelle date e nel luogo è la prima fonte di risparmio.
- L’appartamento strategico: Dormire in appartamento ci salva il budget. Colazione e cena si fanno ‘a casa’ con prodotti locali presi al supermercato (che adoro visitare all’estero), così possiamo goderci il pranzo fuori senza sensi di colpa.
- Zero agenzie, tutto ‘fatto in casa’: Organizziamo tutto noi, dai voli alle assicurazioni. Studiare prima significa non sprecare soldi dopo. È un investimento di tempo che si ripaga in esperienze.”
Dopo sei anni di viaggi “privati”, cosa è scattato in voi due anni fa che vi ha fatto decidere di esporvi sui social e diventare un punto di riferimento per gli altri genitori?
È nato tutto quasi per sfida, o meglio, per incoraggiamento. Amici e colleghi continuavano a dirmi: ‘Ma siete matti? Con una bambina lì? Io non ce la farei mai’.
Un giorno ho guardato Francesca e le ho detto: “Francesca l’anno prossimo “spaccheremo” sui social”, lei è scoppiata a ridere e ha detto: “ma dove vuoi che vadano due boomer come noi” e così ho studiato un anno intero prima di entrare, ho fatto test, ho preso appunti e così il 4 febbraio 2024 siamo entrati. 100.000 follower i primi 6 mesi, non capivamo nemmeno come gestire tale interesse.
E alla fine abbiamo capito che c’era bisogno di far vedere che non serve essere supereroi o ricchi per viaggiare in famiglia. Ci siamo messi in gioco per dire: ‘Ehi, se lo facciamo noi che siamo una famiglia normalissima, potete farlo anche voi’.
Condividere le nostre dritte e vedere che altri papà e mamme prendono coraggio grazie a noi è una soddisfazione impagabile. I social come primo obiettivo hanno l’autosostentamento del progetto stesso ed in parte nel 2025 ci sono riuscito, ma tutto ciò non è mai soddisfacente come ricevere il messaggio da una famiglia che ci scrive che grazie a noi, è arrivata alle Maldive!!!
Nicole oggi ha 10 anni e viaggia da otto. Guardandola oggi, quali tratti del suo carattere credi siano stati forgiati più dalle avventure nel mondo che dalla vita quotidiana a casa?
Vedo in lei un’apertura mentale che mi lascia spesso a bocca aperta. La sua dote più grande è l’assenza di barriere. Per Nicole non esiste il concetto di ‘strano’, esiste solo il ‘diverso’.
Si adatta a tutto: dal dormire in aeroporto al mangiare pietanze che io stesso guardo con sospetto! Il viaggio l’ha resa resiliente e curiosa. A casa impara le regole, ma è nel mondo che ha imparato a cavarsela e a sorridere a chiunque, indipendentemente dalla lingua o dal colore della pelle.
È diventata una viaggiatrice vera, forse anche più brava di noi.” Molte volte ci distraiamo chiacchierando e lei ci fa notare che stiamo sbagliando strada, è attenta, precisa e fantastica. Una figlia d’oro!!!
Intervista alla Famiglia GriMAt: Scoprire il mondo low-cost
Redazione The Digital Moon
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